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::: RESTAURO del Ponte delle Bugie a Sibiu a cura della Redazione
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Kärcher al lavoro nella città europea
della cultura del 2007. Un monumento
antico e suggestivo provato dagli anni ...
Per chi visita Sibiu, capoluogo dell’omonima
provincia della Romania centrale,
capitale culturale europea nel 2007,
un must è Podul Minciunilor (il Ponte delle
Bugie), costruito prima del 1771 e restaurato
nel 1859 sotto la firma di Friederich Hutte.
Il nome del ponte nasconde varie leggende,
ognuna col suo fascino. Una delle leggende
racconta che i commercianti della Piazza Piccola
venivano buttati dal ponte qualora ingannassero
i clienti. In tal modo Sibiu diventava nota
per l’onestà del commercio. Ma la leggenda
più credibile racconta che sul Ponte delle bugie
passeggiavano le giovani coppie di Sibiu,
e molte delle promesse fatte su questo ponte
non sono mai state rispettate.
::: In primo piano
Per il progetto Ponte delle Bugie, Kärcher ha lavorato a
stretto contatto con esperti del restauro quali AeDis GbR di
Hochdorf e l’istituto per la ricerca sui metalli preziosi e la
chimica metallurgica di Schwäbisch Gmünd. Kärcher, con
sede a Winnenden, in Germany ha contribuito fornendo tutta
l’esperienza e il know-how acquisito pulendo e restaurando più di
80 monumenti ed edifici in 20 anni di monumental cleaning.
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::: Dati tecnici Kärcher IB 15/80
Tensione: 230 V/1Ph/50 Hz
Consumo ghiaccio secco: 30-100 kg/h
Serbatoio ghiaccio secco: 35 kg
Diametro pellet ghiaccio: 3 mm (standard)
Pressione d’esercizio: 0.3-1.6 MPa
Portata aria in alimentazione: 3-11 m³/min
Potenza allacciata: 0.6 kW
Peso (senza accessori): 90 kg
Dimensioni (LuxLaxH): 850x720x1100 mm
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::: IL PONTE DELLE BUGIE
Il Ponte delle Bugie, primo ponte di ferro del
sud-est europeo, è posizionato al centro della
cittadina medievale e copre una distanza di
10.5 metri. Si basa su una struttura di mattoni
su fondamenta di roccia arenaria. Le piastrelle
di copertura trasferiscono il peso e la tensione
della struttura al muro di mattoni su cui
poggiano.
Un’ispezione rivelò che il ponte era danneggiato
dalle intemperie e dagli anni. Kärcher
decise di intervenire restaurandolo sotto la
supervisione di esperti restauratori, scienziati
e ambientalisti. Il metallo e i materiali di costruzione
sono stati trattati in modo accurato
per non alterarne e rovinarne la sostanza.

::: LE FASI DI INTERVENTO
Il primo passaggio del restauro ha previsto
la pulizia della pietra naturale e dei
mattoni, che erano ricoperti da uno strato
spesso di sporco incrostato.
Per togliere o assottigliare un primo stato di
sporco è stata utilizzata una pistola sabbiante
che ha spruzzato silicato di alluminio (particelle
tra 40 e 80 μm, valore durezza su scala
Mohs 6-7) a una pressione di 2-3 bar in bassa
pressione .

La parte in ferro del ponte è stata pulita utilizzando
l’IB 15/80, l’idropulitrice criogenica di
Kärcher. Il vantaggio di questo prodotto, il cui
utilizzo nel campo del restauro è innovativo, è
che non danneggia né corrode la superficie: grazie all’aria compressa, il ghiaccio secco viene
spruzzato sulla superficie alla velocità del
suono, quando questo collide con la superficie
a una temperatura di -79°C a una pressione di
6-10 bar, diventa friabile e penetra nelle fessure
di sporco dove si sublima e passa da solido a
gas aumentando il proprio volume di 400 volte
ed elimina lo sporco. Grazie a questo processo
per la prima volta è stato possibile eliminare
vecchi strati di vernice delicatamente senza
rovinare la superficie e senza rimuovere la pellicola
protettiva anticorrosione del ponte.

::: PULIRE CON IL GHIACCIO SECCO in modo delicato e deciso
L’Ice Blaster o idropulitrice criogenia iB 15/80 elimina olio, grasso, residui di colla e leganti,
silicone e molto altro. Si può utilizzare anche su superfici estremamente delicate dato che
l’azione non è corrosiva e quasi per nulla abrasiva. Non vengono utilizzati agenti chimici,
quindi non esistono costi di smaltimento. Questo prodotto è particolarmente indicato per le
industrie alimentari, plastiche e metallurgiche. Nel processo di pulizia con l’ice Blaster, i
pellet di ghiaccio secco vengono spruzzati alla velocità del suono contro la superficie grazie
all’aria compressa. Quando il pellet collide con la superficie (il pellet ha una temperatura
di -79°c) la velocità e la differenza di temperatura con la superficie lo infragiliscono e lo rompono.
il pellet, riesce quindi a penetrare nelle fessure di sporco, a sublimarsi ed a staccare lo sporco dalla superficie.
il pellet sublimandosi e passando allo stato gassoso aumenta il proprio volume di 400 volte. Lo sporco viene
spazzato via. il pellet ormai gassoso si disperde nell’aria e dato che l’iB 15/80 non utilizza detergenti, non si ha la
necessità di smaltire le acque nere. il compressore collegato all’ice Blaster produce l’aria compressa che serve
per spruzzare i pellet presenti nel serbatoio integrato da 35 kg. La pressione d’esercizio e il consumo di pellet
si possono regolare rispettivamente tra 0.3 e 1.3 mPa e tra 30 e 100 kg/h. gli interruttori sono grandi, girevoli
e pratici e progettati per essere usati anche se si indossano guanti da lavoro. L’iB 15/80 pesa 90 kg e presenta
una struttura in acciaio inox con due ruote in gomma per migliorarne la mobilità. il grande vantaggio di questo
prodotto è che pulisce macchine, nastri trasportatori, attrezzi e stampi anche mentre sono in movimento o stanno
funzionando. L’iB 15/80 ha in dotazione una pistola a spruzzo, un tubo da 7 metri e un vano accessory dove trovano
posto un ugello a getto puntiforme e un ugello a ventaglio. gli ugelli sono facilmente intercambiabili grazie ai loro
supporti in gomma, anche quando sono completamente ricoperti di ghiaccio secco. Si può ordinare uno scrambler
che reduce ancora di più la misura dei pellet (3mm) per quando si puliscono superfici molto delicate.
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