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::: PUNTERUOLO ROSSO a Roma
strategie operative a cura di Michele Ruzza
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La lotta ai parassiti è una
professione sempre più di alto livello.
E questo caso lo dimostra ...
È innegabile che l’argomento è di grande attualità, merito
anche degli spazi che programmi televisivi di grande
ascolto gli hanno dedicato. A mio avviso l’articolo che
segue dimostra che la lotta ai parassiti (disinfestazione)
ormai è una professione di alto livello. Sottolinea sapientemente
che “dietro l’angolo” c’è il rischio che l’abbattere troppo drasticamente
le palme del genere Phoenix potrebbe spingere il
punteruolo rosso verso altre tipologie di palme. Anche la chiusa
non dovrebbe passare inosservata infatti il creare un Albo professionale
di ditte accreditate per specifiche competenze potrebbe
essere il mezzo per dare il giusto riconoscimento all’eccellenza e
tranquillità ai clienti che si rivolgono a tecnici qualificati. La lettura
è impegnativa, ma l'Autore ha corredato l’articolo di un glossario
che ne faciliterà la comprensione, interessante di per se, ma
assai utile anche a livello metodologico. (Graziano Dassi)
Dai primi rilevamenti del mese di novembre 2006 si è potuto evidenziare come la presenza di Rhynchoforus ferrugineus (Punteruolo
rosso delle palme) abbia iniziato a essere un problema
costante nei confronti di diversi esemplari di palme (genere
Phoenix) nel Comune di Roma, e in particolare di quelle palme
“pubbliche” situate in Ville Storiche nelle zone “litoranee”
del I e XIII Municipio di Roma. Per fronteggiare tale negativa
circostanza, anche in funzione dei danni che possono ormai
definirsi come una emergenza ambientale, il comune di Roma
ha istituito una “Task force” per evidenziare una strategia mirata
al contenimento della specie infestante.
Su questa base il servizio “Controllo Specie Infestanti” dell’Assessorato
alla Tutela Ambientale del Verde di “Roma Capitale”
ha messo in atto due strategie sinergiche:
• Ordinanza Sindacale (n. 66 del 2 marzo 2010) nei confronti
dei possessori di palme, ove viene richiesto di mettere in atto
idonee misure di profilassi e controllo, oltre a censire le palme
in ambito privato al fi ne di poter geolocalizzare i fenomeni.
• Progetto di monitoraggio e profilassi per il contenimento
dell’infestazione in collaborazione con l’Osservatorio Fitosanitario
della Regione Lazio, l’ENEA e, per conto del Comune
di Roma, la società Biblion.
::: ATTIVITA' DI SPERIMENTAZIONE E RICERCA
L’attività di sperimentazione e ricerca si è mossa su tre campi
al fine di integrare approcci diversi per una finalità comune: il
controllo del Rhynchoforus ferrugineus.
MONITORAGGIO. Sviluppato dallo staff della Biblion in collaborazione con il servizio
tecnico del Comune di Roma e la dottoressa Di Domenicantonio
ha avuto lo scopo di monitorare la popolazione di Rhynchoforus
ferrugineus nel territorio del Comune di Roma integrandola per
mezzo di precise geolocalizzazioni con il patrimonio di Palme
del territorio comunale. Il monitoraggio si è sviluppato mediante
collocamento di circa 400 trappole chemiotropiche per la
cattura di individui adulti che sono state ispezionate a cadenza
quindicinale. Le trappole nel territorio sono state geolocalizzate e,
nonostante i problemi rilevati durante la sperimentazione (34% di
trappole rubate e 19% manomesse), si è potuta evidenziare una
cattura di 7.515 coleotteri (media 5 esemplari/trappola) di cui 5.120
individui femmine. Contestualmente al monitoraggio con trappole
chemiotropiche è stato avviato un censimento di tutte le palme
presenti nel territorio del Comune di Roma geolocalizzando le
stesse al fi ne di poterne evidenziare l’ubicazione topografica.
Sulla base dei dati sino ad oggi raccolti risulta che una corretta
e elevata presenza di trappole chemiotropiche consentirebbe
una cattura massale (mass trapping) dell’insetto garantendo un
abbassamento sensibile della presenza del punteruolo rosso
(rincòforo) nel territorio. Altresì un monitoraggio continuativo metterebbe
in grado gli operatori, individuando l’epoca dei primi voli,
di attuare in zone a bassa infestazione interventi prevenzione
(colpire l’adulto nelle prime fasi di colonizzazione); nelle zone
altamente infestate invece potrebbero essere fatti interventi curativi
su palme di interesse storico o naturalistico. E’ importante
ricordare che sebbene il Rhynchoforus ferrugineus preferisca
momentaneamente esemplari di Phoenix canaeriensis in caso
di una drastica riduzione di questa specie possa attuarsi una
colonizzazione di altre specie di palma.
SPERIMENTAZIONE SULL’INSETTO. Attività finanziata dall’International Atomic Energy Agency (IAEA)
di Vienna mediante il Technical Contract “Laboratory and
confi ned-fi eld assessments for the feasibility of an integrated SIT
Project for the control of the red palm weevil in Italy” ha portato
allo studio relativo ai metodi di allevamento in laboratorio, di
biologia dell’insetto e del suo comportamento riproduttivo per
la sperimentazione della tecnica autocida dell’insetto sterile (SIT)
con collaborazione tra le Università di Roma e di Palermo. Nello
specifico sono stati confrontati due substrati (uno naturale a
base di mela e uno artificiale) per l’allevamento in laboratorio,
in collaborazione con la dottoressa Nada Carruthers dell’USDA
APHIS PPQ di Alabany in California. Si è constatato come:
• le migliori performance larvali si sono avute su dieta artificiale;
• accoppiamento e ovideposizione indifferente in funzione del
substrato;
• impupamento difficoltoso con entrambi i substrati e superato
parzialmente con utilizzo di fibra di cocco e risoluzione
mediante utilizzo di parti di rachide della palma fornito direttamente
a larve mature.
Le osservazioni biologiche sull’ovideposizione e sulla fertilità
delle uova sono state effettuate su femmine vergini e su femmine
accoppiate in laboratorio, mentre sono stati valutati il grado di
fecondità e fertilità naturale su femmine catturate in presenza di
maschi e di femmine catturate solitarie nelle trappole.
Sono state inoltre valutate prove d’irraggiamento utilizzando sorgente
a cobalto dell’impianto Calliope dell’ENEA a una dose
di 15 GY (come riportato in letteratura da Krishnakumar and
Mahesawari, 2007 e da Al-Ayedh, 2010) in maschi vergini neo
sfarfallati e confinati con femmine vergini. Fecondità e fertilità
sono state registrate sino alla morte degli individui. (I primi risultati
sono stati presentati al “58° Annual Meeting of Entomological
Society of America, San Diego, California, Decembre 12-15 Cristofaro
et al. 2010. Preliminary studies of the biological cycle of
the red palm weevil (Rhynchoforus ferrugineus) in Italy, aimed
to the application of sterile insect technique”).
Sulla base dei primi risultati si sono redatti nuovi protocolli sperimentali
che prevedono un ampliamento del range della dose di
irraggiamento, mentre presso l’Università La Sapienza di Roma,
Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” sono
stati avviati studi sulla eventuale capacità di discriminazione dello
sperma di individui maschi da parte della femmina di Rhynchoforus
ferrugineus.
DIFESA. Come prevenzione e cura si sono evidenziati lavori con Metodi
Chimici e Tecniche Fisico-meccaniche analizzati anche dal punto
di vista del trinomio: costi/benefici/rischi. Tra i Metodi Chimici
si è sperimentata l’efficacia della traslocazione di insetticidi sistemici
applicati mediante la tecnica dell’endoterapia. Le attività
sono state svolte in collaborazione con l’Università della Tuscia
e la Green World Consulting. Si è utilizzato il formulato commerciale
Confi dor O-teq® della Bayer con lo scopo di verifi care la
traslocazione del principio attivo dopo iniezione endoterapica e
individuare la DML della molecola stessa in funzione dei diversi
stadi di sviluppo di Rhynchoforus ferrugineus. (Sono stati trattati
esemplari di Phoenix canaeriensis con soluzione acquosa
contenente 50 ml di Confi dor O-teq® mediante applicazione
endoterapica). Presso i laboratori analisi dell’Unità PROTCHIM
dell’ENEA Casaccia sono stati analizzati i contenuti di imidacloprid
(p.a. del Confidor O-teq®) nei campioni prelevati e confrontati
con i biosaggi condotti in laboratorio aggiungendo alla dieta
artifi ciale dosi note di Confidor O-teq®. Dalla prima sperimentazione
è però emerso che le dosi alle quali si ha inibizione delle
funzioni vitali di Rhynchoforus ferrugineus sono maggiori rispetto
al residuo di principio attivo rinvenuto nei campioni delle palme
trattate. I risultati di queste prove sono stati presentati al convegno
“Il punteruolo Rosso: nuovi studi ed esperienze dal mondo, 14-
15 Maggio 2010 a San Felice Circeo (LT), Cristofaro et al. 2010,
“Lotta al punteruolo rosso (Rhynchoforus ferrugineus)”. In base
ai risultati ottenuti è da valutare l’impiego di altre molecole con
diverse metodologie di trattamento (iniezioni su stipite, chioma,
impianto fisso, ecc.). Tra le Tecniche fi sico-meccaniche il CRAING di Monterotondo ha avviato una serie di prove tra le quali la
disinfestazione criogenica con azoto liquido direttamente sulla
chioma, immersione in acqua del capitello infestato e prove di
elettrocuzione su parti di rachide fogliare. Sulla base di tutte le
sperimentazioni in essere e delle corrette metodologie di
approccio a tale problematica è in fase di studio la realizzazione
da parte del Comune di Roma di un Albo di ditte
qualificate, da accreditare presso l’amministrazione al fine
di certificare ai cittadini, proprietari di palme infestate, che
queste hanno i requisiti per poter effettuare i diversi servizi
compreso l’abbattimento e smaltimento a norma di legge
per evitare un proliferare dell’infestazione nel territorio.
::: FONTI
Emergenza Punteruolo Rosso a Roma, Rita Di Domenicantonio,
Carlo Rossi, Roma Capitale.
Relazione sull’attività svolta per lo sviluppo di strategie di controllo
del punteruolo rosso delle palme Rhynchoforus ferrugineus
nell’Anno 2010.
::: GLOSSARIO
Cattura Massale: La cattura massale (o mass trapping) è un metodo
per catturare il maggior numero di insetti adulti al fi ne di deprimere il
loro potenziale riproduttivo, riducendo così la popolazione entro livelli
economicamente accettabili.
Disinfestazione criogenia: metodologia di disinfestazione mediante il
brusco abbassamento della temperatura con l’impiego di azoto liquido,
sviluppata attualmente soprattutto per interventi contro zecche, pulci.
DML: Dose Letale Media che causa la morte del 50% di individui.
Elettrocuzione: detta volgarmente anche scossa. Si basa sull’indurre
il passaggio di una corrente elettrica continua attraverso una parte di
una pianta.
Endoterapia: Trattamento contro i parassiti delle piante. Consiste
nell’introduzione di sostanze chimiche direttamente nel tronco le
quali saranno poi distribuite in tutta la pianta mediante il sistema vascolare.
Imidaclorpid: insetticida della classe dei cloronicotinici neonicotinidi.
Viene considerato uno dei più importanti e diffusi biocidi di nuova
generazione con ampio spettro d’azione.
Iniezioni su stipite, chioma, impianto fisso: parti della pianta della
palma ove effettuare interventi di endoterapia con iniezioni localizzate
o mantenute in essere nella pianta.
Laboratory and confined-field assessments for the feasibility
of an integrated SIT Project for the control of the red palm weevil
in Italy: progetto relativo allo studio dei metodi di allevamento in
laboratorio, della biologia e del comportamento riproduttivo per la
sperimentazione autocida dell’insetto sterile (SIT).
Rachide: asse principale di un’infiorescenza o nervatura centrale di
una foglia.
Trappole Chemiotropiche: sono di trappole che esercitano un’attrazione
nei confronti degli insetti mediante un attrattivo chimico che in genere
è rappresentato da un feromone o da un attrattivo alimentare.
Traslocazione: capacità di un biocida di penetrare nei tessuti della pianta e “muoversi” in modo da colpire il patogeno in aree diverse
dal luogo della sua applicazione.
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IGIENE E AMBIENTE ... |
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