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MERCATI

CLEANING. Lavasciuga

::: LAVASCIUGA: un biennio da dimenticare
PRENDI IL TREND di Uberto Marni
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Calo delle vendite primo semestre 2009 e leggera ripresa a fine anno. Il mercato altalenante risente ancora della crisi.

Il segmento delle Lavasciugapavimenti, nel 2008 ha subito una contrazione del -7% sulle vendite nazionali (47 milioni di Euro circa), e una crescita contenuta nell’1% per le esportazioni (122 milioni). In totale il mercato ha subito una contrazione dell’uno % (-1%), con un valore pari a circa 169 milioni. Più di recente, le stime dei primi sei mesi del 2009, sempre per la Lavasciugapavimenti, sono per -22% rispetto al 2008.

CLEANING. Lavasciuga



::: 2009 - Locomotiva Italia in Crisi
Del resto è la stessa produzione italiana in crisi: Istat ha pubblicato i consuntivi dell’anno 2009, annus horribilis dell'industria nostrana.
La diminuzione del fatturato dei produttori di macchinari è stata di -22,9%. Tale dato, è fuori discussione, ha influito notevolmente anche sul Cleaning e sulle Lavasciuga in particolare.
Numerosi operatori hanno, tuttavia, testimoniato che gli ordinativi nell’ultimo periodo del 2009 stanno crescendo, migliorando i livelli di fatturato del comparto. Questi i dati disponibili a un livello più generale, che comprende tutti i macchinari industriali, ma anche autoveicoli e altri strumenti meccanici con minore fortuna rispetto al Cleaning. In effetti, a ben guardare, le informazioni ricevute direttamente dai produttori si distaccano da questo trend generale: molti tra gli operatori hanno infatti chiarito che i livelli di fatturato, al minimo, sono equiparabili a quelli del 2008, con un tasso di sviluppo poco importante, ma sono pochi i casi in cui si è registrata una contrazione nelle vendite così marcata.
“Il 2009 è stato un anno sostanzialmente stabile, lievemente positivo per alcuni segmenti di prodotto: un risultato apprezzabile in sé e in relazione all’andamento generale del mercato”. Ci ha detto, per esempio, Francesco Tornaghi responsabile della Business Unit Professional di Kärcher.

::: Replacement o “Accanimento Terapeutico”?
Dimensione Pulito, per fornire dati di riferimento realistici, opera anche in qualità di “avvocato del diavolo”: abbiamo voluto capire meglio quale fosse la qualità dei segnali di ripresa del nostro segmento, chiedendo se la recente ripresa del fatturato fosse relativa a fattori “strutturali”, come il replacement delle scorte di magazzino ovvero dovuta all’accanimento terapeutico per macchine che sarebbe invece necessario sostituire. E’ sempre Kärcher a restituirci un po’ di ottimismo: ”Non riscontriamo il citato “accanimento terapeutico” su macchine obsolete, soprattutto in funzione di una richiesta di ricambi che è rimasta costante nel tempo e non ha subito particolari picchi”. Diverso è invece il pensiero di Alberto Taravella, titolare di Cimel “Credo che l’uscita dalla crisi sia lontana la ripresa sarà molto lenta e questo vale anche per il Cleaning. Nell’attesa di una vera ripresa si preferisce ancora riparare piuttosto che acquistare il nuovo e gli incentivi governativi hanno più un effetto di facciata, invece di rappresentare una reale spinta all’acquisto”.
Questa riflessione, deve essere considerata in modo relativo: la confidenza nelle possibilità di recupero da parte dei segmenti di fascia più elevata, anche se complicata dall’incertezza del momento attuale, fa parte delle aspettative di Cimel: “Credo e spero che poco a poco i mercati orientali riallineeranno i loro prezzi soprattutto perché, alla lunga, la produzione di qualità sarà sempre premiata ed i produttori nazionali potranno argomentare non soltanto in termini di prezzo”.
Una differente chiave di lettura ci è giunta da RCM, che per voce del responsabile Romolo Raimondi, ci dice: “E’ vero che la domanda nel 2009 era per il ripristino delle scorte minime necessarie, o per la manutenzione di macchine vecchiotte, ma a saperlo interpretare può essere una di quelle famose “opportunità” nascoste tra le pieghe della crisi. Essere al fianco del cliente significa anche seguirne le vicende in momenti di difficoltà. Rcm interpreta questo ruolo con un’ottima offerta di servizio tecnico e assistenza, ricondizionamento dell’usato e, particolarmente un buon servizio di noleggio”.
Una delle principali “note dolenti” dell’attuale momento di mercato può essere letta come effetto della guerra dei prezzi, soprattutto da parte di produttori dei paesi del Far East. Sono molte le testimonianze che riportano nel calo delle esportazioni gli effetti più notevoli della crisi.

::: Export penalizzato
Il calo delle vendite all’estero, se depurato dagli effetti del generale downturn economico, appare pesantemente influenzato dall’offerta di macchine a basso prezzo dall’estremo oriente, strumenti importabili con successo anche nei mercati più ricchi. I produttori del far east sono avvantaggiati, in questa fase, anche dal tasso di cambio, che spinge verso l’alto i prezzi delle produzioni europee.
La quota export sul totale del comparto delle Lavasciugapavimenti in Italia è superiore al 70%.
L’elevato valore dell’Euro, rispetto al Dollaro e alle altre divise ha contribuito a peggiorare le condizioni del mercato, con l’evidente minore convenienza dei prodotti europei rispetto a beni e servizi originati in paesi con valute diverse.

::: Le Tigri dell'Est
La posizione delle “Tigri dell’Est” si sta evolvendo: siamo di fronte, a quanto si può dedurre dalle attuali risposte del segmento, a una trasformazione delle economie più aggressive dell’oriente, da competitor tout-court a mercati potenziali. La domanda di quei mercati con ogni probabilità sarà saturata dalla produzione interna per quanto riguarda i prodotti entry-level. Sono tuttavia presenti, nelle nazioni dell’est più dinamiche, ambiti di mercato orientati all’importazione di macchinari più avanzati e raffi nati, prodotti dall’Unione Europea e dagli USA.
Abbiamo già visto alcuni commenti in proposito, e inseriamo volentieri, tra gli altri, anche il commento di Giuseppe Giacomin, responsabile marketing di Adiatek: “Certamente i prodotti a basso costo, anche di provenienza estera, hanno vita più facile. I mercati orientali, tuttavia, rappresentano un’opportunità di vendita per macchine di alta qualità e destinate ad un mercato professionale”.

::: Export: Mercati Lontani e Vicini
Quindi: se il mercato può subire shock momentanei a causa dell’introduzione di prodotti a prezzi più contenuti dall’estero; la percezione delle economie in fase di veloce sviluppo è ormai quella di paesi con elevati livelli di domanda, in grado di assorbire senz’altro anche parte della produzione dei paesi di più antica industrializzazione.
Ci pare interessante, in questo ambito, il parere di Domenico Demuro, responsabile vendite di D.H.P. Hoover Professional: “E’ necessario, oggi, affrontare i paesi di maggiore attrattiva con serie politiche commerciali: non è più il tempo in cui era sufficiente l’attività di comunicazione telematica e la presenza di un singolo rappresentante per mercati importanti come, per esempio, la Germania. Bisogna insediarsi presso i paesi con i livelli di domanda più elevati e realizzare robusti canali distributivi, con un ufficio commerciale ad hoc ovvero con accordi di distribuzione con Value Added Resellers ben radicati in quelle economie”.
Sempre sulle esportazioni, ma con particolare riferimento ai paesi che più tradizionalmente fanno la parte del leone nell’ambito del Cleaning, ci giunge in redazione il parere di Giancarlo Ruffo, amministratore delegato di Comac: “A mio parere la crisi economica globale che ha investito anche il nostro settore, è un dato incontrovertibile, un fenomeno mondiale. Certamente, per quanto ci riguarda, sempre relativamente al segmento lavasciuga pavimenti, la Spagna e l’Italia sono i Paesi che hanno subito la flessione di vendite più marcata. In altri, viceversa, il nostro Gruppo ha mantenuto pressoché invariati i propri fatturati”.

::: Affidabilità vs Prezzo
Il segmento delle Lavapavimenti è il più dinamico tra quelli afferenti al Cleaning, sia in termini di offerta, sia per le caratteristiche della domanda da parte della clientela. Allo stato attuale le aziende clienti si sono fatte più esigenti, probabilmente anche per effetto delle “scottature” per acquisti di macchine di bassa qualità a basso prezzo: spesso tali macchine si inceppano e/o non funzionano, provocando danni anche notevoli all’immagine di coloro che le utilizzano per l’offerta di servizi di pulizia. Il prezzo perde così significato, divenendo una delle caratteristiche secondarie rispetto all’affidabilità delle Lavasciugapavimenti acquistate.
Gran parte delle aziende intervistate riportano questo trend; tra gli altri disponibili, inseriamo l’articolato commento di Vincenzo Geddes, direttore commerciale di Dulevo: “A mio modo di vedere la leva decisiva è quella di creare un equilibrato e bilanciato mix fra prezzo e qualità. Quello delle lavapavimenti è infatti divenuto un settore maturo, capace di giudicare la giustezza o meno dei prodotti proposti. Periodicamente si notano immissioni di prodotti a basso prezzo che scuotono il mercato, ma generalmente queste uscite spot vengono restituite al mittente, senza riuscire a destabilizzare più di tanto il mercato. Ovviamente costruttori in oriente che fabbricano e vendono macchine a basso costo rappresentano principalmente una minaccia per i paesi a loro più vicini”. Ancora sul tema, Dante Rossetti, Responsabile Marketing di Lavorwash, ha detto: ” Nel settore professionale l’importazione dell’estremo oriente è un fatto marginale; è naturale che in un periodo a bassa crescita si faccia più attenzione a come spendere il denaro, ma non è necessariamente detto che si prediligano i prodotti provenienti dall’estremo oriente. Si fa maggiormente attenzione al rapporto qualità/prezzo e sul mercato nazionale il servizio e la qualità del prodotto sono ancora le chiavi”. “Il successo delle nostre macchine è fondato sulla versatilità e sulla maneggevolezza”. Questo il contributo di Michele Massaro, patron di Lindhaus. Le vendite proseguono senza sosta: “nei primi mesi del 2010 abbiamo raddoppiato il fatturato rispetto al medesimo periodo del 2009”. E, in effetti, tra i clienti di Lindhaus, vi sono istituzioni di elevato livello: la Casa Bianca, il Cremlino, i parlamenti sloveno e austriaco e, specificamente nell’ambito delle Lavasciugapavimenti, la casa Reale olandese.
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::: Leve Lavasciugapavimenti 2010

Come si può osservare dal grafico, Distribuzione e Servizio rappresentano la leva percepita come la più efficace; ma in questa fase la differenziazione con le altre leve è meno marcata. In particolare, anche per effetto della domanda di mercato, ormai focalizzata sul “piccolo è bello”; l’Innovazione di Prodotto assume valori piuttosto sostenuti, decisamente più importanti rispetto al dato relativo ai prezzi.

CLEANING. Lavasciuga



Il pensiero di Giancarlo Ruffo di Comac rende evidente questa supremazia delle attività legate alla distribuzione e al servizio rispetto ai prezzi, con una Vision orientata al futuro: “Nei prossimi anni, certamente, il servizio post-vendita è destinato ad acquistare sempre maggiore rilevanza. Sarà, anzi, il principale fattore discriminante per consolidare un processo di vendita e fidelizzare il cliente: infatti, far acquistare la prima macchina – contando solo sulle parole e sulle facili promesse – può essere relativamente facile, ma vendere la seconda, senza un adeguato servizio di assistenza tecnica post-vendita, è un’impresa irrealizzabile. Credo che il nostro Gruppo, sotto questo profilo, abbia delle buone carte da giocare, potendo contare su una vasta rete distributiva, articolata su 80 punti di vendita e assistenza”. Ed è ancora di questo tenore il commento di Francesco Tornaghi di Kärcher, ancora centrato sul servizio: “In un mercato sempre più competitivo il servizio di assistenza gioca un ruolo chiave e costituisce uno dei principali fattori di successo. Prossimità al cliente finale vuol dire sempre più risoluzione di problemi, garanzia di continuità sul lavoro, creazione di valore per qualsiasi attività”.

Mop contro Lavasciugapavimenti
L’Innovazione di Prodotto, in questi anni piuttosto marcata, è orientata al nuovo Trend di mercato, già emerso nel corso del 2009, che vede favorite le macchine di piccole dimensioni e, spesso, strumenti sostitutivi del tradizionale mop e del lavaggio manuale. “Il problema è convincere i clienti a cambiare ordine di grandezza: una Lavasciugapavimenti al minimo può costare 1.200 Euro, prezzo che, ovviamente, non può essere confrontato con gli investimenti necessari per l’acquisto degli strumenti manuali, che nei casi più raffinati, costano 100/150 Euro. Ovviamente, il maggiore livello di igiene garantito dalle Lavasciugapavimenti deve essere adeguatamente comunicato”.
E’ il punto di vista di Michele Massaro, di Lindhaus. Piccolo e Confortevole
Eugenio Cagna, amministratore delegato di Ghibli, ci ha confermato il successo nelle vendite per l’iniziativa di co-opetition con RCM, sia per la sua azienda sia per il partner. “I modelli Junior e Bit sono andati molto bene, segno che l’iniziativa congiunta ha portato risultati alle aziende che ci hanno creduto.
A Pulire abbiamo lanciato la Explorer: una lavasciugapavimenti di fascia media che restituisce il piacere di guida di una moto; accessoriata con l’esclusivo e brevettato sistema di misurazione della efficienza oraria: mq/h lavati nonché della superficie pulita in un certo tempo di lavoro”. Ma “chi si ferma è perduto”, continua la ricerca e lo sviluppo di Ghibli, con la realizzazione di altre macchine e tecnologie a supporto: “a Interclean presenteremo un interessante sistema di sanificazione dei serbatoi in ambito ospedaliero e affine”. Ecco un ulteriore ampliamento di gamma inedito; da Vincenzo Geddes di Dulevo: “Per quanto riguarda le lavasciugapavimenti, gli ottimi risultati di vendita registrati dalla nostra ultima nata H610 (una compatta uomo a bordo) ci confermano che la chiave del successo è l’individuazione di sviluppi tecnici che vadano incontro alle reali esigenze dei clienti. Al lato del singolo prodotto, si dimostrano vincenti tutte quelle macchine che riescono ad offrire sì un’ottima prestazione di pulizia, ma mantengono allo stesso tempo una particolare attenzione al confort dell’operatore. Le macchine di adesso e degli anni a venire devono essere semplici, compatte, intuitive, devono lavorare efficacemente nei diversi ambienti e nelle più diverse condizioni.
Infine, sul tema, il contributo di Angela Novembre, Product Manager di Diversey: “la nostra azienda continua ad investire risorse nello sviluppo delle lavasciuga, considerandola la gamma più importante. Nel 2009 nuovi modelli di lavasciuga a terra sono stati presentati al mercato, tra i quali la swingo 150, la lavasciuga ultra-compatta per la pulizia di aree piccole e ingombre, ideale per il settore Horeca, ha riscosso maggior successo.
Quest’anno la nostra azienda continuerà a rinnovare la gamma attuale principalmente orientata al mondo delle imprese. Per quanto riguarda il settore Horeca sarà invece presentata ad Interclean una nuova lavasciuga compatta a batteria, che ben risponde alle esigenze sempre più crescenti di questa tipologia di clientela”.

Eco-Compatibilità
Ma il mercato non si ferma: fatta salva la necessità di "convincere" la clientela all’acquisto delle macchine per sostituire il lavoro manuale, che porta con sé indubbi vantaggi, oltre che in termini di tempo di attuazione, anche per quanto riguarda i consumi e l’eco-compatibilità: meno della metà di acqua consumata e risparmi notevoli anche nei detergenti e nei prodotti per la pulizia, con ovvi effetti benefici sull’ambiente, oltre che per il portafoglio.
In questi termini il contributo di Stefano Marconi, del marketing di IPC Gansow: “La nostra azienda ha sviluppato il sistema ECS che consente di risparmiare fino all’80% sull’utilizzo dell’acqua e relativi prodotti chimici. Di conseguenza consente notevolissimi risparmi di denaro in manodopera legato alla pulizia dei pavimenti. Il sistema BLS (Battery Life Saver) invece consente notevoli risparmi energetici e può arrivare a raddoppiare i giorni di durata di un set di batterie su una macchina, costo importante legato al service della macchina stessa”.

Leve Lavasciugapavimenti 2010 - La sintesi
Come dicevamo per quanto riguarda le singole rilevazioni, a farla da padrone sono la distribuzione e l’innovazione di prodotto. In fase di crisi, alcuni operatori hanno citato le referenze, caratteristica dell’Immagine aziendale, che deve essere Comunicata.
E’ tuttavia ancora la Distribuzione che si fa carico di comunicare i contratti rilevanti: la percezione di efficacia degli strumenti di comunicazione tradizionali è, infatti, al livello della Leva Prezzo, unanimemente considerata come la leva meno importante.


 

MERCATI ...

  

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