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MERCATI

Mercato: LAVAMOQUETTE BATTITAPPETO

::: 2010: Qualche miglioramento
    PRENDI IL TREND di Uberto Marni
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Nonostante l'inflessione del 10% rispetto al 2009, i produttori dei battitappeto e delle lavamoquette sono soddisfatti ...

Anche se in valore assoluto il segmento dei battitappeto e delle lavamoquette mostra numeri in contrazione, con una diminuzione pari a quasi il 10%, è importante sottolineare che, in questa fase critica, il segmento di mercato si è comportato meglio di altri. Relativamente poi agli andamenti evidenziati nel corso dell’ultimo quinquennio, con diminuzioni nelle vendite anche superiori al 20%. Gli operatori si dichiarano più soddisfatti dell’andamento del 2010, con le contrazioni relative spesso al blocco delle esportazioni, dovuto alla crisi economica.

Mercato: LAVAMOQUETTE BATTITAPPETO



Il grafico rappresenta i tassi di diminuzione delle vendite anno su anno, dal 2006 al 2010.
Anche se l’andamento della curva mostra un punto di minimo e una crescita, è necessario sottolineare che, in generale, i tassi sono in contrazione e corrispondono fatturati più contenuti, anche se in misura meno importante nell’ultimo anno. I periodi peggiori riguardano il 2008 e il 2009, con un anno di anticipo sulla crisi nelle vendite di macchinari del Cleaning, battitappeto e lavamoquette hanno visto livelli di domanda in calo. Il mercato nazionale e quello di vicina esportazione, l’Europa, sono i “campi di battaglia” che hanno visto le peggiori performances. Mentre nell’ultimo periodo, a partire dal 2009, il mercato nazionale ha tenuto, e sono i paesi di esportazione a mostrare i cali di domanda più pesanti. Molte tra le aziende intervistate hanno limitato i danni, ampliando le proprie gamme verso macchine diverse da quelle specifiche per i tappeti e le moquette, e confinando a nicchie di produzione quel tipo di macchinari. Solo per dare un esempio delle dinamiche di mercato, ecco il commento sull’ultimo anno di Roberto Marcolini, direttore generale TMB (Gruppo Ruffo): «Nel 2010 a fronte di una crescita globale di TMB del 19% rispetto al 2009, il mercato delle lavamoquette (non produciamo battitappeti) ha mostrato un decremento del 14,5%. Il risultato negativo è però confortato dal fatto che il risultato delle lavamoquette del 2010 è superiore del 15% rispetto allo stesso periodo del 2008 cioè prima della crisi dei mercati. Ad ogni modo, lo scarso peso delle lavamoquette nell’economia di TMB (2% circa) non impegna l’azienda in valutazioni mirate alla ricerca di nuove strategie di vendita».
Il punto di vista di Eugenio Cagna, CEO di Ghibli è per il mantenimento e il miglioramento delle macchine lavamoquette, come complemento di gamma per la propria clientela: «Nel 2011 lanceremo due nuove lavamoquette, con marchio Wirbel, per coprire le esigenze della nostra clientela. Macchine funzionali e solide con un ottimo rapporto qualità/prezzo e dai costi contenuti. Il segmento delle lavamoquette, anche se non è il focus primario dell’azienda, è comunque tenuto in considerazione e la ricerca in questa direzione, con la realizzazione di nuovi modelli ne è testimonianza diretta».

Mercato: LAVAMOQUETTE BATTITAPPETO



::: FATTURATI INFERIORI
Nel periodo 2006 – 2010, in termini assoluti, i fatturati specifici sono in contrazione ogni anno, a tassi più o meno marcati, come detto. Il dato a fine 2010 pari a circa 9,8 milioni di Euro, a fronte di poco più di 16 milioni registrati nel 2006. Sembrano lontani ormai gli anni di sviluppo di questo segmento di mercato, basti pensare che nel 2004 le vendite ammontavano a 22,4 milioni.
Sono diversi i fattori che influiscono sull’andamento in contrazione del mercato negli ultimi anni, la minore diffusione di moquette anche nelle strutture di alta fascia che tradizionalmente l’utilizzavano; sia nel caso di nuove edificazioni sia per quanto riguarda le ristrutturazioni, ormai indirizzate in prevalenza alla sostituzione della moquette con parquet o altro tipo di pavimentazione non tessile.
Inoltre, sono ormai molto diffusi, nelle strutture dell’ospitalità, i sistemi di aspirazione centralizzati, con bocchette in ogni stanza, che rendono superfluo l’utilizzo dei battitappeto. Diverso il discorso per le lavamoquette, macchine che vengono aggiornate con sistemi innovativi, come ci raccontano da TMB: «Negli ultimi anni ha riscosso un buon successo la vendita di apparecchiature a schiuma (Carpet) per la pulizia di moquette, tappeti e interni d’automobili.
Il vantaggio di questa tecnologia consiste nell’asciugatura rapida della moquette rispetto ai sistemi tradizionali a Iniezione/Estrazione
».

::: EXPORT IN SOFFERENZA
Le vendite di battitappeto e lavamoquette sono effettuate prevalentemente sui mercati d’esportazione: al minimo le aziende intervistate consegnano il 50% della produzione sui mercati d’esportazione. In questa fase, però le esportazioni sono limitate da due fattori: da un lato la crisi economica, di portata mondiale, che limita gli acquisti in modo generalizzato; dall’altro la maggiore pressione delle produzioni di paesi a basso costo, in prima linea la Cina, che tendono ad offrire prodotti di buon livello qualitativo a prezzi contenuti. Le diminuzioni dei fatturati di questi ultimi anni, come abbiamo detto, sono dovute soprattutto alle minori esportazioni, con i mercati consolidati in crisi e competizione crescente. Le imprese nazionali si trovano quindi nella necessità di sviluppare mercati di sbocco innovativi, spesso piuttosto lontani, sia per localizzazione, sia per modalità di approccio, che sono però caratterizzati da tassi di crescita più sostenuti di quelli delle economie occidentali. Coloro che mantengono un buon livello di esportazione ci hanno parlato di mercati dell’estremo oriente, come il Vietnam, o molto distanti come l’Australia. Sono invece in sofferenza i mercati più tradizionali, come l’Unione Europea e quelli che recentemente avevano avuto sviluppi importanti, come la stessa Cina e l’India, paesi che sono oggetto di sviluppo commerciale da parte di operatori dell’estremo oriente.
Ecco a proposito il commento di Michele Massaro, presidente di Lindhaus: «La tendenza è quella di usare macchine a prezzi molto contenuti o attrezzi manuali. Stiamo tornando indietro anziché andare avanti. L'Europa anziché trainare lo sviluppo dei paesi del sud est Asia si sta uniformando a questo motto: bisogna spendere meno possibile! Qualità del pulito e di ciò che si acquista passa in ultimo piano. Per noi Europa e USA sono sempre trainanti mentre i paesi emergenti sono e resteranno tali a lungo con scarsissime potenzialità in quanto loro stessi produttori a basso costo».

::: DISAFFEZIONE PER IL TESSILE
Da numerosi anni assistiamo una continua disaffezione per l’utilizzo della moquette nelle strutture in cui più frequentemente veniva utilizzata: hotel, uffici ma anche nelle abitazioni private.
Al di là del fattore “moda”, che sposta i gusti degli italiani verso altre tipologie di pavimentazione, bisogna tenere presente che le moquette dovrebbero essere trattate come gli altri tipi di suolo, con pulizia frequente e non tramite il solo passaggio del battitappeto. La necessaria igiene per i pavimenti, argomento cui gli italiani sono sempre più sensibili, unita alla disinformazione sul trattamento delle moquette, si concretizza in una generale percezione di minore pulizia rispetto al parquet, o alle piastrelle o altro. Quando non viene opportunamente trattata, ovviamente, la moquette si sporca, e anche se l’aspetto ne risente meno, possono originarsi cattivi odori o nei casi peggiori, può crescere il livello delle polveri che generano allergie, confermando la minore preferenza per molti utenti.
Il mercato delle pavimentazioni, inoltre offre attualmente molte alternative al rivestimento in moquette anche a costi contenuti. Il principale concorrente è il parquet pre-finito, a basso costo e di semplice messa in opera, alla portata di molti artigiani, anche in assenza di elevati livelli di professionalità, come era per i parquet “classici”. Ma sono poi presenti altre tipologie di pavimentazione, come il linoleum, che era considerato di basso livello, anche per il costo molto contenuto, ma che oggi viene utilizzato anche negli hotel, sia perché le nuove tipologie disponibili hanno un aspetto meno economico, sia per la possibilità di manutenzione a minore costo. Anche in questo caso gli utenti degli hotel non sembrano percepire un valore inferiore per il servizio di ospitalità, probabilmente per la sensazione di maggiore pulizia.

::: SVILUPPO DEGLI HOTEL
L’offerta di servizi alberghieri nel frattempo è cresciuta anche in misura notevole e gli effetti della crisi nelle presenze negli hotel si è trasformata oggi in una condizione di maggiore presenza di ospiti, ma con un livello di concorrenza più elevato, quindi con maggiore disponibilità di posti letto e una concomitante guerra dei prezzi. In tale situazione è evidente che le strutture dell’ospitalità tendano a contenere i costi, sia per le pavimentazioni, sia e soprattutto per la manutenzione di stanze che vengono occupate con minore frequenza rispetto ai periodi precedenti.

 

Mercato: LAVAMOQUETTE BATTITAPPETO ::: LA PAROLA ALLE imprese di pulizia
E' importante evidenziare anche il punto di vista delle stesse imprese di pulizia, acquirenti di battitappeto e lavamoquette, che in questi anni hanno registrato una contrazione nella domanda di servizi per pavimenti tessili. Il servizio per la pulizia di moquette non è richiesto in modo specifico: nell’ambito di richieste più articolate, con la pulizia di spazi comuni, possono rientrare anche le attività sulle moquette, ma è ormai più un accessorio dei servizi generali. In effetti la sostituzione delle moquette con altri tipi di pavimentazione è stata effettuata da numerosi uffici, ma anche da molti hotel, che cambiano la pavimentazione delle proprie camere, lasciandola nei corridoi per contenere i rumori del calpestio.
Resta intenso l’utilizzo delle moquette nell’ambito delle navi da crociera, ma il segmento di mercato specifico è di difficile accesso, anche per le imprese più vicine ai porti turistici, come nelle regioni del centro e sud Italia.
In Lombardia, e in particolare a Milano, invece, il punto di vista è un po’ diverso, anche se si condivide la tendenza verso la progressiva sostituzione delle moquette. Abbiamo sentito Romualdo Del Papa, amministratore di O.P.I. Città di Milano, che ci ha detto:«Le pavimentazioni in moquette negli uffici sono oggi utilizzate esclusivamente nei casi in cui sia necessario un pavimento galleggiante, di facile rimozione per il passaggio di cavi e impianti; ma le esigenze di maggiore pulizia e igiene sono ormai prevalenti e comportano l’utilizzo di pavimentazioni differenti, anche se i costi per la pulizia sono più elevati». Nell’ambito dell’ospitalità, anche se permane questa tendenza per la sostituzione delle pavimentazioni, «la richiesta di servizi di pulizia è crescente: gli hotel ricorrono sempre più spesso alla terziarizzazione per evitare di affrontare costi eccessivi per il personale. Sono le imprese di pulizia oggi che si devono occupare della gestione del personale di servizio, in funzione delle richieste del mercato», conclude Del Papa.



 

::: LA PAROLA ALLA distribuzione

Mercato: LAVAMOQUETTE BATTITAPPETO Anche se i contratti di noleggio a lunga durata non hanno grande attrattiva sulle lavamoquette, macchine che di norma hanno prezzi inferiori ai 1.000 / 1.500 Euro, l’impegno della distribuzione è molto simile a quello che in condizioni meno complesse devono affrontare i venditori di macchinari più costosi: «I noleggi sono in lenta ma costante crescita - ci ha detto Virna Re di Dierre -; oggi le richieste di contratti tutto compreso anche per le macchine di minori dimensioni, come le lavamoquette, sono espresse anche dalle piccole aziende, allo scopo di contenere i costi e effettuare i servizi con efficienza. Quindi il braccio commerciale si trova nella necessità di offrire servizi come la manutenzione, la gestione delle macchine sostitutive e la logistica per le consegne, con notevoli sforzi finanziari».

Mercato: LAVAMOQUETTE BATTITAPPETO Per quanto riguarda i servizi alla clientela, sono ancora i distributori, affiancati dalle aziende di produzione, che si trovano nella necessità di svolgere compiti che divengono sempre più complessi: «E’ ormai impossibile presentarsi come “tuttologi”, anche se la domanda di gamme di offerta molto ampie si fa sempre più pressante - ci ha detto Luca Mirandola patron Pulimac-. I clienti chiedono professionalità e competenza in tutti gli ambiti del Cleaning, soprattutto sulle macchine, ma anche per quanto riguarda i consumabili.
L’esigenza è quella di offrire servizi di pulizia di elevato livello con costi sotto controllo. La distribuzione è quindi nella necessità di formare il proprio personale o di dotarsi di professionalità più elevate per mantenere i livelli di vendita e, soprattutto, i livelli di soddisfazione della clientela».

Mercato: LAVAMOQUETTE BATTITAPPETO Rincara la dose Vincenzo Grottoli, amministratore delegato di Igienpul: «E’ necessario avere grande esperienza ed essere molto aggressivi nel mercato attuale: non sono più accettati i distributori improvvisati, dato il livello di esigenza della clientela; inoltre, in una fase di forte guerra sui prezzi qual è quella attuale, i fornitori devono essere molto solidi finanziariamente, per potere offrire pagamenti più lunghi, magari a fronte di fornitori con elevato potere contrattuale che stabiliscono i termini di pagamento, di solito a breve termine».





 

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[marzo 2012] 2011: crescita a due cifre per le IDROPULITRICI. PRENDI IL TREND di U. Marni

[nov/dic 2011] Affidabilità e COSTI CONTENUTI. PRENDI IL TREND di U. Marni

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[giugno 2011] Aspirapolveri-liquidi: si riprende quota. PRENDI IL TREND di U. Marni

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