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::: LAVASCIUGA 2007. Un mercato che ha ancora spazio di Uberto Marni
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Un fatturato
sempre
importante:
l’incremento delle
vendite nel settore
delle lavasciuga fa
registrare
interessanti tassi
di sviluppo a due
cifre.
Il segmento delle lavasciuga pavimenti è forse
quello con maggiore dinamica di crescita:
gli incrementi sono quasi a due cifre e, a
parere della quasi totalità delle aziende intervistate,
non si ravvisano segnali di saturazione del
comparto.
Al netto delle considerazioni più specifiche, sulle
stesse macchine lavasciuga, devono essere
sottolineati i principali macro-trend alla base
della crescita delle vendite: in primo luogo la
maggiore attenzione alla pulizia: le lavasciuga
sono macchine in grado di “creare un bisogno”:
la notevole differenza tra una superficie trattata
con tali macchine, rispetto al trattamento con
metodi tradizionali – mop o stracci – è tale da
portare all’emergere della definizione di “pulizia
reale” rispetto a una “pulizia di facciata”, con
effetti sul confort dell’utenza delle superfici trattate
piuttosto evidenti.

::: 2006 – 2007: pari al 9% circa la crescita
del mercato delle Lavasciugapavimenti
Dimensione Pulito ha raccolto le informazioni
sul segmento per quanto riguarda il 2007, giungendo alla stima di un valore di mercato per l’anno
scorso. In base alle informazioni giunte in
redazione, si può stimare che il comparto delle
Lavasciugapavimenti sia cresciuto su base annuale
del 9,09%, tra il 2007 e il 2006. Una dinamica
di poco inferiore ai “two-digit” propria delle
crescite dei segmenti più dinamici per le economie mature.
In base a tali stime, il valore delle vendite di lavasciuga
nel 2007 è quindi di circa 160 milioni
di euro, dato che a fine 2006, secondo le rilevazioni
Afidamp, era di poco inferiore ai 145 milioni
(grafico 1).
Le vendite effettuate all’estero assumono un valore
sempre più rilevante: nel 2007 hanno doppiato
quota 100 milioni di Euro, e si può stimare
che, a fine anno, siano state pari a circa 109
milioni (grafico 2). Questo trend prosegue ormai
da molti anni e Dimensione Pulito fa “il punto
della situazione” per il quinquennio 2002-
2007.

::: 2002 – 2007: quota export pari a circa
60/70% delle vendite
I dati relativi alla serie storica delle vendite di
lavasciuga non lasciano adito a dubbi: a partire
dal 2002 sono le esportazioni il traino della crescita.
La quota relativa all’estero, come si può
facilmente evincere dalla tabella 3 (in verde), è
a grandi linee costante, e ammonta a circa il 65-
70% del totale.

Nel corso degli anni vi sono stati anche periodi
in cui tale quota era inferiore (al minimo pari
al 66,6%), ma recentemente il valore si sta riallineando
ai livelli del 2004, momento in cui le
esportazioni ammontavano a poco più del 70%.
Nel grafico il dato del 2004 è evidenziato anche
dai valori in euro per l’export – 85,72 milioni –
e per le vendite nazionali – 36,324 milioni (grafico
4).

La quota di export relativa al 2007 è stata stimata
come leggermente superiore alla quota per
il 2006, e in particolare pari a circa il 68,6%, in base alle risultanze delle interviste effettuate nel
febbraio del 2008 (nel 2006 era pari al 67,4%).
Dati maggiormente accurati saranno comunque
disponibili alla prossima release della ricerca Afidamp
sul settore del Cleaning. La stima di Dimensione Pulito per il 2007 è per una crescita
del 9,09% circa sul totale del mercato delle lavasciuga,
con una crescita più marcata per l’export
(+10,6%) e tassi più contenuti per le vendite
sul territorio nazionale (+5,8% circa). In valore
assoluto, quindi, il mercato totale delle lavasciuga
si può stimare in circa 159,158 milioni
di euro a fine 2007, con circa 50 milioni di vendite
in Italia e i restanti 109,154 collocati sui mercati
d’esportazione (grafico 4).
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