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::: CARRELLI: Progressi contenuti
PRENDI IL TREND di Uberto Marni
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I risultati del
2008, pur con
crescite limitate
rispetto al 2007
sono positivi:
+ 3% ...
Il segmento dei carrelli, oggetto dell’analisi
di questo mese, è incluso nell’ambito
della voce “Attrezzature” , e ne rappresenta
una quota superiore alla metà: stimiamo circa
51,4% al 2008. La crescita delle attrezzature,
che nel 2007 aveva dato discrete soddisfazioni
agli operatori, nel corso del 2008 ha subito una
battuta d’arresto, segnatamente all’ultimo semestre
come in altre aree di attività nel nostro
paese. In totale le vendite 2008 del segmento
delle attrezzature hanno superato i 79 milioni
di Euro (79.114.719), di cui circa 48,3 milioni
sono esportati e i residui quasi 31 milioni collocati
sul mercato nazionale. Le crescite sono
differenziate, con un leggero vantaggio per
lo sviluppo delle vendite oltre frontiera. Nel
2008 le esportazioni sono cresciute del 3,6%,
mentre le vendite nazionali del 2,5%.
I buoni risultati di vendita ottenuti nel primo
semestre del 2008 sono stati alla base della
crescita ottenuta l’anno scorso. Tuttavia a partire
dall’estate 2008 la domanda di attrezzature
ha cominciato a venire meno, con un trend
in decremento che sta perdurando ancora un
anno dopo. I risultati del 2008, pur con crescite
più limitate rispetto al 2007, sono ancora
positivi, e pari a +3%, come ci ha comunicato
Afidamp.

Numerosi operatori hanno deciso di rispondere
alle domande di Dimensione Pulito in
modo collettivo, specificando la propria scelta come segue: “Relativamente a indagini di mercato
e similari, le singole aziende preferiscono
non essere interpellate individualmente, ma
rimandano ai dati di AfidampFAB e incaricano
il Gruppo di Lavoro di farsi portavoce di
tutto lo specifico segmento”. Abbiamo quindi
una testimonianza del Gruppo di Lavoro
dell’associazione, che riportiamo: “Il 2008 si è
chiuso con risultati positivi, anche se contenuti.
Rispetto all’anno precedente, mediamente
c’è stato un incremento del 3%, sia per quanto
riguarda l’Italia, sia per quanto riguarda i
mercati esteri, tuttavia occorre fare qualche
riflessione. Il comparto ha tenuto, ma nella
seconda metà dell’anno si sono manifestati
segnali di stagnazione dei mercati, nazionale
e internazionali. Se il bilancio finale, sulla
carta, è positivo lo dobbiamo al fatto che il
primo semestre del 2008 è stato caratterizzato
da un buon incremento della domanda, che,
però, è andata via via decrescendo nel secondo
periodo dell’anno. Il 2009, analogamente
a tutti i comparti produttivi di ogni settore, si
è aperto in maniera negativa, con un crollo
verticale della domanda, e tale situazione si
sta protraendo a tutt’oggi. Non è possibile fare
previsioni, anche se qua e là appaiono piccoli
segnali di ripresa. Se anche la tendenza dovesse
invertirsi, non riteniamo che vengano
recuperate, almeno per quest’anno, le pesanti
perdite finora conseguite”.
Piuttosto dura la sintesi che ci ha reso noto
Afidamp, che quindi porta a prevedere un
2009 in contrazione, anche se in questi mesi,
e soprattutto in questa fase di grande incertezza
del mercato, risulta difficoltoso fare
previsioni.

::: Export: una crescita lenta e costante
Gran parte delle vendite di attrezzature sono
destinate al mercato estero: la quota relativa
alle vendite di esportazione è superiore alla
metà del totale già da alcuni anni, e nelle nostre
stime ha superato il 60% già dal 2006.
Le dinamiche di crescita delle esportazioni
sono solo di poco superiori a quelle registrate
nel nostro paese. E’ quindi un incremento
lieve, +0,3% ogni anno, la crescita nella quota
di vendite rivolte ai mercati stranieri rispetto
al totale. Se i paesi di più recente industrializzazione
hanno dato origine a livelli sostenuti
di domanda, allo stato attuale tali mercati risentono
in misura maggiore degli effetti della crisi, con riflessi negativi sulle vendite. Questo
il parere di Alberto Michelini, sales Manager
di FHP – Vileda: “I paesi consolidati continuano
a rappresentare la principale fetta di
mercato, certamente i nuovi paesi emergenti
sono i più dinamici in termine di business, da
tener a mente, ad ogni modo, che l’“elasticità”
può essere a doppio senso: se in periodi prosperi
possono essere più disponibili e veloci
nel recepire le novità, in periodi meno felici
questi paesi possono risentire maggiormente della situazione economica e quindi subire una
contrazione consistente dei consumi”.
Da Afidamp, il Gruppo di lavoro si trova in
disaccordo con la nostra opinione/domanda:
"E’ vero che le economie con elevati tassi di
sviluppo attraggono più attrezzature per gli
elevati livelli di domanda di beni occidentali?".
Ecco il contributo che il Gruppo di lavoro
ci ha inviato:”Non ci sembra esatto parlare di
maggiore o minore attrazione delle esportazioni:
la produzione italiana viene esportata in
tutto il mondo. Ci sono mercati già consolidati
e altri in via di sviluppo che si comportano di
conseguenza, con picchi o cali di domanda che
seguono l’andamento dello sviluppo interno.
Questo, ovviamente, in “condizioni normali”
dell’economia mondiale. In questa particolare
contingenza saltano tutti i parametri”.

::: Carrelli: quote pressoché costanti
Verificando le informazioni raccolte negli anni
riguardo alle diverse tipologie di prodotto
raccolte nella voce “attrezzature”, abbiamo notato
che la quota relativa ai carrelli, per quanto
rappresenti comunque più della metà delle
vendite totali, assume valori percentuali poco
differenziati anno su anno, passando da poco più del 50% a 51,4% nel triennio 2006-2008. I
valori assoluti in milioni di Euro, sempre per
quanto riguarda i carrelli, sono pari a circa
36,5 milioni di Euro nel 2006 e 40,7 nel 2008,
mentre gli altri segmenti assumono valori notevolmente
inferiori: la seconda tipologia di attrezzature
per volume di vendita è "Vetri", che
nel 2008 “cuba” poco più di 12,7 milioni.
::: Prodotti e Soluzioni innovative
E’ ancora l’innovazione di prodotto che rappresenta
il focus delle aziende produttrici;
anche se ampliata all’offerta di soluzioni articolate,
inclusive di carrelli, mop, telai; con caratteristiche
specifiche per l’ambito di utilizzo.
In effetti stanno assumendo sempre maggiore
rilevanza i servizi pre e post vendita, ormai a
carattere consulenziale. Le esigenze particolari
della clientela sono via via più complesse
e articolate, spingendo le aziende fornitrici a
realizzare alleanze commerciali anche per una
singola commessa, per offrire soluzioni “tutto
compreso”, specifiche per le esigenze della
clientela. Questo il parere di Alberto Michelini
di FHP – Vileda: “In generale il mercato è più complesso e più evoluto, le richieste sono
sempre maggiori e sempre più specifiche, di
conseguenza anche i produttori devono essere
in grado di adeguarsi alle nuove regole di mercato.
Se non si è grado da soli di approcciare
il cliente, allora credo sia necessario allearsi
con aziende complementari per un reciproco
supporto e una migliore integrazione di gamma,
o eventualmente sub-segmentare target
più in linea con le proprie risorse”. L’offerta di
soluzioni integrate, che includa carrelli e consumabili
è un elemento chiave per mantenere
un punto di contatto con la clientela. Il carrello
è, infatti, un bene semidurevole, con un ciclo
di vita di due anni. E’ oggi necessario mantenere
un continuo rapporto con i propri clienti,
sia per confermare le forniture di periodo in
periodo, sia per “approfittare” delle esigenze
emergenti per ampliare il proprio giro d’affari.
“Allo stato attuale la garanzia sui carrelli è di 24
mesi, e non mi aspetto che le aziende clienti
acquistino altre attrezzature prima della scadenza
della garanzia”; ci ha detto Giovanni
Di Prima, sales manager di VDM. “Negli ultimi
due anni le vendite sono andate molto bene,
con crescite anche del 20-30% ogni anno; data
la durata media di questi prodotti, credo che
la ripresa non ci sarà prima del 2010: in questa
fase sono i consumabili che danno ancora
soddisfazioni. Il 2009 sarà comunque un anno
di notevole “movimento”: nuovi prodotti, nuove
soluzioni specifiche per settore e così via”.
La ricerca e lo sviluppo in questo ambito, che
potrebbe apparire come “a scarso contenuto
tecnologico”, è piuttosto vivace. Non è solo
VDM che annuncia un anno di grandi novità
nello specifico segmento delle attrezzature.
A “Pulire 2009” Afidamp ha lanciato il “Clean
Green Award”, un premio per il design ecologico
e l’innovazione volta alla sostenibilità ambientale.
Falpi ha vinto questa competizione,
nella categoria Attrezzature, con il carrello Microrapid
2, progettato e realizzato con criteri
eco-compatibili: si compone prevalentemente
di materiali riciclabili (92.12% del peso totale
del carrello).
La tendenza verso le soluzioni eco-compatibili,
che ormai comporta il continuo ampliamento
delle gamme di prodotto verso sistemi e
soluzioni a tecnologia verde, sta premiando
le aziende che per prime hanno indirizzato i
propri sforzi alla realizzazione di queste innovazioni.
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