|
::: I BAGNI MISTERIOSI di Giorgio De Chirico a cura della Redazione
-----------------------------------------------------------
Riconsegnato alla città, anche grazie
a Mapei, un capolavoro del Novecento milanese ...
Il complesso scultoreo “I Bagni Misteriosi”
di Giorgio de Chirico - visibile nel giardino
della Triennale di Milano tutti i sabati e le
domeniche a partire dal 23 gennaio (dalle ore
10.30 alle ore 17.00, con ingresso gratuito) -,
è tornato all’antico splendore grazie all’intervento
di restauro voluto dall’Assessorato alla
Cultura del Comune di Milano in collaborazione
con Mapei, sponsor unico dell’intera
operazione.
Dopo aver contribuito al restauro di edifici
del patrimonio storico culturale e artistico tra
i quali il Teatro alla Scala, le sponde dei Navigli,
la Basilica di Sant’Ambrogio, il Duomo, Palazzo
Reale, il Grattacielo Pirelli e la Stazione Centrale,
Mapei riconferma così la sua attenzione
costante verso le esigenze dei “luoghi dell’arte”
a livello internazionale e soprattutto verso
Milano, il territorio che l’ha vista crescere e
affermarsi nel mondo.
::: IL COMPLESSO SCULTOREO
Il complesso scultoreo de “I Bagni Misteriosi”
è stato realizzato da Giulio Macchi su progetto
di Giorgio de Chirico nel 1973 all’interno
del Parco Sempione, in occasione della mostra
“Contatto Arte/Città”, organizzata durante
la quindicesima edizione della Triennale di
Milano. La Fontana fu eseguita nei laboratori
Margraf di Vicenza e donata alla città dal conte
Paolo Marzotto. L’opera è composta da diversi
elementi: un Nuotatore e un Bagnante, un Cigno,
una Semisfera, una Cabina, un Trampolino
e una Sorgente, mentre il Pesce era collocato
all’esterno del’invaso, così come il Sole. Il fondo
è completato da una trama pittorica che
simula il fluire di onde in una corrente.
::: LA STORIA DEL RESTAURO
Nel 1994 con una pubblica manifestazione gli
artisti della “Casa degli Artisti Milano”, sollecitati da Hidetoshi Nagasawa e da Jole de Sanna, e
l’Accademia di Belle Arti di Brera chiedevano il
recupero della Fontana al Comune di Milano.
Da quella data, la “Fondazione Giorgio e Isa
de Chirico” ha seguito e sostenuto il restauro
di cui sono responsabili il Comune di Milano,
le Soprintendenze ai Beni Artistici e Storici, ai
Beni Ambientali e Architettonici e il Centro Gino
Bozza del C.N.R. con la direzione del Prof.
Giuseppe Basile dell’Istituto Centrale per il
Restauro.
Dopo i lavori del 1997, che si limitarono a riassemblare
e mettere al sicuro le sculture, il Comune
ha predisposto un intervento di restauro,
cominciato nel 2008 su progetto di Gianfranco
Mingardi, con il contributo dei prodotti Mapei,
che ha portato al consolidamento, al risanamento,
alla protezione delle sculture e all’integrazione
cromatico-pittorica.
Il Nuotatore e il Bagnante sono gli unici elementi
dell’opera non ancora restaurati. Nei
prossimi mesi, su interessamento della Fondazione
de Chirico, due copie delle sculture
verranno sostituite agli originali, che saranno
custoditi all’interno del Museo del ‘900.
Pensata per un breve soggiorno nel parco, la
scultura dei Bagni Misteriosi sconta la fragilità
dell’impianto iniziale. Per la realizzazione
della fontana, infatti, de Chirico ha utilizzato
una “biocalcarenite di retro scogliera”, la cosiddetta
“pietra di Vicenza”, un calcare ricco
di conchiglie fossili ed estremamente fragile
e deteriorabile. Da qui la necessità di continui
interventi.
::: Scheda TECNICA
I Bagni Misteriosi, Parco Sempione, Giardini della Triennale, Milano.
Autore: Giorgio de Chirico;
Anno di realizzazione: 1973;
Tecnica: plastica polimaterica policromata;
Periodo di intervento: 2008-2009;
Intervento Mapei: diagnosi dei materiali, fornitura di prodotti
per il risanamento e restauro conservativo dell’opera scultorea e
restauro delle superfici pittoriche;
Committente: Assessorato alla Cultura, Comune di Milano;
Progettista del restauro: Gianfranco Mingardi;
Impresa: GFM - Restauro Opere d’Arte (Brescia);
Coordinamento Mapei: Davide Bandera, Silvano Maestrelli,
Francesco Rossi, Paolo Sala, Pasquale Zaffaroni, Luca Ferrari,
Dino Vasquez, Laboratori Ricerca & Sviluppo, Mapei SpA
|
::: LE TECNOLOGIE E I PRODOTTI MAPEI PROTAGONISTI DEL RESTAURO
Fin dal primo colpo d’occhio, a stupire è il colore
ritrovato: sulle sculture, private da tempo
del pigmento, sono ora tornati gli ocra, i blu
e i rossi.
I lavori di restauro hanno riportato dopo anni
di degrado l’enigmatica scultura all’aspetto
originario, ricreando i colori scelti dal pittore e
recuperando tutti i pezzi dell’opera composita.
La fontana era ridotta a un rudere prima che,
nel luglio del 2008, i lavori fossero affidati dal
Comune di Milano a Mapei, che si è offerta di
sostenere l’intervento.
Va ricordato che, promotore dell’iniziativa, fu
l’allora assessore alla Cultura del Comune di
Milano Vittorio Sgarbi. In collaborazione con il
restauratore Mingardi sono stati messi a punto
gli aspetti tecnici con la definizione dei cicli
di intervento che hanno previsto, tra l’altro, il
consolidamento, il risanamento e la protezione
dell’opera con l’applicazione dei prodotti
Mapei. Durante i lavori di ripristino l’opera è
stata protetta da una tensostruttura della società
Bresciani, offerta da Mapei.

::: LA DIAGNOSI
Prima di procedere alle operazioni di restauro,
un’importante fase preliminare ha visto protagonisti
i laboratori di Ricerca & Sviluppo Mapei
che hanno svolto accurate indagini diagnostiche.
Campioni prelevati dal fondo e dal bordo della grande vasca e dai manufatti policromi sono
serviti per determinare sia le diverse stratificazioni
di calcestruzzo prelevate, sia i pigmenti
impiegati per la “coloritura” di tutta l’opera. Per
la loro caratterizzazione si sono usate tecniche
di analisi microscopica e chimico-mineralogica,
quali microscopia ottica, microscopia elettronica
a scansione (ESEM-FEG), diffrazione a raggi
X (XRD), termogravimetria (TG-c-DTA) e spettrofotometria
IR (FT-IR).
::: LA PULIZIA
Sulla scorta delle informazioni raccolte da queste
indagini diagnostiche preliminari si è proceduto
al restauro che, protagonisti i prodotti
Mapei, ha visto il succedersi di diverse fasi di
lavorazione. Una prima e necessaria operazione
ha riguardato la pulizia accurata di tutte le superfici
mediante l’applicazione di WALLGARD
GRAFFITI REMOVER GEL per rimuovere tracce
di scritte vandaliche effettuate con bombolette
spray. Di consistenza gelatinosa, questo prodotto
è un detergente specifico che contiene dei
solventi non nocivi e biodegradabili studiato
appositamente per la pulizia di superfici danneggiate
con “graffiti”.
Successivamente si è proceduto a un trattamento
battericida di tutte le superfici mediante
applicazione di più mani di SILANCOLOR
CLEANER PLUS e successivi lavaggi con acqua
deionizzata.
SILANCOLOR CLEANER PLUS, che è inodore
e non contiene solventi, è una soluzione di lavaggio
ad alta penetrazione che garantisce la
pulizia radicale da alghe e muffe che hanno
intaccato le superfici degli elementi scultorei.

::: IL CONSOLIDAMENTO
Il consolidamento delle lesioni presenti sulla platea e sui muri della vasca è stato poi effettuato
mediante iniezione di STABILCEM ARS
e MAPE-ANTIQUE F21. La stuccatura delle lesioni
è stata preliminarmente effettuata con la
malta premiscelata deumidificante esente da
cemento a base di calce ed Eco-Pozzolana MAPE-
ANTIQUE MC, opportunamente pigmentata
per ottenere una colorazione simile a quella
della pietra originale. Il legante a base cementizia
ad alta resistenza ai solfati STABILCEM
ARS è servito per il confezionamento di una
boiacca da iniezione superfluida, che è stata
iniettata per consolidare il fondo della vasca. Il
legante idraulico fillerizzato superfluido esente
da cemento e a base di calce e Eco-Pozzolana
MAPE-ANTIQUE F21 è stato invece scelto, per
le sue caratteristiche, per consolidare le fessure
presenti sui muri della vasca. Una volta inserite
delle barrette di acciaio zincate, fissate con
l’adesivo epossidico a consistenza tissotropica
ADESILEX PG1, la ricostruzione di porzioni del
collo del Cigno è stata effettuata applicando
MAPE-ANTIQUE STRUTTURALE NHL. Si tratta
di un’evoluta malta per intonaci e da muratura,
ad elevate prestazioni meccaniche, a base
di calce idraulica naturale ed Eco-Pozzolana,
particolarmente indicata per realizzare, come
in questo caso, intonaci “armati” ed allettamenti.
Infine, per la stuccatura di diverse aree che
compongono il complesso scultoreo, è stata
utilizzata calce idraulica naturale miscelata con
SABBIA VG 14 e SABBIA VG 12, entrambe di
VA-GA (società del Gruppo Mapei). Al fine di
migliorarne le proprietà adesive, le malte composte
con i materiali VA-GA sono state addizionate
con l’adesivo elasticizzato LATEX PLUS.

L’IMPERMEABILIZZAZIONE DEI MURETTI
Prima dell’impermeabilizzazione si è provveduto all’applicazione, sui ferri di armatura delle
superfici esterne dei muretti della vasca, di
MAPEFER 1K, malta monocomponente a base
di leganti cementizi, polimeri in polvere e inibitori
di corrosione, per proteggerli da ulteriore
corrosione. Successivamente queste superfici
sono state regolarizzate utilizzando PLANITOP
HDM MAXI, malta bicomponente fibrorinforzata
a elevata duttilità, a base di leganti a reattività
pozzolanica. Solo a questo punto si è provveduto
all’impermeabilizzazione utilizzando MAPELASTIC FOUNDATION. Indicato per muri
di fondazioni, parcheggi, locali interni, vasche,
canali e piscine, MAPELASTIC FOUNDATION
è una malta cementizia bicomponente elastica
studiata per l’impermeabilizzazione di superfici
in calcestruzzo soggette a spinta idraulica
positiva e negativa.
Per migliorare ulteriormente sia l’allungamento
a rottura sia il crack bridging di MAPELASTIC
FOUNDATION, si è provveduto all’inserimento
di MAPENET 150, rete in fibra di vetro resistente
agli alcali per l’armatura di protezioni
impermeabili e membrane antifrattura.
::: L’Artista
Molte sono le opere di un artista
che lasciano grossi interrogativi
circa il significato delle stesse, ma
questa è di facile comprensione.
De Chirico con quest’opera
ha voluto regalare un po’ della
sua infanzia alla città di Milano.
Cresciuto nella città greca di Volos,
fra due fiumi, l’Anavros a est e il
Cravsidon a ovest, riteneva questo
mare il più bello del mondo. Così
quando gli fu proposto di costruire
un monumento per l’inaugurazione
della Triennale di Milano del 1973,
si ripropose di regalare alla città
una parte delle sue memorie; uno
scorcio di quel mare e di quella
spiaggia che proprio a Milano
mancano e che amava da bambino.
Ma il tema dei Bagni Misteriosi
affascinò il pittore, che amava
il mare, fin dagli anni Trenta.
Nel 1935 espose alla Triennale
di Roma sette tele su questo
argomento. E il pesce scolpito per
la fontana milanese è lo stesso
che si vede in una tela del ‘34, il
“Nuotatore misterioso”. Siamo
nell’ambito della scuola pittorica
della Metafisica che vede proprio
in de Chirico il suo massimo e più
celebre rappresentante.
Caratteristica di questo
movimento artistico è la massima
importanza attribuita all’onirico
e alla dimensione dell’interiorità
dell’uomo. L’enigma, ossia il
fenomeno non spiegabile con i soli
mezzi della ragione e della scienza,
e l’ammissione di leggi ultrafisiche
della realtà che trascendono la
logica ordinaria sono i fondamenti
su cui poggia questa Scuola.
L’accostamento imprevedibile e
spiazzante di elementi totalmente
estranei e incongruenti tra loro
hanno lo scopo, come accade ne
“I Bagni Misteriosi”, di suscitare
nell’osservatore un’interpretazione
soggettiva capace di stimolare il
proprio essere più profondo
Per spiegare ulteriormente dove
nacque il guizzo creativo che lo
ispirò nel concepimento de “I
Bagni Misteriosi” fu lo stesso de
Chirico a parlarne. Nel momento
in cui nel 1973 si alzò il sipario
sull’opera il pittore spiegò che:
“l’idea dei Bagni Misteriosi mi
venne una volta che mi trovavo in
una casa ove il pavimento era stato
lucidato con la cera. Guardai un
signore che camminava davanti a
me e le cui gambe si riflettevano
nel pavimento. Ebbi l’impressione
che egli potesse affondare in quel
pavimento, come in una piscina,
che vi potesse muoversi e anche
nuotare. Così immaginai delle
strane piscine con uomini immersi
in quella specie di acqua-parquet,
che stavano fermi o si muovevano e
a volte si fermavano per conversare
con altri uomini che stavano fuori
dalla piscina-pavimento”.
|
::: LE FINITURE
Le integrazioni cromatico-pittoriche sui manufatti
scultorei (Semisfera, Cigno, Sorgente
e platea, con l’esclusione delle due statue dei
Nuotatori) sono state compiute mediante la
stesura, su tutte le superfici interessate, di
pigmenti ossidi miscelati con MALECH, fondo
a base di resine acriliche micronizzate in
dispersione acquosa. MALECH, che penetra
in profondità più dei tradizionali fondi a base
acquosa, grazie alla sua particolare formulazione garantisce, tra l’altro, il consolidamento del
polverino presente sulle superfici da trattare
e rallenta la formazione di efflorescenze. Per
il fissaggio delle integrazioni fin qui descritte
è stato infine applicato su tutte le superfici il
CONSOLIDANTE 8020, un prodotto in solvente,
di tipo reversibile, caratterizzato da un elevato
potere di penetrazione nei supporti porosi e
da un’eccellente resistenza agli alcali.
Il CONSOLIDANTE 8020 si usa per effettuare il
consolidamento di supporti lapidei, intonaci di
diversa natura, pietre porose e strati pittorici a
base calce. La fase finale del lavoro di restauro si
è conclusa con l’applicazione su tutte le superfici
dell’impregnante idrorepellente incolore a
base di silani e silossani in emulsione acquosa
ANTIPLUVIOL W.
È un prodotto che penetra in profondità e reagisce
con la naturale umidità presente all’interno dei supporti per formare uno strato
idrofobo all’interno dei pori e dei capillari, che
respinge l’acqua.
Oltre all’idrorepellenza, ANTIPLUVIOL W è un
efficace protettivo contro gli agenti aggressivi
presenti nell’atmosfera e trasportati all’interno
dei manufatti dall’acqua piovana.
Milano e l’intero mondo dell’arte possono ora
riammirare l’ultima grande opera realizzata da
Giorgio de Chirico. Un’opera che grazie a Mapei
è tornata a splendere di luce e di colori. Per
chi sa osservare, all’ombra degli alberi secolari
del parco più centrale di una città non bagnata
dal mare, Milano rivela veramente se stessa nel
rievocare in modo audace e spettacolare questa
sua lontananza dall’acqua.
Forse è questo l’enigma gioioso de “I Bagni
Misteriosi” che ci ha lasciato de Chirico.
Pubblicato su “Realtà Mapei” n. 101
::: Prodotti MAPEI
I prodotti citati in questo articolo appartengono alla
linea “Prodotti per l’edilizia”.
Le relative schede tecniche sono contenute nel
sito internet www.mapei.com. I prodotti Mapei per
la protezione e riparazione del calcestruzzo hanno
ottenuto la marcatura CE in conformità alla norma EN
1504. Le malte per intonaci Mapei hanno ottenuto la
marcatura CE in conformità alla norma EN 998.
• Adesilex PG1 (CE EN 1504-4, EN 1504): adesivo
epossidico bicomponente tissotropico per incollaggi
strutturali.
• Antipluviol W: impregnante idrorepellente incolore a
base di silani e silossani in emulsione acquosa.
• Consolidante 8020: consolidante in solvente di tipo
reversibile per il restauro conservativo di supporti
lapidei porosi, intonaci di calce e strati pittorici.
• Latex Plus: additivo per migliorare l’elasticità e
l’adesione su superfici difficili.
• Mapefer 1K (CE EN 1504-7, EN 1504): malta
cementizia anticorrosiva monocomponente per la
protezione dei ferri di armatura.
• Mapelastic Foundation (EN 1504-2, rivestimento (c)
principi PI - MC - IR): malta cementizia bicomponente
elastica per l’impermeabilizzazione di superfici in
calcestruzzo soggette a spinta idraulica positiva e
negativa.
• Malech: fondo a base di resine acriliche micronizzate
in dispersione acquosa.
• Mape-Antique F21: legante idraulico fillerizzato
superfluido, esente da cemento, a base di calce ed
Eco-Pozzolana, per il consolidamento, mediante
iniezione, di strutture in pietra, mattoni e tufo,
particolarmente indicato per murature affrescate.
• Mape-Antique MC (CE EN 998-1, R cat. CS II):
malta premiscelata,”sali resistente”, di colore
chiaro, esente da cemento, a base di calce ed Eco-Pozzolana, da applicare prima di realizzare intonaci
deumidificanti con Mape-Antique MC, Mape-Antique
CC e Mape-Antique LC su supporti in pietra, mattone
e tufo.
• Mape-Antique Strutturale NHL (CE EN 998-1, CE
EN 998-2, GP cat CS IV classe M15, EC1 R): malta
per intonaci e da muratura, ad elevate prestazioni
meccaniche, a base di calce idraulica naturale
ed Eco-Pozzolana, particolarmente indicata per
realizzare intonaci “armati” e allettamenti.
• Mapenet 150: rete in fibra di vetro resistente
agli alcali (in conformita alla guida ETAG 004) per
l’armatura di protezioni impermeabili, membrane
antifrattura e rivestimenti a cappotto.
• Planitop HDM Maxi (CE EN 1504-3, R2): malta
bicomponente fibrorinforzata ad elevata duttilità, a
base di leganti a reattività pozzolanica, da impiegarsi
in uno spessore massimo di 25 mm,
per la regolarizzazione di supporti in pietra, mattoni
e tufo, prima della stesura di Mapegrid G 120 o
Mapegrid G 220.
• Sabbia VA-GA VG 14: sabbia essiccata con
granulometria da 0,1 a 0,425 mm, marcata CE in
conformità alla norma EN 13139 (cat. 0/1 “aggregati
per malta”).
• Sabbia VA-GA VG 12: sabbia essiccata con
granulometria da 0,1 a 0,2 mm, marcata CE in
conformità alla norma EN 13139 (cat. 0/1 “aggregati
per malta”).
• Silancolor Cleaner Plus: preparato di lavaggio
antialga e antimuffa in soluzione acquosa.
• Stabilcem Ars: legante a base cementizia ad alta
resistenza ai solfati per il confezionamento di
boiacche e/o malte d’iniezione superfluide.
• Wallgard Graffiti Remover Gel: detergente di
consistenza gelatinosa per la pulizia di superfici
danneggiate con graffiti.
|
|