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::: Incidenti di percorso. CHE FARE?
criteri progettuali a cura di Graziano Dassi
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Linee guida per la disinfestazione e la
derattizzazione nell’area alimentare e sanitaria ...
::: Premessa
Questo articolo prende spunto da tre episodi. Il primo è l’essere
stato coinvolto in un collegio peritale per i danni causati in un
contesto ospedaliero dovuti all’uso “estremo” di un PMC che
ha causato indirettamente una serie di eventi anche eccessivamente
allarmanti (ma così è stato) e, conseguentemente una
notevole richiesta di risarcimento (oltre 30.000,00 €), a carico
del disinfestatore “ovviamente”. Il secondo è stata la richiesta
di una mini relazione da inserire in una documentazione di più
ampio respiro richiesta da una società di ristorazione, con alcune
migliaia di pasti prodotti ogni giorno, anch’essa incappata in
un incidente di percorso. Il terzo episodio è la conseguenza di
un’intervista fatta ad un direttore generale “garante dell’igiene
alimentare” nell’ambito di una popolarissima trasmissione televisiva.
L’alto dirigente (di cui non sono in grado di definire meglio
l’organismo di appartenenza), affermava con molto buon senso
che i controlli ispettivi delle Autorità sanitarie sono effettuati costantemente,
ma che sempre di più la “garanzia igienica di tutta
la filiera alimentare” si basava sull’autocontrollo. Da cui derivava,
e il personaggio lo rimarcava, una sempre maggior attenzione
da parte degli organi di sorveglianza. Se ciò fosse, e nulla ci
autorizza a pensare che non avverrà (è solo questione di tempo),
i servizi tendenti a garantire i prerequisiti igienici ambientali
della filiera alimentare saranno nel mirino delle Autorità sanitarie.
Una opportunità di lavoro, ma con un aumento di responsabilità
spesso non valutato a livello economico e assicurativo. A livello
metodologico come adeguarsi a questi, relativamente nuovi,
aspetti del mercato?
::: Introduzione
Fatto salvo il complesso normativo in materia
di: Sicurezza, PMC (Biocidi) e facendo riferimento
al sistema di autocontrollo HACCP
per la sicurezza alimentare (pacchetto igiene).
Quanto verrà enunciato, a livello di ipotesi di
lavoro, non tiene conto delle consuetudini
operative che di norma vengono attuate nei servizi di disinfestazione.
Esse infatti tendono più a mantenere uno status quo piuttosto che affrontare con metodo il problema per eliminarlo
o, quanto meno, portarlo asintoticamente a zero. Ciò avviene
in molti casi anche a fronte di capitolati che, al contrario, definiscono
obiettivi coerenti ai livelli igienico-sanitari necessari nel
contesto ospedaliero, ma indicando calendari inadeguati. Per cui
nella stesura del progetto-offerta o del contratto molta attenzione
deve essere posta sulle reciproche responsabilità.
::: I criteri
I criteri progettuali a mio avviso non possono trascendere dalle
linee guida esposte qui di seguito e sintetizzati nella tabella.
::: Adozione dei principi di Pest
Management Control (PMC)
Senza entrare nei dettagli con PMC si intende sottolineare che il
capitolato e il progetto-offerta devono contemplare l’integrazione
fra tutte le funzioni degli attori in campo, sia del committente sia di
chi attua i servizi. Ognuno per la sua competenza e responsabilità
e i relativi flussi di informazione che devono essere dettagliati in
un vero e proprio funzionigramma.
::: Codifica delle aree
In primo luogo devono essere codificate tutte le aree (interne ed
esterne ) interessate ai servizi secondo un criterio di rischio:
• Alto rischio
• Medio rischio
• Basso rischio
• Rischio tendente statisticamente a zero
Per alcune aree sarà necessario disporre di adeguata cartografia
per evidenziarvi ad esempio i punti esca (derattizzazione) e/o
trappole. Inoltre per ogni area codificata si dovranno indicare i
parassiti potenziali.
::: Monitoraggi preliminari
I monitoraggi preliminari altro non sono che una serie di radiografie
atte a stabilire la presenza o meno dei parassiti presenti
o potenziali (in questo caso ci si affida all’esperienza o a quanto
riportato dalla letteratura).
::: Protocolli e istruzioni operative
Avendo codificato le aree, stabilito i rischi e i parassiti ne deriva
la necessità di definire i protocolli e le istruzioni operative che per
singola area e per singolo parassita si riterranno più idonei. In tali
documenti saranno specificate le risorse tecniche necessarie
(PMC, attrezzature, DPI).
::: Calendari degli interventi
Avendo definito il DOVE e il COME il passo successivo
è stabilire il QUANDO. In effetti la risposta dovrebbe
essere: tutti i giorni, perché la sicurezza alimentare deve
essere garantita sempre. Proprio nello stabilire il quando
si evidenzia l’importanza di definire e integrare
le specifiche responsabilità. Quelle del fornitore dei
servizi che sono sancite da un calendario dei trattamenti,
dalle garanzie connesse, dai monitoraggi di
controllo e dagli interventi correttivi predefiniti; quelle
dei referenti del committente, ad esempio i capi sala
e i cuochi che devono essere informati e formati a
monitorare con perizia le aree di loro competenza tutti
i giorni.
::: Monitoraggi di controllo
Il monitoraggio di controllo deve essere effettuato
e formalizzato ogni qual volta si effettua un trattamento. E’ attuato sia prima dell’applicazione vera e propria sia,
ove possibile, subito dopo. E’ buona norma inoltre mettere a
calendario almeno due monitoraggi generali nell’arco dell’anno
possibilmente allo spegnersi e all’accendersi del riscaldamento.
Quanto riportato riguarda il fornitore dei servizi, mentre il personale
del committente a cui è delegata la sicurezza igienico-sanitaria
e alimentare dovrà farsi carico di monitorare le aree di sua competenza
periodicamente. Tutti i giorni per le aree ad alto rischio,
non mi stancherò mai di ripeterlo!
::: Trattamenti e interventi correttivi
A fronte di infestazioni attive, oltre le soglie di tolleranza che in molti
casi è zero, si dovranno tempestivamente eseguire trattamenti
“correttivi” (in garanzia o estemporanei) e, ove necessario e possibile,
effettuare interventi correttivi (si ricorda che questi ultimi sono
manutentivi e tali da ridurre o annullare il pericolo che si ripresenti
l’infestazione). I trattamenti correttivi, invece, potrebbero limitarsi
a ripetere l’applicazione secondo le istruzioni operative standard
oppure interventi mirati con specifiche e contingenti istruzioni (ad
esempio cambiare il PMC o il metodo di distribuzione). In sintesi
gli interventi correttivi sono strutturali, mentre i trattamenti riguardano
specificatamente i servizi, nel senso stretto della parola.
::: Modulistica
La modulistica riguarda sia la documentazione dei servizi sia i
risultati dei monitoraggi (strumentali e ispettivi).
::: Gestione dati
I dati devono essere archiviati ed elaborati in modo da consentire
di evidenziare qualsiasi anomalia o causa-effetto derivanti da
efficacia dei PMC, delle attrezzature, dell’andamento climatico
fino alla gestione dei rifiuti, al flusso degli approvvigionamenti e
ai singoli tecnici.
::: Realizzazione di un
sistema
auto-adattativo
L’obiettivo del sistema integrato è arrivare a
un sistema auto-adattativo che, applicando
i criteri generali della lotta guidata, consenta
di integrare il calendario dei trattamenti alle
specifiche esigenze con interventi quanto
più mirati. La modifica delle criticità e implicita
nell’attuazione di un corretto programma
di disinfestazione.
::: Conclusioni
In concreto il progetto di disinfestazione deve ottemperare
alle norme cogenti, alle disposizioni dei criteri di sicurezza
igienica definendo con precisione i confini fra quanto appaltato
e quanto autogestito. E’ ovvio, ma in quanto tale
spesso trascurato, che tanto meno viene appaltato
quanto più rimane a carico del committente.
IGIENE E AMBIENTE ... |
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