|
::: La pulizia degli immobili diventa norma UNI a cura della Redazione
-----------------------------------------------------------
Al servizio di pulizia
viene riconosciuta
valenza di
manutenzione e ne
vengono codificate
metodologie e
attività operative ...
Il 6 febbraio scorso, presso la
Sala Conferenze del Comune
di Bologna, si è svolto un
Workshop di presentazione dei
nuovi progetti normativi UNI
per i committenti e le imprese
che si occupano di servizi integrati
di Facility Management
urbano e di pulizia. Organizzato da Terotec, in collaborazione
con UNI (Ente Nazionale Italiano
di Unifi cazione), Comune di
Bologna, Politecnico di Milano,
Afed, Anip/FISE (media partner
FMI), l’incontro ha avuto un’altissima
affluenza di pubblico,
composto da rappresentanti
delle imprese di servizi, i primi
destinatari dei progetti di formazione,
e da rappresentanti
della committenza e degli enti
pubblici, oltre che del mondo
accademico e della ricerca
scientifica.
Il workshop ha sancito l’apertura
di un nuovo fronte normativo,
di regole non cogenti, manutenzione, avverte da tempo
la necessità, per creare una
cultura condivisibile, in grado
di guidare le prassi e di regolare
i rapporti tra gli operatori. Gli
strumenti normativi UNI per il
mercato dei servizi integrati di
gestione e manutenzione sono
stati illustrati dal professor
Claudio Molinari, docente
del Politecnico di Milano e
presidente della Sottocommissione
Manutenzione Patrimoni
Immobiliari UNI (SC3), che ha
sottolineato come la normativa
volontaria abbia dato un contributo
molto importante alla
diffusione e al consolidamento
della cultura manutentiva
in ambito edilizio. Il professor
Silvano Curcio, Docente
come sono le norme UNI, ma
di cui il mercato immobiliare,
segnatamente il comparto della dell’Università Federico II di
Napoli e direttore di Terotec,
ha illustrato il progetto delle
linee guida UNI per i servizi di
Facility Managemen Urbano,
che aprono un nuovo fronte
normativo indispensabile per
dotare di regole condivise il
nuovo orizzonte dei servizi integrati
urbani.
L’ingegner Enzo Scudellari,
dirigente del settore Lavori
Pubblici e Manutenzione Urbana
del Comune di Bologna, che
partecipa ai lavori di progettazione
delle linee guida, ha sottolineato
l’importanza, per gli
enti pubblici, di avere norme
chiare per creare un linguaggio
e un codice che tenga conto
delle esigenze complessive a tutela del patrimonio pubblico
e dell’utenza finale.
Ma l’elemento di assoluta novità
è stata la presentazione del
progetto di linee guida UNI per
i servizi di pulizia per gli immobili
e per la manutenzione di
Matteo Marino, presidente
AFED. Marino ha evidenziato
come l’ampliamento delle attività
effettuate dalle imprese
di servizi (oltre 20.000, per lo
più PMI) si sia accompagnato
a una notevole crescita occupazionale,
raggiungendo
gli oltre 450.000 addetti, per
un fatturato stimato di oltre
7.000 milioni di euro, di
cui circa il 50% in appalti
pubblici. Da questa costante
crescita deriva la necessità di un parallelo e adeguato sviluppo
del quadro di riferimento,
non solo a carattere legislativo
o amministrativo, ma anche a
livello di normazione tecnica.
Una base di lavoro, ha spiegato
il presidente AFED, è data dagli
indici di produttività realizzati
dalla Federazione nell’ambito
di un’opera più complessa: il
Vademecum delle pulizie
professionali. Indici di produttività
che sono stati indicati
come termine di riferimento
dall’Autorità di Controllo per gli
Appalti Pubblici e che sono stati
l’occasione dell’incontro con la
Sotto Commissione 3, che ha
considerato i servizi di pulizia
come parte integrante dei servizi
di gestione degli immobili.
|