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::: SPAZZATRICI 2009: Crisi Manifatturiera PRENDI IL TREND di Uberto Marni
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Il comparto registra un
calo del 21% con un giro
di affari di 122 milioni
di euro. Meno colpite
le spazzatrici stradali.
Intanto distribuzione e
servizio si confermano
le principali leve di
promozione.
Settore d’elezione per le spazzatrici non
stradali è l’industria manifatturiera,
comparto che nel 2009 ha conosciuto
tassi di contrazione piuttosto importanti.
Nell’ambito delle spazzatrici, quindi, si sono
sommati gli effetti negativi della domanda diretta;
dovuta, appunto, all’area di business che
effettuava la gran parte degli ordinativi; aggiunti
alla contrazione più “naturale” del segmento
metalmeccanico, che ovviamente include anche
le spazzatrici. Le vendite nel 2008 hanno
generato circa 67 milioni di Euro di fatturato,
valore che nel 2009 è stato pari a 42 milioni
circa, con un tasso di decremento del 37%.
Meno importante la contrazione delle spazzatrici
stradali, che, invece, vengono collocate
soprattutto nel settore pubblico e presso comparti
che mostrano contrazioni meno marcate
o crescite anche se contenute, quali la GDO e
il Leisure. In questo caso le vendite sono state
pari a 88 milioni di Euro nel 2008, a fronte di
80 milioni l’anno scorso, con una contrazione
di 9 punti percentuali.
In totale, la diminuzione dei valori di vendita
delle spazzatrici, anche se contenuta dalla
performance delle stradali, ha fatto registrare
un -21%, contrazione che, seppur marcata, è
comunque inferiore alle minori vendite del
segmento della produzione dei macchinari in Italia. Il dato ISTAT riporta, infatti, un -23% nel
comparto nel 2009.

Qualche luce ci è giunta in redazione da RCM,
per voce del suo Direttore Generale, Riccardo
Raimondi: “Il segmento di mercato più interessante
per RCM per le spazzatrici è quello
industriale che ha subito il calo maggiore nel
2009 ed è in ripresa, a settori, nel 2010. I settori
Horeca e sanità non sono grandi utilizzatori di spazzatrici e il settore pubblico già sconta e
sconterà i tagli di spesa pubblica”.
::: 2009-2010: (poche) Soddisfazioni dall’export
Il trend in contrazione che ha caratterizzato il
2009, dovuto soprattutto alle spazzatrici non
stradali, come abbiamo esposto, si è verificato
anche nelle esportazioni, date anche le difficoltà nel collocare macchine di rilevante impegno
finanziario, quali sono le stradali, presso
mercati esteri. Quindi nel biennio 2008 – 2009
assistiamo a una contrazione delle esportazioni
pari al -30%, con un valore totale che passa
da quasi 73 milioni di Euro a 51 circa; mentre il
mercato nazionale ha fatto registrare una contrazione
pari a “solo” il 13%. In totale, come è
ovvio, la contrazione dei fatturati è pari a -21%,
come quella che si registra nella somma tra
spazzatici e spazzatrici stradali.
Ma, questo il parere di molti rilevato nell’estate
del 2010, le esportazioni appaiono oggi in
espansione: probabilmente la crisi ha colto
numerose aziende produttrici in modo più
pesante di quanto si aspettassero, spingendole
a realizzare accordi complessi o uffici all’estero
solo nel 2009, con la possibilità di ottenere
risultati solo a partire da quest’anno.
Ci conforta in questo aspetto il commento di
Daniele Bonini, direttore commerciale di Isal: “I mercati con i maggiori livelli di sviluppo
sono quelli dell’Australia, oltre che dell’India
e della Cina. E’ vero che i numeri sono ancora
contenuti, tuttavia possiamo prevedere sviluppi
di tutto rispetto in quegli ambiti”. Più in dettaglio,
il manager ci ha raccontato: “L’Australia
sembra non avere risentito della crisi come altre
economie, così come l’India; mentre per
quanto riguarda il mercato cinese, le trattative
sono più complesse e i tempi più lunghi, ma, a
parte questo, anche in Cina la domanda delle
nostre spazzatrici potrà sostenere le vendite
nei prossimi anni”.
Anche nell’opinione di altri operatori l’India
appare come un mercato in continuo sviluppo,
come per esempio Dulevo, nell’opinione di
Vincenzo Geddes, direttore commerciale:
“Grazie all’ampia gamma di macchine che caratterizza
la produzione Dulevo, si è riusciti
a contenere la contrazione delle vendite proprio
perché mentre il settore industriale era
più statico, il mercato stradale continuava a
svilupparsi a buon ritmo grazie anche alla grande
importanza che le municipalità sempre di
più danno all’ecologia. Questo discorso credo
valga a livello mondiale, con l’unica eccezione
dell’India, che invece sta continuando la sua
corsa”.

::: Spazzatrici 2010: pubblico in frenata
E’ ormai noto a tutti che, nell’ultima manovra
finanziaria sono stati contenuti in misura
notevole i trasferimenti verso le pubbliche
amministrazioni locali.
Quest’anno i tagli sono stati tali da mettere
in agitazione numerosi presidenti di regione,
ma la diminuzione dei contributi da parte del
Governo centrale è continua e questa modalità
di operare, unita alle dimensioni della
crisi economica internazionale, ha avuto
impatto sugli acquisti di spazzatrici
stradali da parte dei comuni italiani.
Sono infatti numerose le testimonianze giunte in redazione, che riportano la
diminuzione dei volumi di fatturato per le
Pubbliche Amministrazioni Locali. I Comuni,
anche se le esigenze di servizi di pulizia sono
via via più sentite dalle popolazioni, si trovano
in difficoltà già oggi e non possono che prevedere
tempi più duri. In queste condizioni,
appare piuttosto ovvio, l’impegno finanziario
per acquistare le spazzatrici stradali risulta
poco realistico, mettendo le amministrazioni
locali nella necessità di acquistare servizi di pulizia
da aziende private e cambiando quindi lo
scenario relativamente alla tipologia di clienti
per le spazzatrici stradali.
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>> Leve Spazzatrici 2009-2010
Anche quest’anno, come siamo
ormai soliti fare, abbiamo chiesto
agli operatori quali fossero
le leve di marketing più utilizzate
per fronteggiare l’attuale
situazione di crisi. E le risposte
non sono state unanimi, in parte
in base alle differenti macchine
presenti nelle gamme dei produttori,
ma anche per effetto
dei diversi target di clientela
raggiungibili con le spazzatrici.
E’ sempre la Distribuzione e il
Servizio associato alle vendite a
fare la parte del leone, tra le diverse
leve, parte che però, oggi,
è un po’ ridimensionata, ovvero
più sostanziata: molti manager
hanno aggiunto commenti specifici per sostanziare le proprie
posizioni. Abbiamo visto quindi
emergere l’importanza delle
referenze e della flessibilità
aziendale, oltre a raccogliere un
giudizio unanime sul maggiore
successo di iniziative legate al
noleggio a lungo termine, che
includesse anche servizi di manutenzione
e/o di sostituzione
delle macchine per avere continuità
nei servizi con le macchine
disponibili.

::: FLESSIBILITA' AZIENDALE
Il razionale sottostante alla necessità
di migliorare la qualità
della Distribuzione e del Servizio
appare ben sintetizzato nel
concetto di maggiore Flessibilità Aziendale, che nell’ambito delle
spazzatrici può essere meglio
chiarito con il pensiero che ci ha
espresso Stefano Marconi del
Marketing di IPC Gansow: “Le
aziende che riescono a garantire
un servizio di assistenza efficiente
e ramificato sul territorio
sono avvantaggiate, soprattutto
quando ci si deve interfacciare
con realtà come grandi imprese
di pulizia o grandi catene di distribuzione.
La flessibilità delle
aziende nei confronti di grandi
clienti - particolarmente esigenti
- è sicuramente una qualità e
un servizio apprezzato, che
riesce a garantire risultati. La
possibilità di offrire servizi di
finanziamento per l’acquisto
delle macchine è una pratica
che sta sempre più prendendo
piede e che viene apprezzata
dal distributore.
“L’assistenza è un tema determinante,
per accedere a forniture
nell’ambito della grande
distribuzione e delle imprese di
pulizia. I costi di una gestione
non accurata delle problematiche
tecniche e di manutenzione
delle macchine, per queste
grandi realtà, può costare a volte
la perdita di un appalto o di
un cliente finale importante”.
In una fase di crisi economica,
il Prezzo assume rilevanza nelle
trattative, quindi assistiamo a modalità di vendita centrate su
sconti e/o investimenti di minore
entità per le aziende clienti.
Una modalità che noi troviamo
più avanzata, rispetto alla mera
applicazione di prezzi più contenuti,
risiede nell’opportunità di
offrire qualità maggiore a prezzi
costanti, che nell’ambito di
macchinari complessi può essere
riassunta nella Innovazione
di Prodotto, che non a caso
risulta essere la terza voce, in
ordine di efficacia percepita.
Sono quindi le macchine più
evolute, anche utilizzate come
“punte di diamante” nella comunicazione
aziendale, che
incontrano i maggiori favori nel
posizionamento di mercato. I
temi che oggi sono considerati
più up-to-date sono relativi al
contenimento delle emissioni
e all’ecologia nel trattamento
delle polveri delle spazzatrici.
Nel dettaglio, ecco il commento di Riccardo Raimondi, Direttore
Generale di RCM: “Da diversi
anni tutte le nostre spazzatrici
sono progettate con attenzione
al controllo polvere e salute
delle persone e sono dotate di
aspirazione anche sulle spazzole
laterali di serie, filtri efficaci
di grande superficie, filtri per
trattenere le PM10 e filtri speciali
per la raccolta di polveri
specifiche. Tutte le spazzatrici
con operatore a bordo hanno
una versione a GPL ed le versioni
Diesel sono disponibili con catalizzatore o filtro antiparticolato
(FAP). Il passo futuro
sarà l'alimentazione a idrogeno
e fuel cell, già presentato
in anteprima mondiale a Pulire
2009”.
::: Ecologia e Abbattimento
Polveri
Piuttosto importante appare anche
la nuova concezione delle
macchine, che oggi sono più
eco-compatibili per carburanti
e per modalità di filtraggio. Dal
punto di vista dei motori, quindi,
assistiamo alla presentazione di
spazzatrici stradali elettriche o
a gas metano, ovvero dotate
di accorgimenti particolari per
contenere consumi ed emissioni,
come ci racconta Giancarlo
Ruffo, presidente del Gruppo
Ruffo: “Il nostro Gruppo ha realizzato
una gamma completa
di spazzatrici puntando sulla ricerca
e l’innovazione allo scopo di trovare soluzioni all’avanguardia,
dedicando la massima
attenzione al rispetto
dell’ambiente. Solo per fare
qualche esempio concreto:
le nostre macchine, costruite
con l’impianto interamente
idraulico, godono di
un’elevata autonomia. A un
maggior rendimento equivale
meno inquinamento:
un fattore di sostenibilità
ambientale al quale teniamo
particolarmente. Inoltre,
le spazzatrici destinate
all’igiene urbana lavorano
senza l’impiego d’acqua,
con un sistema a secco
che comporta non solo un
indubbio risparmio energetico
ma anche un grande
vantaggio in termini di efficacia
dell’intervento. Infatti,
al momento dell’aspirazione
la polvere viene totalmente
eliminata, mentre,
quando la superficie viene
bagnata, lo strato di polvere
rimane depositato”. Dal
punto di vista dei sistemi
di filtraggio, sono molte
le innovazioni adottate dal
segmento, volte al contenimento delle polveri residue con l’utilizzo di materiali
sempre più raffinati, come
è il caso di Dulevo, che tramite
Vincenzo Geddes ci
ha fatto sapere: “Dulevo è
l’unica azienda al mondo
ad equipaggiare le proprie
macchine con filtro in tessuto
GORE®, che permette
di filtrare fino al 99,9% delle
polveri sottili presenti in
atmosfera. Oltre a questo,
Dulevo ha anche progettato
una spazzatrice meccanico aspirante
alimentata a gas
metano”. E, infine, tra i principali
operatori del settore,
ci pare importante citare il
contributo di Kärcher, nel
commento di Francesco
Tornaghi, responsabile business
unit industrial. L’azienda
sta sviluppando l’intera
gamma di prodotti con
criteri più moderni: “Kärcher
da sempre è attenta
all’ambiente e all’ecologia
in tutta la filiera industriale,
dai processi produttivi al
prodotto finale: per questo
motivo l’azienda sta lavorando
a una nuova gamma
di spazzatrici progettate, in
linea con le esigenze del mercato, nel pieno rispetto dei
più elevati standard di eco-compatibilità”.

::: IN SINTESI - LA MEDIA DELLA RILEVAZIONE
Le considerazioni già espresse
per le singole voci, appaiono
confermate, come è ovvio, anche
dalla media delle rilevazioni,
che vede “in testa” la Distribuzione
e il Servizio, cui segue
il Prezzo, e quasi a pari merito
l’Innovazione di Prodotto, infine
la Comunicazione, considerata
la “Cenerentola” delle leve di
marketing, proprio in base alle
complesse caratteristiche delle
macchine; che non possono essere
agevolmente comunicate
con i tradizionali strumenti, ma
che devono essere oggetto di
attività più “consulenziali” svolte
dalla distribuzione come un
servizio specifico realizzato ad
hoc per ogni cliente.
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