|
::: L’anima verde di NETTUNO
-----------------------------------------------------------
Sin dall’inizio Nettuno ha creato i
suoi prodotti utilizzando materiali
eco-sostenibili e ora produce
elettricità in modo naturale, per
mezzo di un sistema fotovoltaico ...
Danneggiare l’ambiente
equivale a danneggiare
l’economia. Questa prospettiva
sempre più si rafforza in
Europa, dove i consumatori tendono
a scegliere prodotti e servizi
eticamente corretti, cioè concepiti
e gestiti con criteri rigorosi
di sostenibilità sociale e ambientale
e influenzando così anche
l’organizzazione dell’intero canale
della grande distribuzione.
E proprio in merito all’attenzione
da parte dei consumatori al
rispetto dell’ambiente, abbiamo
chiesto a Giancarlo Fratus,
Direttore Commerciale di
Nettuno, qual è a suo parere la
situazione attuale. «L’attenzione
del consumatore medio italiano
rispetto alle tematiche ambientali
è piuttosto bassa. Questa situazione
è lo specchio di un paese
dove spesso le stesse istituzioni
sono poco sensibili all’argomento
incidendo poco sulla vita quotidiana.
Ultimamente qualcosa
si sta muovendo ma l’aspetto
economico, l’unico preso ancora
in considerazione, frena i
consumatori».
Voi in quanto produttori e
distributori di prodotti detergenti
state facendo tutto
il possibile in termini di sostenibilità
ambientale?
«Nettuno nel 2002 ha cominciato
a pensare all’ambiente con
maggiore attenzione. Questo impegno ha portato l’azienda
a certificarsi secondo la norma
ambientale UNI EN ISO 14001.
Questo è stato un passaggio fondamentale,
trampolino di lancio
per obiettivi più concreti quali
la linea di prodotti lavamani
certificata Ecolabel - un sapone
liquido, una crema e un gel - e
l’autosufficienza energetica della
produzione con l’installazione
di un impianto fotovoltaico
che produrrà oltre 95mila kw/H
all’anno».
Facciamo un passo indietro.
Quali sono state le principali
tappe per la crescita
dell’azienda?
«La storia di Nettuno è lunga 41
anni e le origini sono collocate
in un’epoca, la fine degli anni
’60, dove vi era la possibilità di
fare impresa senza essere laureati,
senza le nuove tecnologie,
senza grandi mezzi finanziari,
bastava una grande volontà e un grande sogno da realizzare.
Questi furono i mezzi che mio
padre e mia madre ebbero a disposizione
ed è con questi mezzi
che nel 1970 costituirono la
Nettuno, nello scantinato della
loro abitazione, dando inizio a
questa meravigliosa avventura
e che continua assieme a mio
fratello Lorenzo e le mie sorelle
Marina e Anna.
«Oggi la sede occupa 8mila metri
quadrati di superficie, è dotata
di impianti tecnologici capaci di
produrre 50 tonnellate al giorno
di prodotto, può disporre di
laboratori di ricerca e magazzini
logistici all’avanguardia. Nel 2009
è stata aperta una filiale spagnola
e nel 2011 quella portoghese: la
Nettuno Iberica, con sede a Madrid
e la Nettuno Lusitana con
sede a Lisbona. Ritengo che il
mercato estero sia fondamentale
per crescere. Dopo la Spagna e il
Portogallo stiamo valutando una
sede in Francia per raggiungere
una massa critica sufficiente
per poter competere con i nostri
concorrenti stranieri».
Pulire è alle porte. Quali sono
le sue aspettative?
«Non ho particolari aspettative.
Oggi si partecipa alle fiere non
per presentare nuovi prodotti,
o quanto meno non solo, ma
soprattutto per incontrare i
clienti e gli addetti del settore,
per ascoltarne le esigenze, confrontarsi
e capire le tendenze del
mercato».
::: Nettuno a Pulire
Nettuno presenta a Pulire la nuova linea Ecolabel. Sono tre
i nuovi prodotti certificati: Macrocream, crema lavamani
consigliata per sporchi grassi (grasso, olio, idrocarburi,
grafite, ruggine...) e secchi (vernice, silicone, smalto,
colla, resina...); Manipulite, gel lavamani per sporchi
grassi e secchi; Puliman, sapone liquido per uso
quotidiano (comunità, scuole, mense, fai da te,
agricoltura...). Si tratta di una selezione di prodotti che
copre ogni esigenza. Nettuno vi aspetta a Verona fiere,
padiglione 2 stand E6/3.
|
|