|
::: VENETO Cleaning
LUCI SULLE REGIONI di Uberto Marni
-----------------------------------------------------------
Prende il via
la panoramica
sulla Filiera
del Pulito. Su
questo numero
ci occupiamo di
Veneto: regione
piuttosto attiva
nel Cleaning.
A livello nazionale, il volume d’affari
dell’intero comparto del Cleaning a
fine 2008 era pari a circa nove miliardi
di euro, di cui 7,64 per servizi di pulizia e
1,4 per produzione e distribuzione di prodotti
input per il segmento. I dati a livello nazionale
sono quelli di un segmento in espansione: la
crescita nell’ambito dei servizi di pulizia nel
2008 è stata del 4%; come del 4% è stato lo
sviluppo delle vendite di produttori e distributori.
L’anno scorso lo sviluppo è stato più
contenuto, tuttavia, in questa fase di mercato,
la crescita zero è un miraggio per molte attività,
rendendo il Pulito ancora un segmento
più dinamico degli altri.
::: Il Veneto in Dettaglio
La regione Veneto è un’area piuttosto attiva
nel Cleaning: da un lato per il notevole numero
di aziende, prevalentemente di piccole
dimensioni; dall’altro per la presenza di importanti
gruppi industriali, tra i produttori
e distributori di articoli diretti al Pulito. In
Veneto operano circa 2.200 aziende, inclusi
produttori, distributori e imprese di pulizia,
con un totale di circa 28.000 Addetti. Il Fatturato
del comparto è stimabile in circa 811
milioni di Euro.

Il tasso di sviluppo del 2008 è stato ancora positivo,
e pari al 4%, mentre per il 2009 si prevede
un risultato in linea con l’anno precedente, con
crescita al massimo compresa tra 0 e 2%.
Nel Veneto, in particolare per quanto riguarda
i produttori e i distributori di elevate dimensioni,
sono presenti un centinaio di aziende
con circa 1.400 addetti. La regione vede livelli
di domanda in continua crescita, almeno per
quanto riguarda le macchine e gli strumenti
per la pulizia, tanto da fare sviluppare un canale
per l’esportazione piuttosto solido, con vendite
superiori al 50% del fatturato per gran parte
delle aziende produttrici.
In Veneto sono presenti numerosissime imprese
di piccole e piccolissime dimensioni
prevalentemente appartenenti al manifatturiero.
Le stesse piccole imprese di pulizia in
questa regione, in termini percentuali, sono
molte più che in altre regioni. In primis, infatti,
la stessa struttura industriale nazionale vede
una grande preponderanza di PMI, dimensione che nel Veneto è anche superiore alla media
nazionale. Inoltre, la domanda delle aziende
clienti, spesso originata, appunto, da PMI, vede
nelle aziende di minori dimensioni (e prezzi),
gli interlocutori privilegiati per l’acquisto di servizi
nel Cleaning. “La necessità di ‘sbarcare il
lunario’, tipica delle PMI venete, rende spesso
obbligatorio concentrarsi sull’immediato; per
molte realtà è poco perseguibile un percorso
articolato che preveda pianificazione e attuazione
di politiche ad ampio respiro”. E’ la visione
d’insieme di Franco Cesaro, consulente e formatore
nel Cleaning, che prosegue: “Il ritorno
degli investimenti a breve o brevissimo periodo
è quindi stato per molti il concetto chiave per la
sopravvivenza. In fasi caratterizzate da crescita
impetuosa, la pressione della domanda rendeva
anche meno necessario investire in innovazione,
marketing e in tutte le attività indirizzate
a strategie pluriennali o all’ampliamento delle
esportazioni. Negli ultimi anni, complice la crisi
e grazie alla formazione, le “nuove leve”, spesso
figli di industriali affermati, hanno capito l’antifona,
mettendo in atto politiche industriali a valle e a monte delle proprie attività, ottenendo
anche in questi periodi buoni ritorni commerciali
irraggiungibili per le attività concentrate
sul breve termine”.
::: Servizi di Facilities Management
Per tornare al tessuto industriale della regione,
è necessario puntualizzare che, in termini di
ricavi, gran parte del mercato è appannaggio
di grandi imprese, che, come vedremo, sono
attive nell’offerta di servizi di Facilities Management.
Tali tipologie di azienda sono invece,
come è ovvio, fornitori di riferimento per le
multinazionali e le grandi realtà. La crescita
nella dimensione del comparto segue, per definizione,
la domanda di servizi di pulizia, che al
complicarsi delle normative e per l’emergenza
di servizi sempre più evoluti, spinge gli operatori
del segmento a pesanti ristrutturazioni
e / o a crescite a tappe forzate. “Nell’area di
Verona, per esempio”, ci ha detto Luca Mirandola,
titolare di Pulimac, “sono numerose
le esperienze di aziende familiari che, evolvendosi,
sono passate dalla “pulizia delle scale” a contratti di servizio via via più articolati, ovviamente
crescendo sia in termini di fatturato sia
per numero di addetti”.
“D’altra parte, attualmente, i bandi di concorso
pubblico o le gare private, includono ogni anno
più servizi e prodotti, affiancando ai servizi di
pulizie il giardinaggio, la piccola manutenzione
ma, anche servizi di refezione”. Continua il
manager di Pulimac. “Nell’ambito della sanità,
inoltre, i contratti di servizio possono includere
anche il trasporto di materiali medicali o provette
o altro, fino a rendere l’impresa di pulizia
una vera e propria agenzia interinale, alla quale
richiedere infermieri o altro personale specifico per l’attività degli ospedali”.
In questo scenario diviene necessario, per gli
operatori meno attrezzati, ricorrere ad alleanze
in consorzi, al minimo, ovvero a effettuare
investimenti anche rilevanti per sviluppare o
acquisire le competenze necessarie per fare
fronte a forniture più ampie e articolate.
Più in dettaglio il commento di Antonio
Marconcini, Region Manager per il Veneto
del Gruppo Magris: “Il mercato del Veneto è
molto dinamico: la crescita è anche dovuta alla
presenza di numerose unità locali di grandi
aziende o multinazionali nell’alimentare (come
Coca Cola); ma anche al notevole sviluppo di
strutture della sanità, soprattutto a capitale
privato. Se dal punto di vista delle aziende del
Food, la domanda di servizi di elevato livello
è ormai prassi consolidata, nella sanità si nota
un effetto dell’evoluzione delle strutture, che
hanno sviluppato competenze più manageriali,
spostando così la domanda da servizi di pulizia
di base ad attività più complesse, determinando
un differente livello di domanda, anche in
termini economici”. I dati generali relativi alla
regione Veneto, fonte ISTAT, vedono una crescita
del PIL regionale pari al +1,3%, nel periodo
2001 – 2007, in termini di
CAGR: Compound Annual
Growth Rate; cioè tasso di
crescita medio annuo. Sempre
ISTAT ha registrato per
il 2008 una contrazione nel
PIL del Veneto di -0,8%; dato
ancora non disponibile per
il 2009. In tale scenario, le
crescite del segmento del
Cleaning, che mostrano
valori non elevatissimi in
senso assoluto: +4/5% negli anni precedenti il 2008; se raffrontate allo
sviluppo generale dell’economia della regione,
assumono un significato diverso: il segmento
del Pulito è cresciuto a tassi moltiplicati
per tre, rispetto ai dati relativi alle dinamiche
di mercato del Veneto. Ed è infatti
chiaro, anche in termini generali, che lo sviluppo
dell’area dei servizi alle imprese è stato notevolmente
superiore rispetto ad altri ambiti di
attività, come possiamo dedurre dal grafico:

Attività Immobiliari e Servizi alle imprese: +
53,1% dal 1997 al 2007; nel 1997 la quota era
meno del 10% (9,6%); nel 2007 quasi il 15%
(14,7%). Anche in altri ambiti si è verificata una
crescita, ma di gran lunga inferiore. Paragonabile
è solo la performance dell'area delle costruzioni,
che comunque non arriva nemmeno alla
metà del dato relativo ai servizi (+25,7% negli
stessi anni). Questa dinamica, se dal punto di
vista delle crescite è di indubbio interesse, ha
portato numerosi operatori del Cleaning a “sedersi
sugli allori”. Quando la domanda supera
l’offerta e quindi è sufficiente “esserci” per trarre
vantaggio dalle vendite, diviene secondaria
l’attività di ricerca e sviluppo, così come risulta
eccessivo investire in maniera sensibile sulle
attività di marketing e vendite.
A parere di molti operatori, infatti, nell’ambito
del Pulito, è necessario che si sviluppino strategie
di sviluppo, in termini di innovazione di
prodotto, ma anche per quanto concerne le
attività di vendita e / o di presidio del parco
clienti.
|