|
::: ATOMIZZATORI, nebulizzatori e pompe a spalla
tecnologia di Graziano Dassi
-----------------------------------------------------------
Una panoramica sulle potenzialità operative di alcune
risorse tecniche che il mercato ci mette a disposizione ...
Disinfestando, disinfestando… il tempo passa e piano,
piano i vari cataloghi diventano sempre più ricchi;
alcuni si fregiano di foto che evocano sentimenti bucolici
sottolineando così l’attenzione che l’industria
chimica ha nei confronti dell’ambiente. E quindi ne derivano
formulati sempre più raffinati e dosaggi sempre più omeopatici.
E l’industria ingegneristica? Non è certamente da meno, prova
ne è che i sistemi di regolazione delle varie attrezzature sono
sempre più precisi tanto da consentire la già citata tendenza
all’omeopatia (impossibile non ricordare i test di lotta adulticida
in una nota località turistica nel sud della Francia in cui il 90 %
delle zanzare erano state eliminate distribuendo uno specifico
PMC che, a conti fatti e verificati, portavano a stabilire che
era stato distribuito solo un grammo di principio attivo per
ettaro, 10.000 mq). Se questa è la tendenza, e fortunatamente
niente ci fa pensare che non lo sia, bisogna investire sul sistema:
operatore, prodotto, attrezzatura e se è vero, e nulla ci
autorizza a negarlo, che prima dei numeri ci sono gli uomini
e dopo i numeri ci sono ancora gli uomini lo sforzo di tutti noi
è informare, formare e soprattutto motivare affinché il senso
etico della nostra professione ci conduca verso un sistema di
cura dell’ambiente adeguata da una parte a tutelare l’igiene e
la salute e dall’altra a rispettare l’ecosistema. Mi piace citare
lo slogan di una società storica che recita:”buoni con i buoni
e cattivi con i cattivi”. Secondo me rende bene l’idea della
missione di questa nostra professione.
Esaminiamo ora alcune risorse tecniche, senza un ordine prestabilito,
con l’obiettivo di stabilire un criterio con cui misurare le
attrezzature: dalla pompa a spalla Capri 2003 in acciaio inox
distribuita da Zapi Expert srl; al B819 Master motore VM
Diesel 140 CV di Martignani; transitando per il gruppo ULV
Derby.3.0/24-E di Spray Team; terminando per l’innovativo
Dual D26 di Tifone.
Sono esempi. Il suggerimento è leggere attentamente le schede tecniche e informarsi sui servizi a completamento del
“prodotto”. Importante: le mie considerazioni sono del tutto
personali per cui, sia chiaro, l’ultima parola è quella del produttore.
Lo schema espositivo è la riproduzione della scheda
tecnica ricavata da internet a cui aggiungo delle elaborazioni
funzionali, teoriche (la parola non spaventi è una teoria figlia
della pratica) da cui ricavare le enormi potenzialità operative
intrinseche anche nelle attrezzature più semplici.
::: IL DECALOGO
Ora prima di entrare nell’esemplificazione delle varie attrezzature,
mi sembrerebbe coerente esporre una sorta di decalogo
per il buon utilizzo di qual si voglia apparecchiatura distributrice
di presidi medico chirurgici (PMC) futuri biocidi.
Punto primo: libretto di istruzioni all’uso
Coerentemente con le linee guida della sicurezza è indispensabile
leggere il libretto delle istruzioni d’uso. Esso non fa parte
di un Decreto Legge come per i PMC, ma è un documento
che il tecnico operatore deve obbligatoriamente aver letto. In
caso contrario, in caso di un malaugurato incidente come può
dimostrare di essere stato informato e formato.
Punto secondo: performance
Dopo aver studiato le caratteristiche dell’attrezzatura il tecnico
deve addestrarsi all’uso pratico dell’attrezzatura. I parametri
sono velocità di avanzamento, portata (ovvero prodotto erogato
per unità di tempo) e caratteristica chimica-fisica della
microgoccia.
Punto terzo: insetti striscianti e pompe a spalla
L’esempio più semplice è l’uso della pompa a spalla. Attrezzatura
apparentemente semplice, ma dalle notevoli potenzialità.
Per gli insetti striscianti riflettiamo che se è difficile tradurre in pratica un dosaggio espresso il 10 litri in 100 mq., esso diventa
intuitivo se lo traduciamo il 100 ml per metro quadrato (se fate
una prova empirica è facile notare che la superficie presenta un
film acquoso ben evidente). Se invece la dose è 10 litri in 200
mq ne deriva che il dosaggio diventa 50 ml/mq (la superficie
risulta appena inumidita, tale dosaggio si presta bene per le
superfici verticali). Banale, ma se utilizziamo l’indicazione di 10
l/200mq avremo una pari quantità di PMC/mq se raddoppiamo
la concentrazione d’uso rispetto a 10 l/100mq.
Punto quarto: insetti volanti, disinfezione e
pompe a spalla
Sempre facendo uso della nostra pompa a spalle, se la carichiamo
con un dosaggio a terra di 10 l/200 mq, ma regoliamo
l’ugello al minimo, erogando un cono molto aperto con una
pressione sempre prossima al massimo (comunque oltre i
4 bar), riusciremo a trattare circa 600 mc di aria ambiente, e
quindi con una concentrazione per mc di poco superiore ai 16
ml/mc. Di cui l’80% si depositerà sulle superfici in pochi minuti
e il 20% rimarrà sospeso nell’aria almeno per un paio d’ore (le
microgocce più piccole, quelle che non si vedono) ottenendo
così, ad esempio, una buona disinfezione ambientale sia sulle
superfici orizzontale sia nell’aria ambiente (dosaggio aria ambiente
pari a circa 3 ppm).
Punto quinto: attrezzature e PMC
Se analizziamo l’esempio al punto precedente, appare che
una dose di 3 ml in un mc per essere efficace deve contare
su una quantità di micro gocce per mc assai elevata (cosa che
otteniamo regolando l’ugello al minimo e aumentando la pressione
d’esercizio), ma anche scegliendo in modo opportuno
il PMC. Ricordiamo che le fonti sono l’etichetta, la scheda di
sicurezza e le schede tecniche autorizzate dal Ministero. Altre
fonti sono le pubblicazioni e la letteratura di riferimento purché
non contrastino con le fonti ufficiali. Appare evidente che
una risorsa tecnica come una attrezzature manuale non deve
essere sottovalutata: in fondo, se ben utilizzata, è in grado di
disinfettare 600 mc in poco meno di 10 minuti primi di lavoro
(60 mc al minuto).
Punto sesto: quando entrano in gioco le grandi
potenze
Quanto esposto per la pompa a spalla vale rigorosamente
anche per gli atomizzatori con un però! Più e grande la potenza
e più anche i più piccoli errori diventano grandi in modo
quasi esponenziale. Se un atomizzatore procede a 8 km/h e
coinvolge una fascia di 10 m di larghezza per 12 m di altezza, un
eventuale errore di % d’uso o, peggio, di PMC non adeguato
alla bisogna si ripercuoterà su 960.000 mc di ambiente trattato per ora lavoro. Se la cosa riguarda una alberatura cittadina potrebbero
insorgere anche fenomeni di fitotossicità. Se si sbaglia
sulla scelta della pressione di erogazione e/o sulla portata e/o
sulla granulometria erogata si avranno sicuramente fenomeni di
derive non calcolate e “sempre” pericolose e/o inquinamento
ambientale e/o sgocciolamenti indesiderati e/o non efficacia
e costi erogati al vento.
Punto settimo: vincoli ambientali
Ovvio, ma in quanto tale spesso non considerato: prima di ogni
intervento è necessario verificare di avere tutte le autorizzazioni
che il trattamento richiede.
Punto ottavo: vincoli specifici
Altrettanto importante è la verifica che le condizioni ambientali
siano adeguate alle necessità operative: assenza di vento, cartelli
indicanti l’intervento in atto con esclusione di pubblico e
chiusura delle finestre, assenza di animali e di coltivazioni eduli,
orari di sicurezza e previsioni del tempo favorevoli.
Punto nono: verifica dell’attrezzatura
L’attrezzatura deve essere verificata in modo da garantire il corretto
funzionamento (fascette e ugelli in primis). Inoltre la lettura
e l’ottemperanza delle indicazione del libretto di manutenzione
è prerequisito imprescindibile.
Punto decimo: forse IL PIU' IMPORTANTE
Premesso che quanto esposto ha carattere generale e non è
di per sé esaustivo riterrei che prima di operare sia utile una
verifica delle procedure e delle istruzioni operative nonché
l’apertura del file del buon senso.

::: B819 Master - Martignani
Motorizzazione: VM Diesel 140 CV (Acqua);
Telaio: in tubolare di acciaio smaltato con vernice
epossidica;
Cisterna: 800 lt Standard in Acciaio Inox ad alta resistenza con incorporato serbatoio lavacircuito e
lavamani;
Ventilatore Centrifugo KWH B819 a doppia: Volume d’aria 45000 m3/h a 100 m/s;
Cannone: di tipo omnidirezionale con bocca d’uscita
d. 380 mm. e 16 ugelli pneumatici a largo passaggio
– 4 mm. - (Brevetto KWH) con Nr. 3 Dosatori di
precisione (Brevetto KWH) a scala graduata Inox
(erogazione variabile da 0 a 3600 lt/ora a pressione
costante di 1,5 bar cadauno);
Pompa: Centrifuga autoadescante con tenute
meccaniche (portata 250 l/m) o a membrane in Viton;
comando a distanza elettrico “long life” con tutte le
funzioni di controllo e comando integrate;
Gittate effettive medie: 70/80 m orizzontale e 45/55
m verticale.
|
Or dunque, il B819 MASTER, se non vado errato, emette ogni
ora un volume d’aria pari a un edificio largo 30 metri lungo 30
e alto 50, un bel grattacielo di 16 piani! E non è tutto: la velocità
del fluido in uscita è di 100 m/s ovvero 360 km/h. Mi sono
limitato a esprimere i dati tecnici in un modo più facile da immaginare,
mentre l’assunto era interpretare i dati da un punto
di vista funzionale. Per cui analizziamo le gittate effettive medie
che indico in 75 metri orizzontali e 50 in verticale, vale a dire
che brandeggiando il “cannone” saremmo in grado di trattare
37.500.000 (trentasette milioni cinquecentomila) metri cubi per
ora lavoro procedendo a 10 km/h. Assicurando gittate uniche
nel suo genere, questa macchina è regolarmente proposta ed
è stata in diversi esemplari fornita, come apparecchiatura per
abbattimento polveri. Infatti, le acciaierie in Francia utilizzano il
B819 Master per distribuire un prodotto “collante” sui depositi
di carbon coke per evitare le notevoli dispersioni nell’ambiente
delle polveri, dovute al vento mistral che spira costantemente
nel Sud della Francia. La conclusione di cotanta potenza mi
riporta alla mente l’esortazione manzoniana: “Pedro, adelante
con juicio”. Un ultimo suggerimento, nel visitare il sito www.martignani.com non trascurate di gettare lo sguardo sul mitico
Bora: dopo tanti anni è ancora avveniristico.

::: City DUAL - TIFONE
“Dual” è un modello specifico progettato e
realizzato su misura per essere montato sul cassone
del pick-up “Fiat Strada” e” Piaggio Porter”.
Compatto: lascia ulteriori 30 cm liberi per attrezzi
addizionali.
Il “Dual” è bassissimo. La sua altezza supera
di solo pochi centimetri la sponda del pick-up,
l’operatore gode quindi della massima visibilità
laterale e posteriore.
I 2 Serbatoi Separati consentono di:
• preparare 2 miscele diverse;
• preparare una miscela standard subito, ed una
specifica sul posto;
• utilizzare l’intera autonomia 150 + 150 = 300 per
un unico prodotto.
Tra le varie innovazioni apportate dall’engineering
Tifone, uniche sul mercato, si distinguono:
• i 2 serbatoi separati e fruibili indipendentemente
“in serie” o “in parallelo”
• il fondo ad apice profondo per svuotamento totale
in pendenze elevate
• gli indicatori di livello ad “Istogramma” visibili da
ogni punto e a distanza, con lettura precisa ed
amplificata degli ultimi litri
• il serbatoio lavacircuito integrato
• le valvole di selezione serbatoi (1. e 2.) e
lavacircuito posizionate tutte sul lato sinistro e
“user-friendly”
• la pompa di pressione a comando diretto “senza
cinghie”.
DUAL D26 150/300
Capacità serbatoio: 300 (2x150)
Motorizzazione: Diesel HP 26
Portata pompa: 48 l/min’
Pressione: 0-40 bar
Gettata orizzontale-verticale: 20 - 25 m
Dimensioni: 140x127x130cm
Peso kg: 398
|
Riguardo a questo mezzo mi sento di richiamare l’attenzione
sul fatto che partire con un serbatoio pre-caricato e di averne
un secondo a disposizione per poterlo attrezzare secondo
specifiche esigenze preventivamente non identificate, permette
di avere un atomizzatore che ben si adatta alla “lotta mirata”.
Elaborando i dati indicati dal produttore vediamo che le capacità
di lavoro potenziali sono notevoli: 5.000.000 mc/h a 10 km/h,
niente male se si pensa che il tutto è montato su un veicolo
molto snello ed economico.
Naturalmente la gamma messa a punto da Guizzardi (www.tifone.com ) è assai vasta e ricca di servizi pre e post vendita.
Di particolare interesse, a mio avviso, è l’uso dell’atomizzazione
per il controllo delle polveri, davvero attuale e concordo pienamente
sul principio.
Infatti, ricordo che anni fa, in ambiente confinato inquinato da
Aspergillus niger, ho usato un Nebulo caricato ad acqua, ottenendo
di abbattere le spore aerodiffuse. La disinfezione era
perfettamente riuscita in quanto tutte le superfici orizzontali
erano state trattate con una soluzione di un Quaternario d’ammonio
ad alta concentrazione.

::: Carrello Derby.3.0/24-E - Spray Team
Gruppo ULV per trattamenti ultra basso volume
a nebbia fredda in interni o in luoghi di difficile
accesso con attrezzature normalmente usate per la
disinfezione e la disinfestazione.
Caratteristiche principali
• Gruppo Elettrocompressore FIAC da 3 CV, aria
aspirata 400 l/min. Alimentazione 230 V, 50 Hz.
• Gruppo per aria compressa da 24 litri, marcatura
CE, verniciato rosso ST, completo di manometro
12 bar, valvola di sicurezza, valvola di regolazione
flusso, valvola di ritegno.
• Serbatoio per prodotto chimico: capacità 24 litri,
in acciaio inox, completo di valvola regolazione
flusso, manometro 12 bar, valvola a sfera da 2” per
immissione prodotto chimico.
• Telaio di supporto con impugnatura per trasporto.
• N. 2 ruote fisse con pneumatici 3.00-, d. 260 e
camera d’aria e 2 pivottanti d. 170.
• Rullo Avvolgitubo Manuale con movimento su
cuscinetti stagni, completo di 50 m. di
tubo rilsan binato 8×6 e lancia nebulizzatrice, in
acciaio inox L=90 cm.
• Dimensione delle particelle: da 12 a 20 micron
• Consumo: da 5 l/h a 24 l/h.
|
L’attrezzatura ricavata dal sito di Gianni Bergamini (www.sprayteam.it) è davvero interessante e in grado di svolgere una vasta
gamma di servizi. Personalmente in alcune realtà infestate da Tribolium
spp la trovo insostituibile. Consente applicazioni a Basso
e ad Ultra Basso Volume con micelle da 12 a 20 micron quindi
altissima capacità di penetrazione, ma a tale indispensabile caratteristica
si aggiunge la possibilità di indirizzare in modo “mirato” il
getto. Se ben usato e abbinato al giusto PMC non credo possibili
insuccessi. Un doveroso suggerimento nell’esplorare il catalogo
è quello di dare un’occhiata alla gamma BOXER che spazia da
17 a 132 cavalli, più completa di così.

::: Capri 2003 - Zapi Expert srl
Capri 2003 Pompa in acciaio inox
Caratteristiche: Pompa manuale a precompressione in acciaio;
Serbatoio: acciaio inox;
Guarnizioni: Viton;
Sistema pompante in ottone
Valvola di sicurezza a 6 bar
Accessori a corredo: manometro 0-10 bar, spallacci
regolabili, lancia, pistola in ottone, ugello
regolabile, porta lancia e vaschetta
raccogli gocce.
Capacità
Capri 2003 da 10 litri, Capri 2003 da 6 litri
Accessori su richiesta:
• Carrello a due ruote, in metallo
completamente nichelato. Dotato di sistema
di aggancio/sgancio pratico e versatile
• Kit guarnizioni.
|
Dal mondo dei super dotati a una attrezzatura manuale.
Però è davvero ben curata e assolutamente indispensabile.
Intanto regge a una pressione di esercizio di poco inferiore
ai 6 bar, che non è poco (oltre scatta la valvola di sicurezza).
Dispone di un ugello regolabile per cui allargando il cono di erogazione
(gocce piccole e bassa portata) e tenendo il serbatoio in
pressione si possono fare delle disinfezioni miste (aria-superfici)
assai efficaci. Al contrario aprendo l’ugello si restringe il cono
rendendo il getto ben localizzabile e senza derive apprezzabili.
Uno spettro d’azione assai vasto per la nostra “umile pompa a
spalla”. Per ulteriori informazioni consultare www.zapiexpert.it.
::: IN CONCLUSIONE
L’interpretazione di alcune schede tecniche rese consultabili
aveva come obiettivo quello di sottolineare che ogni dato tecnico
ha un riscontro nella pratica del nostro lavoro e quindi non è
un puro dato ingegneristico. Il binomio attrezzature prodotti è il
mezzo per raggiungere il nostro obiettivo. Conoscere quindi i
loro possibili campi di impiego in ogni particolare è sempre più
necessario, basti pensare alle nanotecnologie che ci aspettano
dietro il famoso angolo.
IGIENE E AMBIENTE ... |
|

| [marzo 2012] Rifiuti elettronici, la sfida parte dall'ITALIA. INIZIATIVE a cura della Redazione | 
| [marzo 2012] Principi attivi e formulati: IL BROMADIOLONE. MOLECOLE a cura di G. e C. Dassi | 
| [marzo 2012] Muridi nelle strutture pubbliche: ecco come DIFENDERSI. DERATTIZZAZIONE di M. Ruzza e A. Sachs | 
| [marzo 2012] ALBANIA: le ispezioni nella filiera alimentare. ESTERO di M. Genicco | 
| [gen/feb 2012] Indagini "SU MISURA". STUDI di G. Dassi | 
| [nov/dic 2011] Nel mondo della DISINFESTAZIONE .... intervista a cura di C. Merlini | 
| [nov/dic 2011] PEST-TECH, 2011: un successo. fiere a cura di M. Genicco | 
| [luglio/agosto 2011] Ipotesi sul Futuro della DISINFESTAZIONE. la parola all'esperto di G. Dassi | 
| [luglio/agosto 2011] Incidenti di percorso. CHE FARE?. criteri progettuali di G. Dassi | 
| [giugno 2011] La disinfestazione in ambiente sanitario e socio sanitario. focus on di G. Dassi | 
| [giugno 2011] Alla ricerca dell’INSETTICIDA PERFETTO. risorse tecniche di C.M. e G. Dassi | 
| [maggio 2011] LA CASA DEI PICCIONI: una sfida a cielo aperto. interventi sul territorio di C. Allegro | 
| [aprile 2011] Accertare prima di ACCETTARE. linee di progettazione di G. Dassi | 
| [aprile 2011] Teorizzazioni “pratiche”. strategie operative di G. Dassi | 
| [marzo 2011] ATOMIZZATORI, nebulizzatori e pompe a spalla. tecnologia di G. Dassi | 
| [marzo 2011] PUNTERUOLO ROSSO a Roma. strategie operative di M. Ruzza | 
| [marzo 2011] FLEBOTOMI, ambiente e zoonosi. linee di progettazione di C. M. Dassi | 
| [febbraio 2011] Operazione PICCIONI. interventi di G. Dassi e R. Briganti | 
| [febbraio 2011] RIFLESSIONI su un anno di lavoro. linee di progettazione di M. Ruzza | 
| [dicembre 2010] Un’emergenza SANITARIA. il caso di M. Ruzza | 
| [dicembre 2010] I QUATTRO cerchi dell’igiene più uno. linee di intervento a cura di G. e C. M. Dassi | 
| [ottobre 2010] Un test a 5 STELLE. case history di G. Dessi | 
| [ottobre 2010] STORIA di un pezzettino di prosciutto. linee di intervento di C. M. Dessi | 
| [ottobre 2010] STORIA di un pezzettino di prosciutto. linee di intervento di C. M. Dessi | 
| [settembre 2010] MICRORGANISMI estremofili. sotto la lente di S. Borin | 
| [settembre 2010] Indesiderate MOSCHE. linee di intervento di G. Dassi e M. Sibella | 
| [luglio 2010] IL RAME nella lotta alle zanzare. monitoraggi urbani di G. Dassi | 
| [luglio 2010] L’insetto più vicino (e forse troppo) all’uomo: la zanzara. linee di intervento di M. Sibella | 
| [giugno 2010] AIUTO, siamo infestati dagli ACARI. linee d'intervento di C. M. Dassi | 
| [giugno 2010] VALUTIAMO la stabilità delle piante. nuovi business di S. Calati | 
| [maggio 2010] OPERAZIONE anti - colombi. linee d'intervento di R. Briganti | 
| [maggio 2010] I SISTEMI informatici territoriali. ricerca di G. M. Dassi | 
| [aprile 2010] Sola dosis VENENUM FACIT. sicurezza e lavoro di C. M. Dassi | 
| [aprile 2010] Scheda di SICUREZZA. sotto la lente di C. M. Dassi | 
| [marzo 2010] INQUINAMENTO: che fare? a cura di V. Conte | 
| [marzo 2010] L'EVOLUZIONE: dal rifiuto al riciclo a cura di C. Merlini | 
| [marzo 2010] Il contratto di disinfestazione a cura di G. Dassi | 
| [febbraio 2010] BIOCIDI a cura di G. Dassi | 
| [febbraio 2010] ZANZARE e malaria. Microbi e insetti a cura di G. Dassi | 
| [novembre 2009] Mondo gocce a cura di G. Dassi | 
| [novembre 2009] Molteplici strategie per un NEMICO COMUNE a cura di M. Ruzza | 
| [ottobre 2009] ATOMIZZATORI vecchi e nuovi di G. Dassi | 
| [ottobre 2009] ENDOTERAPIA vs Corythuca Ciliata di M. Ruzza | 
| [settembre 2009] ATOMIZZATORI e dintorni di Graziano Dassi | 
| [settembre 2009] Lotta adulticida e aerobiologia di C. e G. Dassi | 
| [luglio 2009] ATOMIZZATORI e dintorni di Graziano Dassi | 
| [luglio 2009] ENDOTERAPIA vs Rhynchophorus di Michele Ruzza | 
| [giugno 2009] PRESUNTI avvelenamenti ... di G. Dassi e M. Giusti | 
| [giugno 2009] EROGATORI sotto la lente d’ingrandimento di C.M. Dassi, G. Dassi, M. Giusti e M. Ruzza | 
| [giugno 2009] IMPARZIALITÀ formale nei capitolati d’appalto di G. Dassi | 
| [marzo 2009] CAPITOLATI e disinfestazione di G. Dassi [III° parte] | 
| [aprile 2009] LA BIOCIDI di C. M. Dassi, G. Dassi e M. Ruzza | 
| [marzo 2009] CAPITOLATI e disinfestazione di G. Dassi [II° parte] | 
| [marzo 2009] CAMPI DA GOLF, oasi da proteggere [II° parte] di G. Dessi | 
| [febbraio 2009] CAMPI DA GOLF, oasi da proteggere [I° parte] di G. Dessi | 
| [febbraio 2009] CAPITOLATI e disinfestazione [I° parte] di G. Dessi | 
| [febbraio 2009] C'è qualcosa di NUOVO. PROTAGONISTI di C. Merlini | 
| [febbraio 2009] Al via DISINFESTANDO. EVENTI di L. Vitulano | 
| [novembre 2008] L’incubo dei VIRUS e il ronzio delle zanzare di M. Ruzza e C. Dessi | 
| [novembre 2008] È il momento di RIFLETTERE. MERCATO di G. Dessi | 
| [novembre 2008] 2008: un anno DI TRANSIZIONE. MERCATO di C. Merlini | 
| [ottobre 2008] Misteriosi ECTOPARASSITI di Graziano Dassi | 
| [ottobre 2008] Una serie di RIFLESSIONI di Alberto Baseggio | 
| [ottobre 2008] L’esperienza al passo con i TEMPI a cura della Redazione | 
| [settembre 2008] ...E l’esca DOVE la metto? di G. Dessi | 
| [settembre 2008] Un “CURIOSO” caso aziendale di P. Pozzobon e G. Dessi | 
| [luglio 2008] Le stagioni e la DISINFESTAZIONE di C. Merlini | 
| [giugno 2008] Un’esperienza PLURIENNALE di C. Merlini | 
| [giugno 2008] Un convegno sulla zanzara tigre di C. Merlini | 
| [giugno 2008] Rulli Avvolgitubo di C. Merlini
Smart Line | 
| [giugno 2008] Per scegliere praticità di C. Merlini
e maneggevolezza | 
| [giugno 2008] Altolà alle BLATTE di C. Merlini | 
| [maggio 2008] Eventi a ROMA | 
| [maggio 2008] Tutto sotto CONTROLLO | 
| [maggio 2008] Noiose, noiose, noiose... E NON SOLO |
|