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MERCATI

::: REGNA la cautela
PRENDI IL TREND di Uberto Marni
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Il valore del comparto dei Detergenti a fi ne 2007 si può stimare in 87 milioni di euro con un + 12,5% rispetto al 2006. Ottime le premesse per il 2008, seguito però da un semestre di sofferenza ...

I Detergenti, a partire dal 2007, nelle rilevazioni statistiche di Afidamp sono stati inclusi nel raggruppamento “Prodotti per pavimenti e Ambienti”, di cui costituiscono la componente più rilevante. I Prodotti per Pavimenti e Ambienti, aggregati, davano origine a un volume d’affari pari a circa 166,5 milioni di Euro. Possiamo stimare la quota relativa ai soli detergenti in circa 87 milioni di Euro, pari al 52% del totale segmento. In tutti i casi il segmento relativo ai prodotti chimici, che in una visione più generale comprende anche i Prodotti per l’Igiene Personale, è cresciuto nel 2007 a tassi superiori al 12%, con ottimi livelli di soddisfazione per gli operatori coinvolti.
La migliore performance è stata segnata dai prodotti per pavimenti e ambienti, con un +12,7%; mentre per i prodotti per l’igiene personale, il tasso è stato pari a “solo” il 10,4%. In generale la crescita è stata pari al 12,5%, valore che abbiamo assunto come tasso di sviluppo anche per i soli detergenti, come ci hanno confermato numerosi manager intervistati. Il segmento dei Detergenti, rispetto ad altri ambiti del Cleaning, subisce in misura inferiore gli effetti dell’attuale contrazione di mercato.
Non deve essere dimenticato che i detergenti sono materiali consumabili e in un mercato in cui la domanda di servizi di pulizia continua a crescere, è possibile che gli investimenti in beni durevoli siano rimandati, ma non ci si può permettere di rimanere a corto di detergenti. In termini di sotto-segmentazione, relativi cioè alle componenti incluse nella voce “Prodotti per Pavimenti e Ambienti”, il trend generale che ci viene segnalato dal mercato riguarda una contrazione delle vendite di prodotti Deceranti e di Emulsioni e Cere. Trend confermato da Claudio Lavarini, responsabile marketing di Marka, che ha puntualizzato: ”Le vendite di prodotti quali cere e deceranti sono in calo fisiologico: sono in fase di sostituzione le pavimentazioni che ne necessitano, per lasciare spazio a materiali più moderni”.


::: 2008: secondo semestre incerto
Non sono disponibili dati aggregati per il 2008, tuttavia, come per molte altre aree di attività, anche nel mercato dei detergenti, la domanda ha subito una battuta d’arresto a partire dall’estate 2008 (giugno/luglio), rallentamento ancora percepito dalle imprese del settore. Dati i buoni risultati dell’anno precedente, tuttavia, sono molti i pareri che considerano soddisfacente il mantenimento del medesimo livello di vendite ottenuto nel 2007, anche con crescite poco marcate.
Sulle crescite del 2008, piuttosto tranchant l’opinione di Werner & Mertz, che per voce di Karen Fantini ci fornisce questo punto di vista:”Soprattutto verso la fi ne del 2008 si è verificato un rallentamento della crescita in linea con la tendenza macro-economica generale. Di conseguenza le buone performance del 2007 non sono secondo me ipotizzabili. Ritengo più credibile una crescita pari a zero o di solo qualche punto percentuale”.
Non si può ancora parlare di contrazione del mercato, tanto che molti operatori dichiarano crescite rispettabili; vengono tuttavia percepite le avvisaglie di un periodo parecchio complicato, a partire dall’anno in corso.
Netta l’opinione di Matteo Marino, direttore commerciale di Kemika: “Stiamo assistendo a una sorta di “panico collettivo”. In questo periodo è molto difficoltoso ottenere risultati con un’offerta qualitativamente elevata e/o corredata con servizi accessori. Oggi la tendenza premia i prodotti a basso prezzo: i cosiddetti sottoscalisti stanno guadagnando quote di mercato rispetto alle aziende di maggiori dimensioni con brand consolidato”.
Dal marketing di JohnsonDiversey, ci hanno tracciato un 2008 caratterizzato da notevoli shock: “La domanda di beni e servizi espressa da Cina e India è cresciuta notevolmente, favorendo l’incremento dei prezzi dei detergenti. L’applicazione di norme più “occidentali” dovuta alla notevole esposizione mediatica dei paesi citati, ha incrementato la domanda dei detergenti che a quelle norme rispondevano, con un impatto sul mercato mondiale piuttosto importante”.

::: Cash & Carry in crescita
I canali di vendita del mercato dei Detergenti sono quelli tradizionali: le vendite vengono effettuate tramite distributori locali, spesso dedicati. Il canale si sta comunque evolvendo, sia in termini di referenze e cataloghi, sia per qualità dei servizi erogati e preparazione del personale impiegato. “La distribuzione in Italia è organizzata in modo tradizionale: sono ancora presenti distributori “generalisti” - ci ha raccontato Gianni Pierbon, Direttore Generale di Interchem Italia -. Però c’è un’evoluzione, infatti gli operatori più attenti sposano sistemi più evoluti, come il nostro Exa System per l’erogazione”. Risulta in crescita anche la quota di vendita di detergenti effettuata tramite Cash & Carry. E’ di questo avviso Claudio Lavarini di Marka: “Vediamo il Cash & Carry come canale emergente: le aziende clienti tendono ad acquistare presso quelle strutture in misura crescente. Sia per la ricerca di prezzi più contenuti, sia per motivazioni fiscali”.

::: Servizi a valore aggiunto e Tecnologia
Gli operatori più avanzati arrivano ad offrire sistemi di pulizia con modelli di Pricing innovativi: da Euro per chilo a prezzi basati sui metri quadri trattati, con notevole controllo sui consumi e, da un punto di vista più ecologico, con notevoli miglioramenti rispetto allo smaltimento dei prodotti e del packaging.
Igli Turini, presidente di Unira, per esempio, ci fornisce in maniera chiara le linee di sviluppo della sua azienda, basate su Ecologia e Ambiente: “Dando anche solo una rapida scorsa al nostro sito web traspare in maniera evidente come la nostra filosofi a aziendale ci abbia indirizzato sempre di più verso un’attenta selezione delle materie prime, di un packaging interamente riciclabile e non ultimo nella diffusione di corrette informazioni sull‘uso e non abuso dei detergenti”.
Anche a parere di Luca Cocconi, direttore generale di Arco, l’offerta di detergenti deve essere innovativa e supportata da strumenti tecnologicamente evoluti:“Abbiamo presentato a Issa 2008 il nostro sistema Gynius, per l’erogazione dei formulati superconcentrati. I parametri da inserire per il giusto dosaggio dei detergenti, modificabili anche da remoto via rete cellulare, vanno dalla estensione delle superfici, all’affollamento delle aree, alle frequenze dei servizi di pulizia.
Utilizzando il nostro sistema, le aziende clienti dispongono di un modello basato sul livello di igiene e non più sul costo al chilo, con notevoli miglioramenti per efficienza e eco-sostenibilità dei servizi”.

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::: Leve Detergenti 2009
::: Affrontare la crisi


In questa fase piuttosto critica per la gran parte dei mercati, vorremmo fare il punto sulla situazione, chiedendo alle aziende attive nel mercato italiano dei detergenti un parere sulle migliori strategie per fronteggiare la contrazione della domanda. Abbiamo chiesto ai principali operatori quale possa essere il marketing mix più efficace per incrementare le vendite di Detergenti.
Se un certo livello qualitativo nell’ambito dei detergenti sembra ormai acquisito, anche per effetto della crescente sensibilizzazione verso le tematiche ecologiche, periodi di contrazione dei margini come quello che stiamo vivendo, comportano la crescente focalizzazione delle aziende clienti per i prezzi dei consumabili acquistati, con l’obiettivo di conquistare qualche punto percentuale a favore dei margini.
A distanza di pochi mesi dall’ultima rilevazione, per questo 2009 assistiamo infatti a un notevole incremento dell’efficacia della leva relativa al prezzo. Il settore, soprattutto nell’ambito delle numerose PMI attive nei servizi di pulizia, sta orientando la domanda verso “sottoscalisti” o Cash & Carry, per spuntare prezzi inferiori.


La leva relativa al servizio, è considerata piuttosto centrale anche in questa fase. Le aziende hanno risposto piuttosto compatte valori compresi tra 8 e 9/9. In questo periodo, la centralità di offerte “tutto compreso” o di supporto al disbrigo di pratiche burocratiche, pur comportando maggiori investimenti, sviluppano rapporti più stretti con le aziende clienti, favorendo il consolidamento degli ordinativi. Abbiamo rappresentato le modalità di accesso al mercato per le quattro leve fondamentali del marketing: immagine e comunicazione, innovazione di prodotto, prezzo e distribuzione/servizio associato.
La formazione e le attività informative di servizio riguardo il corretto utilizzo dei detergenti diventano oggi attività strategiche, quanto meno per la tutela degli operatori e dell’ambiente. Ne sono convinti in Sutter: a Riccardo Carpanese, marketing manager dell’azienda, abbiamo chiesto quali fossero le evoluzioni nella gamma dei servizi offerti.
Ecco come ci ha risposto: “Formazione e informazione: per elevare il livello del mercato e responsabilizzare gli utilizzatori (e i loro responsabili) sui rischi che si corrono (ambiente, sicurezza operatori) nell’utilizzare prodotti di scarsa qualità; oltre che per liberare il mercato da aziende che non operano secondo i principi di legalità”.
Il modello proposto da Sepca, è piuttosto ampio, e include anche l’offerta di un software specifico: ProCleaning, per la gestione delle attività delle aziende di servizio.
L’opinione del marketing dell’azienda: “La domanda di mercato premia coloro che dispongono di un’offerta completa, inclusiva sia di servizi pre-sales, come il sopralluogo presso la clientela, e servizi post vendita, come l’istruzione del personale e la formazione dedicata per dealer e forze vendita. Inoltre, anche in base alle recenti evoluzioni, il servizio include anche visite periodiche alle aziende clienti, per il controllo delle apparecchiature di dosaggio”.
Le risposte raccolte in merito alla distribuzione e al servizio, come spesso accade, sono ai massimi livelli di importanza: il grafico riporta un solido compatto con sei aziende su otto che stimano in 9/9 lo sforzo necessario per questo insieme di supporti alle vendite. Le votazioni non sono comunque mai inferiori a 7/9.
Anche Amuchina società del gruppo A.C.R.A.F. ci fornisce alcune informazioni di marketing relative alla necessità di sviluppare servizi a supporto che hanno lo scopo di incrementare la conoscenza tecnica sui prodotti ma anche l’esigenza di apportare, a un mercato ormai classico, innovazione anche in termini di formulazione dei prodotti stessi:“Sicuramente aspetti da non sottovalutare sono lo sviluppo di prodotti innovativi, la consulenza ad hoc mirata alle esigenze del cliente e/o dell’utilizzatore finale e la formazione tecnica che al momento, seppur intrapresa da molti, è poco approfondita, nonostante siano molteplici le richieste per accrescere le competenze in questo senso”.
Assume maggiore importanza la leva Prezzo: come già enunciato, in questa fase difficoltosa le aziende clienti tendono ad utilizzare maggiore cautela negli acquisti, spostando la domanda verso prodotti a prezzi contenuti con minimo o nullo supporto, in termini di servizi. Con la sola eccezione di Arco, che ha dato il voto minimo alla variabile Prezzo (0/9); i valori evidenziati vanno da un minimo di 7/9 al massimo livello (9/9).
Non mancano però, anche in questo ambito, i pareri contrastanti. Un esempio ci viene fornito da Sergio Antoniuzzi, Presidente di I.C.E. FOR: “Ormai tutti si stanno rivolgendo a prodotti più rispettosi per l’ambiente. I consumatori ne stanno prendendo coscienza e cresce la domanda eco-compatibile: l’installazione di pannelli solari, automobili ecologiche, energia, raccolta differenziata per il recupero delle materie prime, elettrodomestici.
Nell’ambito della detergenza ci si può differenziare e abbiamo già notevoli soddisfazioni seguendo il trend di sviluppo dei prodotti ecologici certificati dalla Comunità Europea. Il consumatore si sta accorgendo che non sempre il prezzo più basso riesce a garantire la bontà del prodotto ma, anzi, comincia a diffidare dello stesso fornitore che con prezzi contenuti non può assicurare un’accurata selezione di materie prime, un controllo rigoroso della filiera di produzione e livelli di eco-compatibilità”.


::: La sintesi
In sintesi, le medie della rilevazione sono riportate nel seguente grafico. A titolo informativo, la medesima media nel giugno 2008 dava i seguenti risultati: Immagine e comunicazione 68%; Innovazione di prodotto 85%; Prezzo 60% e Distribuzione e Servizio 88%.
In questa particolare contingenza, si nota come tutte le variabili considerate abbiano perso di importanza per gli operatori, fatta eccezione per la leva Prezzo, che cresce del 10% nella previsione di efficacia rispetto a solo sei mesi fa. Il dato relativo a Distribuzione e Servizio è inferiore di due punti percentuali rispetto all’estate 2008, a conferma che tale leva è percepita come la più efficace, anche in tempi più difficili.


 

MERCATI ...

  

[marzo 2012] 2011: crescita a due cifre per le IDROPULITRICI. PRENDI IL TREND di U. Marni

[nov/dic 2011] Affidabilità e COSTI CONTENUTI. PRENDI IL TREND di U. Marni

[luglio/agosto 2011] DISPENSER: volumi e crescita. PRENDI IL TREND di U. Marni

[giugno 2011] Aspirapolveri-liquidi: si riprende quota. PRENDI IL TREND di U. Marni

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