|
::: Energie nuove per TEMPI DIFFICILI
ASSOCIAZIONI di Chiara Merlini
-----------------------------------------------------------
Gli impegni e le
iniziative messe in
campo dal nuovo Direttivo di AfidampCOM ...
La prima metà di questo
anno, preannunciato horribilis
per la nostra economia,
è trascorsa. Si è chiusa la
fi era più importante dell’anno,
Pulire Verona, ci siamo ritrovati
tutti a discutere, fare progetti,
ri-pensare a come impostare il
cammino futuro. Abbiamo colto
l’occasione di un incontro
con Virna Re, neoeletto Presidente
di AfidampCOM, per
chiederle quali sono le linee su
cui si muoverà l’Associazione,
quali i progetti e gli input verso
il mercato. L’abbiamo incontrata
in sede al termine di un Consiglio
Direttivo: l’intervista si
è poi ampliata coinvolgendo i
Consiglieri e si è risolta in una
improvvisata Tavola Rotonda,
con ampio scambio di pareri,
proposte e considerazioni.
La parola al nuovo presidente:
che cosa è cambiato in
AfidampCOM?
Virna Re. «AfidampCOM ha voluto
rinnovarsi, nel segno della
continuità: questo Consiglio
vede volti “nuovi” ma ben conosciuti
dal mercato, persone
che intendono impegnarsi attivamente
nel costruire un’Associazione
vicina agli associati, e che vogliono portare qui la loro
esperienza e nuove idee».
Parliamo delle nuove idee…
Virna Re. «Nuova era la proposta
(che purtroppo non ha avuto il
successo che speravamo) di partecipare
a Pulire con uno spazio
dedicato ai dealer, una “Piazza
della Distribuzione”. Sarebbe stato
un momento importante per presentare
una serie di contenuti
di cui fare partecipe il settore, un
punto di incontro, per rendere
più visibile il ruolo fondamentale
del dealer. Poiché ci crediamo,
per la prossima edizione di Pulire
ci impegneremo più a fondo e
con maggiore tempestività».
AfidampCOM riprende il suo
cammino: quali sono i primi
passi?
Virna Re. «Immediatamente
abbiamo messo sul tavolo due
proposte: rilanciare la Carta dei Servizi, che dovrebbe diventare
il “marchio” di Qualità per
gli associati; e, anche, creare un
Quaderno dedicato alle Linee
Guida sul noleggio. Di noleggio
si parla tanto, ma l’argomento
non è ben conosciuto ed è
utile analizzare i diversi aspetti
per creare nuove professionalità:
il Quaderno sarà promosso
e presentato in occasione di un Convegno che vedrà riuniti associati,
clienti finali e associazioni
di categoria».
Stefano Grosso. «Il fine di questo
lavoro è, da un lato, la condivisione
di esperienze (strumenti,
professionalità) di chi
propone il noleggio, dall’altro,
per l’utente finale la reale conoscenza
di ciò che il noleggio
significa e comporta».
Ecco il punto cruciale per
ogni Associazione: quali
strategie mettere in campo per invogliare a iscriversi?
Virna Re. «Non possiamo prescindere
dalla mentalità italiana
caratterizzata dalla tendenza
all’individualismo, che il singolo
è disposto a sacrificare solo
se è ben chiara la contropartita,
i benefici che può ottenere da
un’Associazione (come consulenza
legale, tecnica e così via)
e a cui da solo non potrebbe accedere
facilmente e a costi contenuti.
Quindi si tratta di avere
delle chiare strategie di breve
e di lungo periodo. Per quanto
riguarda il “breve” in questo
momento stiamo sviluppando
temi precisi per facilitare il lavoro
dei dealer: siamo in trattative
con una società per la gestione
delle flotte tramite il software
del TOM TOM (interessante per
coloro che prestano servizio di
assistenza e sono perennemente
in trasferta); inoltre – tramite
una società del gruppo CERVED
– stiamo valutando l’accesso a
una banca dati, un sistema di informazioni
sulla solvibilità della
clientela».
Roberto Galli. «Vogliamo avere
un approccio nuovo con i dealer,
sapere “ascoltare” le loro necessità.
Per ovviare alla difficoltà
rappresentata dalla distanza
territoriale, ci siamo impegnati
a contattare amici e colleghi
nelle varie aree di competenza.
Abbiamo constatato che il dealer
non comprende realmente
ciò che l’Associazione può dare.
AfidampCOM, infatti, può essere
l’interlocutore giusto per
interpretare il mercato, rappresentando
il collegamento tra la
produzione e l’utenza finale».
La visibilità è il problema
base. E anche la comunicazione…
Virna Re. « Il nostro impegno
è lanciare un’immagine forte
dell’Associazione. Nel portare avanti tra i dealer la visibilità di
AfidampCOM tocchiamo con
mano un mercato ancora frazionato
in micro aziende (sono
rarissimi i casi di imprese che
superino i 10 milioni di fatturato).
È difficile che strutture
di queste dimensioni possano
trovare tempo e personale per
occuparsi di molteplici aspetti,
da quelli meramente burocratici
a quelli legali, ad argomenti di
innovazione tecnica e organizzativa
di cui invece l’Associazione
può farsi carico. Per questo è
anche importante che si sappia
– utilizzando tutti i mezzi a
disposizione – ciò che AfidampCOM
fa e ciò che ha intenzione
di fare».
Vincenzo Grottoli. «Durante i
miei sette anni di presenza in Associazione
ho molto insistito sul
tema della comunicazione, credendo
nella sua fondamentale
importanza. Spero che qualcosa
possa veramente cambiare…».
Un’altra difficoltà è la diffidenza
generale che porta a
una chiusura…
Virna Re. «Nel nostro mondo,
è vero, manca un po’ lo spirito
di collaborazione, altrimenti si
potrebbe arrivare a eccellenti
risultati. Per cercare di superare
l’impasse, vorremmo creare
qualche piccola Tavola Rotonda
imperniata sui problemi del
mercato, perché, almeno per
una volta, colleghi affrontino
un argomento senza chiudersi
nelle proprie realtà aziendali,
parlandone sinceramente».
Roberto Galli. «Le nostre abitudini
ci hanno addestrato a parlare
in termini di marca, ma si
possono attuare lavori eccellenti
sostituendola con il concetto di
neutralità, espresso in iniziative
a “marchio” AFED - che potrebbe
abbattere le difese -. Abbiamo
già notato la difficoltà della diffusione del Vademecum che,
nonostante la sua importanza,
non è stato capito e divulgato:
se riusciremo a “estrarre” da
tutti i componenti della filiera
le loro esperienze, in un clima
di neutralità, riusciremo a creare
una vera cultura del cleaning».
Quali sono i rapporti con
l’altra anima di AFED, AfidampFAB?
Virna Re. «Esistono progetti in
comune - come quelli inerenti
alla formazione -, che devono
essere portati avanti insieme,
a livello di federazione: AFED è
l’interlocutore a livello istituzionale,
lo scopo di diffondere la
cultura del pulito è la mission di
tutti. I Progetti Scuola sono nati
sotto l’egida AFED, purtroppo
il fatto che i dealer abbiano una
base poco allargata è un ostacolo,
e la partecipazione risulta
sbilanciata».
Vincenzo Grottoli. «Trovo che
la nostra visibilità, come AfidampCOM,
anche nei progetti che
dovrebbero essere condivisi, sia
scarsa. E credo sia importante
riaffermare il nostro ruolo».
Francesco Bertini. «Quanto
al supporto economico per
sostenere le iniziative, esiste
l’impegno da parte di AFED –
ritenendole valide - di fornire
l’adeguato sostegno finanziario».
Molti temi, per questa nuova
fase di vita dell’Associazione,
in un momento economicamente
complesso. Attenderemo di vederne gli
sviluppi…
Virna Re. «Sicuramente l’impegno
c’è, ed è forte. Sono molte
le direzioni in cui dobbiamo impegnarci,
ma l’Associazione è un
valore in cui crediamo e per cui
chiediamo la collaborazione e la
volontà di tutti».
|