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::: Operazione PICCIONI
interventi a cura di Graziano Dassi e Roberto Briganti
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Un approccio nuovo per il controllo del piccione urbano. Ovvero l’adozione
della Torre Piccionaia per “una sana e pacifica convivenza” ...
Il problema dei piccioni, diffuso ormai in buona parte del
territorio, è di notevole importanza da diversi punti di vista:
igienico-sanitario (senza falsi allarmismi), estetico-strutturale
ed economico. Non a caso la brochure redatta dal Comune
di Milano inizia così: “Secondo uno studio presentato a Roma
il 12 maggio 2004 intitolato Impatto dei colombi nelle città italiane,
le nostre città ospitano oltre 4 milioni di colombi. In una
città di 100-150.000 abitanti e un centro storico di 1 kmq la loro
presenza determina un costo di pulizia urbana di 40.000,00 €/
anno. A Milano, nel cui centro storico si ha un insediamento di 45-50.000 colombi, questi pennuti comportano una maggiorazione
di costi per operazioni di pulizia ordinaria e straordinaria
delle strade pari a circa 300.000,00 €/anno e costi per interventi
di pulizia e restauro di monumenti e di immobili pubblici
per circa 700.000,00 €/anno. Nel complesso possono costare
fino a 1 milione di €/anno. In realtà il danno dei colombi è ben
superiore: difatti bisogna tener conto anche dei costi sostenuti
dai privati cittadini e dalle imprese per sistemi di contenimento
e di dissuasione”. Con queste premesse è stata posizionata
la torre piccionaia (Torre Livia mod. 100) nel Parco Baravalle
di Milano che diventerà il baricentro di indagini naturalistiche
e igienico-sanitarie; un centro di educazione ambientale e un
punto di controllo della fertilità consentendo la riduzione degli
stormi attraverso la sottrazione delle uova nei 100 nidi in essa
contenuti. Ricordiamo che un prototipo è stato posizionato già
da alcuni anni nel territorio comunale di Pandino (CR).
Giustamente le Autorità politiche e sanitarie definiscono l’iniziativa:
“Un’operazione di buona ecologia urbana integrata atta
a conseguire un equilibrio naturale accettabile” e sottolineano
come in ogni intervento di cura dell’ambiente e tutela del
territorio la collaborazione della cittadinanza ne rappresenta il
punto di forza.
::: I VANTAGGI E IL TERRITORIO
In estrema sintesi gli obiettivi funzionali perseguiti sono: creare un centro di nidificazione controllato; favorire la diminuzione
della nidificazione in strutture civili; consentire il controllo dello
stato di salute dei piccioni; intervenire in maniera mirata con
disinfezioni e disinfestazioni; permettere la sostituzione periodica
delle uova deposte con uova finte e quindi di controllare
lo sviluppo numerico dello stormo.
Di conseguenza la scelta del luogo dove porre questa struttura
era di fondamentale importanza per cui sono state valutate
alcune possibilità dopo numerose analisi territoriali, compresi
i necessari censimenti dell’avifauna presente. La scelta è caduta
sul parco Baravalle che soddisfaceva a tutti i prerequisiti
richiesti e inoltre la presenza di due scuole superiori si suppone
consentirà di attivare una sorta di palestra in cui affinare le
tecniche di educazione ambientale rivolte agli studenti.
Il parco ha una superficie di poco meno di 40.000,00 mq non
recintata, con alberature di alto fusto e delle aree arredate
per i giochi dei bimbi. Nel periodo invernale la pressione di
infestazione proviene essenzialmente dalla piazza Tito L. Caro
come indicato nella cartina.
::: AVIFAUNA E CENSIMENTO
I dati del censimento non sono ancora disponibili, ma indicativamente
i piccioni superano le 500 - 600 unità (autunno-inverno
2009). L’area è costantemente presidiata anche da una
decina di cornacchie. Sono presenti anche dei pettirossi, dei
passeri, dei tordi e sono state segnalate presenze saltuarie di
gazze. Lo studio - progetto durerà per un triennio per cui in un prossimo futuro e per tutta la durata dei test saranno forniti
i dati del censimento, i consumi del mangime somministrato
(mais) e le specie presenti. Interessanti saranno anche annotare
le osservazioni dei cittadini, degli studenti e dei volontari
dell’associazione coinvolta nella gestione della torre e nelle
osservazioni naturalistiche.
::: COSA PUÒ FARE IL CITTADINO
[Tratto dalle bozze della brochure divulgativa in fase di realizzazione da parte dell’Assessorato alla Salute del Comune di Milano]
In natura una specie aumenta fin tanto che riesce a disporre di risorse (cibo e spazi per riprodursi)
al punto da creare una serie di problemi di convivenza; per ovviare al disagio anche i cittadini possono
impegnarsi attuando:
• il divieto di pasturazione e alimentazione;
• una corretta gestione dei rifiuti;
• reti antintrusione per impedire l’accesso ai sottotetti;
• la chiusura dei “fori pontari” presenti negli edifici storici in cui abitualmente sostano e nidificano i colombi, da
cui lordano i prospetti di facciata;
• posizionando dissuasori per evitare l’atterraggio e la sosta e quindi l’accumulo di guano;
• favorire predazione naturale.
::: SUGGERIMENTI
E’ noto che il guano di piccione può costituire un pericolo per la salute umana perché costituisce un terreno di
moltiplicazione per batteri e muffe che si nutrono della sostanza organica presente. Per questo è consigliabile
evitare l’accumulo di guano, e quando si deve provvedere alla sua asportazione, è bene affidarsi a una ditta
specializzata, verificando che sia seguito il seguente protocollo:
• disinfezione e disinfestazione preventiva dell’area da bonificare con prodotti registrati;
• raccolta del guano, effettuata da personale adeguatamente protetto;
• nel caso si utilizzassero apparecchi aspiratori, questi devono essere muniti d’idonei filtri che trattengano le
micro polveri;
• effettuata la pulizia, si deve procedere a una ulteriore disinfezione e disinfestazione dell’area bonificata;
• attuazione delle buone pratiche anti-intrusione (bird-proofing).
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IGIENE E AMBIENTE ... |
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