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::: Leve Lavamani 2008
Le opinioni degli operatori di Uberto Marni
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Alcune aziende puntano sull’ampiezza
di gamma, oltre che sulla
continua innovazione, è il caso per
esempio di Sepca che per voce
del proprio patron Giulio Gianferrari,
ci ha fatto sapere: “Sono trent’anni
che Sepca nei suoi laboratori
studia e produce prodotti specifici
per ogni tipo di pulizia e di superficie,
ma il settore mani lo ha curato con estrema, quasi amorevole,
attenzione. Per applicare l’appropriato
prodotto lavamani, è necessario
sapere bene quale sia il
tipo di sporco, i tempi di esposizione,
gli ambienti e, infine, lo sforzo
effettuato dagli utenti. Insomma bisogna
avere esperienza, conoscenza
e ampiezza di gamma, per offrire
il prodotto adeguato”. Giancarlo Fratus, di Nettuno, ci offre una
chiave di lettura della centralità dell’innovazione
di prodotto, basata
anche su normative internazionali: ”I prodotti per la cura e la pulizia
delle mani sono in continua evoluzione
e propongono agli utilizzatori
costantemente novità che puntano
a una maggiore efficacia abbinando
l’attenzione al rispetto della pelle. L’orientamento del Parlamento
e della Commissione della
Comunità Europea per quanto concerne
la normativa cosmetica vanno
quasi esclusivamente verso una
maggior tutela del consumatore.
Questa posizione può avere anche
ricadute favorevoli sull’ambiente
ma si tratta più di coincidenze che
di una precisa volontà”.
Igli Turini, presidente di Unira, pone
invece l’enfasi sulla salvaguardia
dell'utilizzatore:“E’ sempre più
necessario produrre e commercializzare
prodotti che, laddove usati,
immagazzinati, distribuiti e smaltiti
secondo le prescrizioni aziendali,
consentano di operare in sicurezza.
Ma mi spingo oltre: diviene
centrale, oggi, introdurre e seguire
adeguate procedure di sorveglianza
al fine di controllare l'applicazione
delle migliori procedure,
anche attraverso la conduzione di
audit periodici volti alla verifica delle
misure adottate per la gestione
delle situazioni di pericolo”.

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