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IGIENE E AMBIENTE

IGIENE E AMBIENTE. ATOMIZZATORI NEBULIZZATORI

::: ATOMIZZATORI, nebulizzatori e pompe a spalla
      tecnologia di Graziano Dassi
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Una panoramica sulle potenzialità operative di alcune risorse tecniche che il mercato ci mette a disposizione ...

Disinfestando, disinfestando… il tempo passa e piano, piano i vari cataloghi diventano sempre più ricchi; alcuni si fregiano di foto che evocano sentimenti bucolici sottolineando così l’attenzione che l’industria chimica ha nei confronti dell’ambiente. E quindi ne derivano formulati sempre più raffinati e dosaggi sempre più omeopatici. E l’industria ingegneristica? Non è certamente da meno, prova ne è che i sistemi di regolazione delle varie attrezzature sono sempre più precisi tanto da consentire la già citata tendenza all’omeopatia (impossibile non ricordare i test di lotta adulticida in una nota località turistica nel sud della Francia in cui il 90 % delle zanzare erano state eliminate distribuendo uno specifico PMC che, a conti fatti e verificati, portavano a stabilire che era stato distribuito solo un grammo di principio attivo per ettaro, 10.000 mq). Se questa è la tendenza, e fortunatamente niente ci fa pensare che non lo sia, bisogna investire sul sistema: operatore, prodotto, attrezzatura e se è vero, e nulla ci autorizza a negarlo, che prima dei numeri ci sono gli uomini e dopo i numeri ci sono ancora gli uomini lo sforzo di tutti noi è informare, formare e soprattutto motivare affinché il senso etico della nostra professione ci conduca verso un sistema di cura dell’ambiente adeguata da una parte a tutelare l’igiene e la salute e dall’altra a rispettare l’ecosistema. Mi piace citare lo slogan di una società storica che recita:”buoni con i buoni e cattivi con i cattivi”. Secondo me rende bene l’idea della missione di questa nostra professione.
Esaminiamo ora alcune risorse tecniche, senza un ordine prestabilito, con l’obiettivo di stabilire un criterio con cui misurare le attrezzature: dalla pompa a spalla Capri 2003 in acciaio inox distribuita da Zapi Expert srl; al B819 Master motore VM Diesel 140 CV di Martignani; transitando per il gruppo ULV Derby.3.0/24-E di Spray Team; terminando per l’innovativo Dual D26 di Tifone.
Sono esempi. Il suggerimento è leggere attentamente le schede tecniche e informarsi sui servizi a completamento del “prodotto”. Importante: le mie considerazioni sono del tutto personali per cui, sia chiaro, l’ultima parola è quella del produttore.
Lo schema espositivo è la riproduzione della scheda tecnica ricavata da internet a cui aggiungo delle elaborazioni funzionali, teoriche (la parola non spaventi è una teoria figlia della pratica) da cui ricavare le enormi potenzialità operative intrinseche anche nelle attrezzature più semplici.

::: IL DECALOGO
Ora prima di entrare nell’esemplificazione delle varie attrezzature, mi sembrerebbe coerente esporre una sorta di decalogo per il buon utilizzo di qual si voglia apparecchiatura distributrice di presidi medico chirurgici (PMC) futuri biocidi.

Punto primo: libretto di istruzioni all’uso
Coerentemente con le linee guida della sicurezza è indispensabile leggere il libretto delle istruzioni d’uso. Esso non fa parte di un Decreto Legge come per i PMC, ma è un documento che il tecnico operatore deve obbligatoriamente aver letto. In caso contrario, in caso di un malaugurato incidente come può dimostrare di essere stato informato e formato.

Punto secondo: performance
Dopo aver studiato le caratteristiche dell’attrezzatura il tecnico deve addestrarsi all’uso pratico dell’attrezzatura. I parametri sono velocità di avanzamento, portata (ovvero prodotto erogato per unità di tempo) e caratteristica chimica-fisica della microgoccia.

Punto terzo: insetti striscianti e pompe a spalla
L’esempio più semplice è l’uso della pompa a spalla. Attrezzatura apparentemente semplice, ma dalle notevoli potenzialità.
Per gli insetti striscianti riflettiamo che se è difficile tradurre in pratica un dosaggio espresso il 10 litri in 100 mq., esso diventa intuitivo se lo traduciamo il 100 ml per metro quadrato (se fate una prova empirica è facile notare che la superficie presenta un film acquoso ben evidente). Se invece la dose è 10 litri in 200 mq ne deriva che il dosaggio diventa 50 ml/mq (la superficie risulta appena inumidita, tale dosaggio si presta bene per le superfici verticali). Banale, ma se utilizziamo l’indicazione di 10 l/200mq avremo una pari quantità di PMC/mq se raddoppiamo la concentrazione d’uso rispetto a 10 l/100mq.

Punto quarto: insetti volanti, disinfezione e pompe a spalla
Sempre facendo uso della nostra pompa a spalle, se la carichiamo con un dosaggio a terra di 10 l/200 mq, ma regoliamo l’ugello al minimo, erogando un cono molto aperto con una pressione sempre prossima al massimo (comunque oltre i 4 bar), riusciremo a trattare circa 600 mc di aria ambiente, e quindi con una concentrazione per mc di poco superiore ai 16 ml/mc. Di cui l’80% si depositerà sulle superfici in pochi minuti e il 20% rimarrà sospeso nell’aria almeno per un paio d’ore (le microgocce più piccole, quelle che non si vedono) ottenendo così, ad esempio, una buona disinfezione ambientale sia sulle superfici orizzontale sia nell’aria ambiente (dosaggio aria ambiente pari a circa 3 ppm).

Punto quinto: attrezzature e PMC
Se analizziamo l’esempio al punto precedente, appare che una dose di 3 ml in un mc per essere efficace deve contare su una quantità di micro gocce per mc assai elevata (cosa che otteniamo regolando l’ugello al minimo e aumentando la pressione d’esercizio), ma anche scegliendo in modo opportuno il PMC. Ricordiamo che le fonti sono l’etichetta, la scheda di sicurezza e le schede tecniche autorizzate dal Ministero. Altre fonti sono le pubblicazioni e la letteratura di riferimento purché non contrastino con le fonti ufficiali. Appare evidente che una risorsa tecnica come una attrezzature manuale non deve essere sottovalutata: in fondo, se ben utilizzata, è in grado di disinfettare 600 mc in poco meno di 10 minuti primi di lavoro (60 mc al minuto).

Punto sesto: quando entrano in gioco le grandi potenze
Quanto esposto per la pompa a spalla vale rigorosamente anche per gli atomizzatori con un però! Più e grande la potenza e più anche i più piccoli errori diventano grandi in modo quasi esponenziale. Se un atomizzatore procede a 8 km/h e coinvolge una fascia di 10 m di larghezza per 12 m di altezza, un eventuale errore di % d’uso o, peggio, di PMC non adeguato alla bisogna si ripercuoterà su 960.000 mc di ambiente trattato per ora lavoro. Se la cosa riguarda una alberatura cittadina potrebbero insorgere anche fenomeni di fitotossicità. Se si sbaglia sulla scelta della pressione di erogazione e/o sulla portata e/o sulla granulometria erogata si avranno sicuramente fenomeni di derive non calcolate e “sempre” pericolose e/o inquinamento ambientale e/o sgocciolamenti indesiderati e/o non efficacia e costi erogati al vento.

Punto settimo: vincoli ambientali
Ovvio, ma in quanto tale spesso non considerato: prima di ogni intervento è necessario verificare di avere tutte le autorizzazioni che il trattamento richiede.

Punto ottavo: vincoli specifici
Altrettanto importante è la verifica che le condizioni ambientali siano adeguate alle necessità operative: assenza di vento, cartelli indicanti l’intervento in atto con esclusione di pubblico e chiusura delle finestre, assenza di animali e di coltivazioni eduli, orari di sicurezza e previsioni del tempo favorevoli.

Punto nono: verifica dell’attrezzatura
L’attrezzatura deve essere verificata in modo da garantire il corretto funzionamento (fascette e ugelli in primis). Inoltre la lettura e l’ottemperanza delle indicazione del libretto di manutenzione è prerequisito imprescindibile.

Punto decimo: forse IL PIU' IMPORTANTE
Premesso che quanto esposto ha carattere generale e non è di per sé esaustivo riterrei che prima di operare sia utile una verifica delle procedure e delle istruzioni operative nonché l’apertura del file del buon senso.

IGIENE E AMBIENTE. ATOMIZZATORI NEBULIZZATORI



 

::: B819 Master - Martignani
Motorizzazione: VM Diesel 140 CV (Acqua);
Telaio: in tubolare di acciaio smaltato con vernice epossidica;
Cisterna: 800 lt Standard in Acciaio Inox ad alta resistenza con incorporato serbatoio lavacircuito e lavamani;
Ventilatore Centrifugo KWH B819 a doppia: Volume d’aria 45000 m3/h a 100 m/s;
Cannone: di tipo omnidirezionale con bocca d’uscita d. 380 mm. e 16 ugelli pneumatici a largo passaggio – 4 mm. - (Brevetto KWH) con Nr. 3 Dosatori di precisione (Brevetto KWH) a scala graduata Inox (erogazione variabile da 0 a 3600 lt/ora a pressione costante di 1,5 bar cadauno);
Pompa: Centrifuga autoadescante con tenute meccaniche (portata 250 l/m) o a membrane in Viton; comando a distanza elettrico “long life” con tutte le funzioni di controllo e comando integrate;
Gittate effettive medie: 70/80 m orizzontale e 45/55 m verticale.



Or dunque, il B819 MASTER, se non vado errato, emette ogni ora un volume d’aria pari a un edificio largo 30 metri lungo 30 e alto 50, un bel grattacielo di 16 piani! E non è tutto: la velocità del fluido in uscita è di 100 m/s ovvero 360 km/h. Mi sono limitato a esprimere i dati tecnici in un modo più facile da immaginare, mentre l’assunto era interpretare i dati da un punto di vista funzionale. Per cui analizziamo le gittate effettive medie che indico in 75 metri orizzontali e 50 in verticale, vale a dire che brandeggiando il “cannone” saremmo in grado di trattare 37.500.000 (trentasette milioni cinquecentomila) metri cubi per ora lavoro procedendo a 10 km/h. Assicurando gittate uniche nel suo genere, questa macchina è regolarmente proposta ed è stata in diversi esemplari fornita, come apparecchiatura per abbattimento polveri. Infatti, le acciaierie in Francia utilizzano il B819 Master per distribuire un prodotto “collante” sui depositi di carbon coke per evitare le notevoli dispersioni nell’ambiente delle polveri, dovute al vento mistral che spira costantemente nel Sud della Francia. La conclusione di cotanta potenza mi riporta alla mente l’esortazione manzoniana: “Pedro, adelante con juicio”. Un ultimo suggerimento, nel visitare il sito www.martignani.com non trascurate di gettare lo sguardo sul mitico Bora: dopo tanti anni è ancora avveniristico.

IGIENE E AMBIENTE. ATOMIZZATORI NEBULIZZATORI



 

::: City DUAL - TIFONE
“Dual” è un modello specifico progettato e realizzato su misura per essere montato sul cassone del pick-up “Fiat Strada” e” Piaggio Porter”.
Compatto: lascia ulteriori 30 cm liberi per attrezzi addizionali.
Il “Dual” è bassissimo. La sua altezza supera di solo pochi centimetri la sponda del pick-up, l’operatore gode quindi della massima visibilità laterale e posteriore.
I 2 Serbatoi Separati consentono di:
• preparare 2 miscele diverse;
• preparare una miscela standard subito, ed una specifica sul posto;
• utilizzare l’intera autonomia 150 + 150 = 300 per un unico prodotto.
Tra le varie innovazioni apportate dall’engineering Tifone, uniche sul mercato, si distinguono:
• i 2 serbatoi separati e fruibili indipendentemente “in serie” o “in parallelo”
• il fondo ad apice profondo per svuotamento totale in pendenze elevate
• gli indicatori di livello ad “Istogramma” visibili da ogni punto e a distanza, con lettura precisa ed amplificata degli ultimi litri
• il serbatoio lavacircuito integrato
• le valvole di selezione serbatoi (1. e 2.) e lavacircuito posizionate tutte sul lato sinistro e “user-friendly”
• la pompa di pressione a comando diretto “senza cinghie”.

DUAL D26 150/300 Capacità serbatoio: 300 (2x150)
Motorizzazione: Diesel HP 26
Portata pompa: 48 l/min’
Pressione: 0-40 bar
Gettata orizzontale-verticale: 20 - 25 m
Dimensioni: 140x127x130cm
Peso kg: 398



Riguardo a questo mezzo mi sento di richiamare l’attenzione sul fatto che partire con un serbatoio pre-caricato e di averne un secondo a disposizione per poterlo attrezzare secondo specifiche esigenze preventivamente non identificate, permette di avere un atomizzatore che ben si adatta alla “lotta mirata”.
Elaborando i dati indicati dal produttore vediamo che le capacità di lavoro potenziali sono notevoli: 5.000.000 mc/h a 10 km/h, niente male se si pensa che il tutto è montato su un veicolo molto snello ed economico.
Naturalmente la gamma messa a punto da Guizzardi (www.tifone.com ) è assai vasta e ricca di servizi pre e post vendita. Di particolare interesse, a mio avviso, è l’uso dell’atomizzazione per il controllo delle polveri, davvero attuale e concordo pienamente sul principio.
Infatti, ricordo che anni fa, in ambiente confinato inquinato da Aspergillus niger, ho usato un Nebulo caricato ad acqua, ottenendo di abbattere le spore aerodiffuse. La disinfezione era perfettamente riuscita in quanto tutte le superfici orizzontali erano state trattate con una soluzione di un Quaternario d’ammonio ad alta concentrazione.

IGIENE E AMBIENTE. ATOMIZZATORI NEBULIZZATORI



 

::: Carrello Derby.3.0/24-E - Spray Team
Gruppo ULV per trattamenti ultra basso volume a nebbia fredda in interni o in luoghi di difficile accesso con attrezzature normalmente usate per la disinfezione e la disinfestazione.
Caratteristiche principali
• Gruppo Elettrocompressore FIAC da 3 CV, aria aspirata 400 l/min. Alimentazione 230 V, 50 Hz.
• Gruppo per aria compressa da 24 litri, marcatura CE, verniciato rosso ST, completo di manometro 12 bar, valvola di sicurezza, valvola di regolazione flusso, valvola di ritegno.
• Serbatoio per prodotto chimico: capacità 24 litri, in acciaio inox, completo di valvola regolazione flusso, manometro 12 bar, valvola a sfera da 2” per immissione prodotto chimico.
• Telaio di supporto con impugnatura per trasporto.
• N. 2 ruote fisse con pneumatici 3.00-, d. 260 e camera d’aria e 2 pivottanti d. 170.
• Rullo Avvolgitubo Manuale con movimento su cuscinetti stagni, completo di 50 m. di tubo rilsan binato 8×6 e lancia nebulizzatrice, in acciaio inox L=90 cm.
• Dimensione delle particelle: da 12 a 20 micron
• Consumo: da 5 l/h a 24 l/h.



L’attrezzatura ricavata dal sito di Gianni Bergamini (www.sprayteam.it) è davvero interessante e in grado di svolgere una vasta gamma di servizi. Personalmente in alcune realtà infestate da Tribolium spp la trovo insostituibile. Consente applicazioni a Basso e ad Ultra Basso Volume con micelle da 12 a 20 micron quindi altissima capacità di penetrazione, ma a tale indispensabile caratteristica si aggiunge la possibilità di indirizzare in modo “mirato” il getto. Se ben usato e abbinato al giusto PMC non credo possibili insuccessi. Un doveroso suggerimento nell’esplorare il catalogo è quello di dare un’occhiata alla gamma BOXER che spazia da 17 a 132 cavalli, più completa di così.

IGIENE E AMBIENTE. ATOMIZZATORI NEBULIZZATORI



 

::: Capri 2003 - Zapi Expert srl
Capri 2003 Pompa in acciaio inox
Caratteristiche: Pompa manuale a precompressione in acciaio;
Serbatoio: acciaio inox;
Guarnizioni: Viton;
Sistema pompante in ottone
Valvola di sicurezza a 6 bar
Accessori a corredo: manometro 0-10 bar, spallacci regolabili, lancia, pistola in ottone, ugello regolabile, porta lancia e vaschetta raccogli gocce.
Capacità
Capri 2003 da 10 litri, Capri 2003 da 6 litri
Accessori su richiesta: • Carrello a due ruote, in metallo completamente nichelato. Dotato di sistema di aggancio/sgancio pratico e versatile
• Kit guarnizioni.



Dal mondo dei super dotati a una attrezzatura manuale. Però è davvero ben curata e assolutamente indispensabile. Intanto regge a una pressione di esercizio di poco inferiore ai 6 bar, che non è poco (oltre scatta la valvola di sicurezza). Dispone di un ugello regolabile per cui allargando il cono di erogazione (gocce piccole e bassa portata) e tenendo il serbatoio in pressione si possono fare delle disinfezioni miste (aria-superfici) assai efficaci. Al contrario aprendo l’ugello si restringe il cono rendendo il getto ben localizzabile e senza derive apprezzabili. Uno spettro d’azione assai vasto per la nostra “umile pompa a spalla”. Per ulteriori informazioni consultare www.zapiexpert.it.

::: IN CONCLUSIONE
L’interpretazione di alcune schede tecniche rese consultabili aveva come obiettivo quello di sottolineare che ogni dato tecnico ha un riscontro nella pratica del nostro lavoro e quindi non è un puro dato ingegneristico. Il binomio attrezzature prodotti è il mezzo per raggiungere il nostro obiettivo. Conoscere quindi i loro possibili campi di impiego in ogni particolare è sempre più necessario, basti pensare alle nanotecnologie che ci aspettano dietro il famoso angolo.


 

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