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MERCATI

::: CLEANING: Fasi Alterne
IL PUNTO di Uberto Marni
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Non sono ancora disponibili i dati ufficiali, tuttavia si può presumere che i valori del 2008 per l’intero comparto del Cleaning, siano paragonabili a quelli del 2007, con una crescita pari a zero. E il 2009 cosa ci riserverà? ...

L'anno appena concluso è stato caratterizzato da luci e ombre: luci durante il primo semestre, periodo che ha visto un livello di domanda più che soddisfacente; seguito da una notevole flessione nelle vendite durante il periodo giugno-dicembre 2008. Durante il primo periodo dell’anno, caratterizzato anche da una notevole pressione mediatica sulle attività di smaltimento dei rifiuti, nota come l’emergenza Campania, la domanda di servizi di pulizia è cresciuta in misura maggiore rispetto agli anni precedenti.
La crescente sensibilizzazione dell’opinione pubblica ha forzato gli amministratori locali verso il miglioramento delle condizioni delle aree pubbliche, stimolando il segmento del Cleaning sia direttamente, tramite l’acquisto di macchine specifiche, come per esempio le spazzatrici stradali, sia indirettamente, con la richiesta di maggiori livelli qualitativi dei servizi di pulizia e disinfezione, che corrispondono nella gran parte dei casi a maggiori investimenti in macchinari e/o consumabili. Dopo le elezioni la comunicazione relativa all’emergenza rifiuti si è affievolita: il governo in carica sembra essere riuscito a gestire il problema, e l’opinione pubblica è stata indirizzata verso altre tipologie di emergenza, come le problematiche dell’immigrazione e della sicurezza.

::: Ultimo semestre 2008: fermi tutti!
Nel secondo semestre del 2008, quindi, gli operatori del segmento del Cleaning hanno dovuto fronteggiare sia la contrazione delle vendite, dovuta alla generale crisi economico-finanziaria esplosa dopo l’estate, sia un livello della domanda nettamente inferiore rispetto a quello d’inizio anno, con la diminuzione dell’attenzione per le tematiche dell’igiene, attenzione che, ovviamente, aveva favorito le vendite durante i primi mesi dell’anno.
Gli effetti della crisi si verificano a diversi livelli: da un lato, per gran parte delle referenze del settore del Cleaning, sono cambiate le abitudini d’acquisto: la domanda è indirizzata al prezzo più basso, anche in assenza di servizi di base, come la consegna per esempio. I servizi a maggiore valore aggiunto, come la consulenza ad hoc e il supporto per partecipare a gare e forniture ampie come il “facility management”, allo stato attuale sono di difficile collocazione, comportando livelli qualitativi superiori e prezzi associati più elevati. La crescita nei servizi accessori è ormai appannaggio dei soli servizi finanziari, che in questa fase vengono richiesti in misura sempre maggiore.
Non sono poche, infatti, le aziende che hanno dovuto mettere in campo servizi innovativi, con finanziamenti “all-inclusive” le cui rate possono essere paragonate a quelle del noleggio a lungo termine.

::: “Sofferenza” Finanziaria
Sempre dal punto di vista finanziario, le aziende del settore stanno attraversando un periodo di sofferenza: da un lato per effetto dell’allungamento dei tempi di riscossione; dall’altro per il crescente volume dei crediti non riscossi. Per il primo ambito di problema vale giusto la pena di ricordare la notevole capacità contrattuale delle aziende di grandi dimensioni e/o della Pubblica Amministrazione, nei confronti di aziende di servizio di piccole dimensioni, costrette ad accettare termini di pagamento notevolmente più lunghi rispetto al passato. Per quanto riguarda i crediti inesigibili, nell’ultimo anno abbiamo assistito ad un crescente impegno per le esportazioni, che in più casi era dovuto più alla certezza della riscossione, tramite l’apertura di lettere di credito.
In sostanza era ed è preferibile effettuare sforzi per ampliare il mercato export, anche solo in base alla certezza di riscossione per in beni o servizi collocati.

::: 2009: Previsioni Economiche
Purtroppo le previsioni per il futuro non sono tra le più rosee: a seconda delle istituzioni, per l’Italia si prevedono tassi negativi per il 2009, in tutti i casi maggiori del -4% e le previsioni di sviluppo per il 2010, quando positive, sono per crescite del PIL piuttosto risicate, pari a qualche decimo di punto percentuale.

::: Esportazioni in difficoltà
La contrazione del PIL dell’area europea non è che lo specchio delle condizioni critiche delle principali potenze economiche del continente: nazioni che spesso sono anche le maggiori importatrici di prodotti del Cleaning: il dato più pesante per il 2009 è quello dell'Irlanda (-9,0%), seguita da Germania (-5,4%) e Finlandia (-4,7%). La Spagna, sempre secondo l’Unione Europea, si attesterà sul -3,2%, la Francia a -3,0%. In una situazione come quella descritta, i limiti e le difficoltà per il comparto del Cleaning sono piuttosto chiari: il segmento vende per circa il 49% all’estero, dati AFIDAMP 2007, e le nazioni europee citate coincidono con i principali mercati di esportazione, almeno in Europa. Negli Stati Uniti, che con il Canada rappresentano un mercato importante, in termini di valore, le cose non andranno molto meglio (-2,8% per il PIL degli Stati Uniti nel 2009).
Un ulteriore elemento a sfavore per le esportazioni oltre oceano è dato dal tasso di cambio Euro-Dollaro, con la valuta europea piuttosto forte, che rende poco convenienti gli acquisti nella nostra divisa. I principali mercati per le esportazioni sono quindi in difficoltà anche maggiori rispetto a quelle nazionali, si può quindi ragionevolmente ipotizzare che l’anno 2009, per il comparto del Cleaning, sarà con ogni probabilità un anno da dimenticare, almeno nei mercati che tradizionalmente assorbono importanti volumi di prodotti e servizi dall’Italia.

::: Sviluppo dei paesi “Asia Pacific”
Le aree dell’Asia e del Pacifico sono quelle che presentano i PIL con i maggiori tassi di crescita ormai da alcuni anni. Nel 2008, inoltre, grazie alla celebrazione dei giochi olimpici in Cina, è cresciuta la sensibilizzazione verso l’ambiente e la qualità delle attività di pulizia: numerose aziende si sono rivolte a operatori internazionali per ottenere prodotti di livello qualitativo “occidentale”, favorendo le esportazioni verso quei paesi. L’area è stata infatti a lungo sotto i riflettori e la domanda di maggiore qualità nei servizi ambientali non era limitata al mercato di Pechino o della Cina, ma all’intera fascia dell’estremo oriente, incluse India e della Corea del Sud, per citare solo i paesi con maggiore domanda di mercato, dopo la Cina. Le previsioni per il futuro non sono però così brillanti: anche nel caso dei paesi di più recente industrializzazione, le stime effettuate sono state riviste più volte, e le previsioni di sviluppo “two-digit” (a due cifre) sono state notevolmente ridimensionate. Rispetto ai tassi di sviluppo previsti per le economie di USA e Europa, tuttavia, deve essere segnalato che la crescita nei paesi asiatici non accenna a fermarsi, ma a rallentare piuttosto drasticamente: da tassi di sviluppo del PIL superiori al 10% si stima vi saranno crescite comprese tra il 3 e il 6/7%, paragonabili a quelli che le floride economie occidentali hanno conosciuto fino al 2008. Numerose aziende, anche grazie alla delocalizzazione della produzione di alcuni particolari o delle macchine più economiche, sono ormai radicate nei paesi asiatici, spesso dispongono di rapporti consolidati con operatori affidabili in quei mercati. I più attivi hanno già cominciato a volgere a loro favore questo posizionamento, per collocare beni e servizi presso quei paesi.

::: Innovazione
In questo panorama a tinte fosche, le aziende del segmento si stanno organizzando per contenere gli effetti della crisi, come abbiamo già visto, puntando verso mercati con alti tassi di crescita per le esportazioni. In Italia e nei paesi occidentali le attività sono rivolte più alla fornitura di servizi finanziari ad hoc, ovvero alla ricerca di modelli di Go-To-Market innovativi, come il raggruppamento di aziende per affrontare bandi di gara articolati, o packages compositi: inclusivi di macchine, consumabili e assistenza tecnica, nell’impossibilità di praticare prezzi concorrenziali con quelli dei concorrenti asiatici e con la volontà di mantenere o migliorare le posizioni di mercato.


 

MERCATI ...

  

[marzo 2012] 2011: crescita a due cifre per le IDROPULITRICI. PRENDI IL TREND di U. Marni

[nov/dic 2011] Affidabilità e COSTI CONTENUTI. PRENDI IL TREND di U. Marni

[luglio/agosto 2011] DISPENSER: volumi e crescita. PRENDI IL TREND di U. Marni

[giugno 2011] Aspirapolveri-liquidi: si riprende quota. PRENDI IL TREND di U. Marni

[maggio 2011] 2010: Qualche miglioramento. PRENDI IL TREND di U. Marni

[aprile 2011] IDROPULITRICI: finalmente un po’ di LUCE. PRENDI IL TREND di U. Marni

[marzo 2011] DETERGENTI 2010: sostanziale tenuta. PRENDI IL TREND di U. Marni

[febbraio 2011] SPAZZATRICI 2010: gli effetti della CRISI. PRENDI IL TREND di U. Marni

[dicembre 2010] LENTA ripresa. PRENDI IL TREND di U. Marni

[ottobre 2010] DETERGENTI: 2009 tra crisi e sviluppo. PRENDI IL TREND di U. Marni

[settembre 2010] La Cenerentola del NORD-ITALIA. LUCI SULLE REGIONI di U. Marni

[settembre 2010] SPAZZATRICI 2009: Crisi Manifatturiera. PRENDI IL TREND di U. Marni

[luglio 2010] LAVAMANI: +16,9%. PRENDI IL TREND di U. Marni

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[giugno 2010] LAVAMOQUETTE. Andamento lento. PRENDI IL TREND di U. Marni

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[aprile 2010] Lavasciuga: un biennio da dimenticare. PRENDI IL TREND di U. Marni

[aprile 2010] IL CLEANING avrà un futuro diverso. SOSTENIBILITA' di A. Chiaramonte

[marzo 2010] IDROPULITRICI. Sotto tono. PRENDI IL TREND di U. Marni

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[novembre 2009] MONOSPAZZOLA. Poche buone notizie. PRENDI IL TREND di U. Marni

[ottobre 2009] CARTA per il CLEANING. PRENDI IL TREND di U. Marni

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[luglio 2009] CARRELLI: Progressi contenuti. PRENDI IL TREND di U. Marni

[giugno 2009] DISPENSER: lievi oscillazioni. PRENDI IL TREND di U. Marni

[giugno 2009] Esportare in Russia? Prudenza. IL DOSSIER di G. Carlini

[giugno 2009] CLEANING: Fasi Alterne. IL PUNTO di U. Marni

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[settembre 2008] Leve Spazzatrici 2008. L’ideale Marketing Mix di U. Marni

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[giugno 2008] Leve Detergenti 2008. L’ideale Marketing Mix di U. Marni

[giugno 2008] DETERGENTI: Un segmento complesso e articolato
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[aprile 2008] Versatile e tecnologico:IL TNT di C. Merlini

[aprile 2008] LAVASCIUGA 2007. Un mercato che ha ancora spazio
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[aprile 2008] Leve Lavasciuga 2008. Modelli di Go-to-Market di U. Marni

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