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IGIENE E AMBIENTE

IGIENE E AMBIENTE. DISINFESTAZIONE OSPEDALI

::: La disinfestazione in ambiente sanitario e socio sanitario
      focus on a cura di Graziano Dassi
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Alcune riflessioni di metodo spostando l’attenzione sul Cliente. Obiettivo: informare il Cliente in modo che abbia gli strumenti per giudicare, misurare e confrontare, insomma metterlo nelle condizioni di fare una scelta consapevole e corretta ...

Venerdì 25 marzo si è tenuto a Milano, un workshop su “La disinfestazione in ambiente sanitario e socio-sanitario”, che seguiva il convegno “Pulizia e Sanificazione nelle Strutture Sanitarie e Socio-Sanitarie”, organizzato dall’Istituto Internazionale di Ricerca.
Partendo dal presupposto che ultimamente le entità infestanti d’importanza igienico-sanitaria sono sempre più numerose e alcune di queste, in particolare le zanzare, rappresentano un pericolo di trasmissione di nuovi (per noi) virus di origine esotica, ci siamo addentrati - in qualità di relatori del workshop - negli aspetti che ruotano intorno ai servizi sanificazione ambientale.
In particolare gli ospedali dovranno alzare la guardia nonostante l’attuale clima di ristrettezze economiche e l’applicazione delle linee guida dell’Integrated Pest Management (IPM) è il modo più razionale per farlo.

IGIENE E AMBIENTE. DISINFESTAZIONE OSPEDALI



::: PUNTI CHIAVE
L’approccio logico è: in primo luogo conoscere i parassiti, in particolare i loro cicli biologico, per impostare calendari di trattamenti coerenti (QUANDO) e la loro etologia per stabilire i luoghi frequentati (DOVE). Avendo le giuste conoscenze è possibile effettuare monitoraggi attendibili che “guideranno” i nostri interventi consentendo di:
• Sapere le specie presenti
• Stimarne il numero
• Identificarne i luoghi di frequentazione.

Raccolti i dati, si potranno progettare interventi mirati a: • Realizzare interventi di piccola manutenzione (prevenzione)
• Effettuare del pest proofing: ovvero creare situazioni anti intrusione nei confronti di insetti, roditori e volatili (prevenzione)
• Attuare quindi trattamenti a basso impatto ambientale, là dove serve per il periodo che serve (lotta guidata)
• Misurare i risultati utilizzando una modulistica di controllo che consenta di raccogliere dati, archiviarli ed elaborarli per ricavarne esperienza e gettare le premesse migliorative (HACCP) In secondo luogo è necessario conoscere le risorse tecniche disponibili e attraverso criteri di scelta rigorosi selezionare quelli più idonei.
• Dei Presidi Medico Chirurgici (biocidi) bisognerà conoscere il testo dell’etichetta per avere un’informazione corretta (dosaggi, istruzioni applicative e avvertenze da soddisfare durante l’uso). Schede di sicurezza (per sapere come immagazzinarli e trasportarli) e riferimenti tecnico-scientifici (schede tecniche e letteratura) per completare la nostra informazione e verificare che le nostre scelte siano coerenti con i “criteri”.
• Delle attrezzature sarà necessario avere le informazioni relative alle loro capacità operative: portata, velocità di lavoro potenziale, precisione distributiva e, assai importante, l’eventuale presenza di derive. Il documento di riferimento è il libretto di istruzioni all’uso (a nostro avviso gli stralci più importanti dovrebbero essere a corredo dell’offerta e forniti al cliente insieme alle schede di sicurezza). Ovvio, ma in quanto tale spesso trascurato, che le attrezzature devono essere tenute in perfette condizioni d’uso (libretto di manutenzione) e sanificate con scrupolosa attenzione (è nostra esperienza aver verificato che troppo spesso la carica batterica trasportata dalle pompe a spalla o presenti sugli erogatori di sicurezza - bait box - avrebbe fatto la felicità di qualche microbiologo, ma, se resa nota, avrebbe allarmato qualsiasi igienista).
• Il trinomio Prodotti-Attrezzature-Tecniche applicative comporta le necessarie misure di Sicurezza, di valutazione del rischio congiunto e dei DPI da adottare. Senza trascurare dove il monitoraggio o applicazione viene effettuata: se si lavora a grandi altezze le norme di Sicurezza riguardano la specifi ca situazione di rischio.
Quest’ultimo punto si ricollega alla necessità di avere una completa informazione sulle Norme di riferimento, ad esempio il quadro normativo sull’uso dei PMC (biocidi), i riferimenti di Legge sulla fi liera alimentare (si ricorda che ormai il D.lvo 155/97 è stato abrogato e sostituito da altre disposizioni per cui il sistema HACCP non si basa più su 5 punti, ma su 7) e tanti altri.
In questo senso l’aderire ad associazioni di categoria aiuta a tenersi informati. Come penultimo punto che riassume ogni riferimento tecnico in un contesto organizzativo-gestionale è l’applicazione dell’IPM. In estrema sintesi è sicuramente utile che ogni funzione coinvolta nei servizi di disinfestazione abbia le giuste informazioni, possa esprimere le sue necessità e sia inserita nei fl ussi informativi. È nostra esperienza che le Caposala abbiano un’informazione incompleta di quanto è sancito dai protocolli operativi e quindi non siano in grado di effettuare un adeguato controllo su quanto in realtà è eseguito. Ad esempio se i prodotti sono quelli “giusti”.

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::: Come progettare un capitolato
L’ultimo punto è quello del come progettare un capitolato. Premesso che tale documento può delegare ai concorrenti l’onere della proposta-offerta, premettendo in modo il più preciso possibile gli obiettivi da raggiungere e i criteri di aggiudicazione del servizio nonché i controlli e le eventuali penali in caso di inadempienze.
Oppure descrivere in modo dettagliato le richieste e, così facendo, poter poi arrivare ad una aggiudicazione nei riguardi dell’offerta economicamente più bassa. I punti critici di quest’ultima procedura di aggiudicazione sono la necessità, da parte di colui che redige l’offerta, delle necessarie competenze tecniche e di rinunciare a priori di eventuali proposte innovative che i concorrenti potrebbero offrire come migliorie. Durante il dibattito, a conclusione dei nostri interventi, è stato presentato il caso in cui a fronte di un’aggiudicazione al prezzo più basso, e lo era davvero vista la dimensione del presidio ospedaliero di riferimento, si aggiungevano una serie di interventi straordinari tali per cui il capitolo di spesa veniva quasi decuplicato. Visto che il contratto era in scadenza e sarebbe stato necessario rifare la gara è emerso che, con la media di quanto il committente aveva speso negli ultimi tre anni, si poteva aggiornare il capitolato aggiungendo che i concorrenti avrebbero dovuto contemplare una presenza continuativa 5 giorni su sette per quattro ore giornaliere di un tecnico operatore che sistematicamente avrebbe tenuto monitorato l’ospedale ed effettuato gli interventi necessari in tempo reale. Naturalmente il budget di spesa calcolato sulla spesa media degli ultimi anni consentiva di realizzare anche un razionale calendario di interventi a programma. Come era prevedibile la nostra ipotesi è stata apprezzata, avrebbe sollevato la Direzione Sanitaria da molte “seccature” burocratiche e avrebbe consentito un miglioramento dei livelli igienici del presidio senza aumentare i costi. Anzi la miglior organizzazione del lavoro avrebbe consentito anche di risparmiare.

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[marzo 2012] Rifiuti elettronici, la sfida parte dall'ITALIA. INIZIATIVE a cura della Redazione

[marzo 2012] Principi attivi e formulati: IL BROMADIOLONE. MOLECOLE a cura di G. e C. Dassi

[marzo 2012] Muridi nelle strutture pubbliche: ecco come DIFENDERSI. DERATTIZZAZIONE di M. Ruzza e A. Sachs

[marzo 2012] ALBANIA: le ispezioni nella filiera alimentare. ESTERO di M. Genicco

[gen/feb 2012] Indagini "SU MISURA". STUDI di G. Dassi

[nov/dic 2011] Nel mondo della DISINFESTAZIONE .... intervista a cura di C. Merlini

[nov/dic 2011] PEST-TECH, 2011: un successo. fiere a cura di M. Genicco

[luglio/agosto 2011] Ipotesi sul Futuro della DISINFESTAZIONE. la parola all'esperto di G. Dassi

[luglio/agosto 2011] Incidenti di percorso. CHE FARE?. criteri progettuali di G. Dassi

[giugno 2011] La disinfestazione in ambiente sanitario e socio sanitario. focus on di G. Dassi

[giugno 2011] Alla ricerca dell’INSETTICIDA PERFETTO. risorse tecniche di C.M. e G. Dassi

[maggio 2011] LA CASA DEI PICCIONI: una sfida a cielo aperto. interventi sul territorio di C. Allegro

[aprile 2011] Accertare prima di ACCETTARE. linee di progettazione di G. Dassi

[aprile 2011] Teorizzazioni “pratiche”. strategie operative di G. Dassi

[marzo 2011] ATOMIZZATORI, nebulizzatori e pompe a spalla. tecnologia di G. Dassi

[marzo 2011] PUNTERUOLO ROSSO a Roma. strategie operative di M. Ruzza

[marzo 2011] FLEBOTOMI, ambiente e zoonosi. linee di progettazione di C. M. Dassi

[febbraio 2011] Operazione PICCIONI. interventi di G. Dassi e R. Briganti

[febbraio 2011] RIFLESSIONI su un anno di lavoro. linee di progettazione di M. Ruzza

[dicembre 2010] Un’emergenza SANITARIA. il caso di M. Ruzza

[dicembre 2010] I QUATTRO cerchi dell’igiene più uno. linee di intervento a cura di G. e C. M. Dassi

[ottobre 2010] Un test a 5 STELLE. case history di G. Dessi

[ottobre 2010] STORIA di un pezzettino di prosciutto. linee di intervento di C. M. Dessi

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