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::: Torna a splendere il centro di MILANO a cura di Francesco Tozzi
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Piazza Duomo è stata oggetto di
un importante cantiere di pulizia.
Diverse fasi di lavorazione hanno
riportato il monumento milanese al
suo splendore. Quattro i differenti
prodotti utilizzanti per trattare al
meglio la pavimentazione ...
La famosa Piazza del Duomo di Milano è
stata oggetto di un importante lavoro di
pulizia generale e di restauro della pavimentazione,
che ha riportato alla luce uno dei
luoghi più trafficati, da pedoni naturalmente,
del capoluogo lombardo. Si tratta di un vero
e proprio centro geometrico e commerciale
da oltre sette secoli. È il centro vitale della
metropoli, punto d’incontro dei milanesi per
celebrare importanti eventi. Insomma, un vero
e proprio biglietto da visita per la città.
La piazza ha una superficie di cira 17mila metri
quadrati ed è di forma rettangolare, con gli edifici
disposti in funzione del Duomo che chiude
la prospettiva di fondo della piazz. Dominata
dall’imponente fronte gotica del Duomo, e
decorata al centro dal Monumento Equestre a
Vittorio Emanuele II, la piazza è circondata da svariate architetture: sorge di fronte alla mole
del Duomo Palazzo Carminati, mentre ai lati
maggiori della piazza si contrappongono simmetrici
i Portici Meridionali e Settentrionali. In
particolare questi danno accesso alla Galleria
Vittorio Emanuele.
::: La situazione
• 17.000 i metri quadrati della piazza
• Forma rettangolare
• Prima del cantiere lo sporco era particolarmente stratificato
Cause:
• Elevato calpestio
• Elevato smog cittadino
• Presenza di sostanze grasse e oleose
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::: ELIMINARE LE MACCHIE
L’opera di restauro è stata affidata alla società
Cir (Chimica Italiana Restauri) di Arezzo,
azienda specializzata in tecnologie per la conservazione
delle pietre naturali e i manufatti
e in tecnologie per il restauro monumentale,
l’antigraffite e la pulizia e la protezione delle
pavimentazioni.

La pavimentazione della piazza milanese era
soggetta a uno strato di sporco particolarmente
stratificato, dovuto all’elevato tenore di calpestio
alla quale è soggetta, allo smog della
città di Milano, alle sostanze grasse e oleose
di cibi e di bevande, chewing-gum ed altre sostanze
inquinanti.
Le fasi di pulizia hanno previsto un intero trattamento
completo con particolari detergenti
sia a base alcalina, sia a base acida, prodotti
particolarmente selezionati. Così, è stato effettuato un primo lavaggio con il detergente
a base alcalina, opportunamente diluito in
acqua. Il prodotto è stato lasciato agire per
circa 15 minuti, successivamente lavato con
un’apposita mono spazzola professionale e, a
pulizia ultimata, il prodotto detergente è stato
recuperato con una aspira liquidi.
Dopo un appurato risciacquo è stato applicato il detergente con base acida, anche in questo
caso dopo un’adeguata diluizione. Lasciato
agire sulla pavimentazione per una decina di
minuti; successivamente la pavimentazione è
stata nuovamente lavata con una mono spazzola
e infine recuperato servendosi di un aspira
liquidi. Infine è stato effettuato un secondo
risciacquo. Come operazione finale è stato distribuito su tutta la pavimentazione un protettivo
idro e oleo repellente specifico per la
protezione delle pietre.

::: DIFFERENTI BASI ACIDE
Come dicevamo, i due principali prodotti utilizzati
per la pulizia, sono stati due detergenti con
una differente acidità. Il primo è un detergente
alcalino per pavimentazioni in pietra e manufatti.
È studiato per la pulizia profonda delle
pavimentazioni con un forte livello di sporco
di natura grassa. Inoltre, questa tipologia di
detergenti alcalini è particolarmente indicata
per la rimozione di cere, film polimerici di
varia natura, muschi, licheni e alghe. Si tratta
proprio di un detergente ad azione sgrassante/
decerante profonda a base di alcalini forti, solventi,
emulsionati e sequestranti in soluzione
acquosa. Il secondo prodotto a base acida è
ideale per la pulizia sempre delle pavimentazioni
in pietra con residui di posa e dallo sporco
del cantiere. A differenza del precedente, si
tratta di un detergente specifico a base di acidi
forti tamponati per affrontare efficacemente la
pulitura delle pavimentazioni in pietra naturale
dai residui di posa, fugatura e dallo sporco di
cantiere. Deve rimuovere efflorescenze saline
e incrostazioni calcaree. Una volta asciugata perfettamente la pavimentazione, la fase finale
ha visto l’applicazione di un impregnante
antimacchia neutro. È un prodotto studiato
per limitare l’originaria caratteristica di assorbimento
dell’acqua e dello sporco dei materiali
lapidei e manufatti; impedisce la penetrazione
dello sporco e degli inquinanti atmosferici, che
sono causa e degrado delle pietre in esterno.
Il prodotto non deve modificare la cromaticità
e in modo sostanziale la traspirabilità del materiale
trattato e la sua azione deve rendere i
materiali della pavimentazione resistenti alle
macchie di natura grassa e oleosa.

::: Principali prodotti UTILIZZATI
• Detergente a base alcalina
• Detergente a base acida
• Protettivo idro e oleo repellente
• Mono spazzole
• Aspira liquidi
::: Fasi dei LAVORI
• Primo lavaggio con detergente alcalino diluito con acqua
• Azione per circa 15 minuti
• Lavaggio con mono spazzola
• Aspirazione del liquido con aspira liquidi
• Fase di risciacquo
• Secondo lavaggio con detergente alcalino diluito con acqua
• Azione per circa 10 minuti
• Lavaggio con mono spazzola
• Aspirazione del liquido detergente con aspira liquidi
• Fase di risciacquo
• Distribuzione di un protettivo idro e oleo repellente
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