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::: DIVERSIFICAZIONE ed esternalizzazione di Uberto Marni
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La produzione di
questo settore
afferma con forza
la sua voglia di
confrontarsi in un
mercato sempre
più dinamico e in
crescita verso
un’economia
basata sui servizi.
Il mercato nazionale dei carrelli si muove
a tassi di crescita di sicuro interesse per le
aziende che operano in Italia. Il trend di
mercato è costante ormai da alcuni anni e segue
la crescita delle attività industriali nazionali
con tassi anche piuttosto notevoli.
Cavalcare questa dinamica di mercato non è
però semplice come può apparire: si rende
necessario innovare continuativamente
e sviluppare prodotti con alta possibilità
di personalizzazione, allo scopo di fornire
attrezzature efficaci a nuovi segmenti di
mercato, ma anche per seguire l’evolversi delle
norme e delle modalità di utilizzo.
Il segmento non è in fase di saturazione, stanti
le crescite del livello della domanda, che,
appunto, seguono la costante migrazione da
società industriale a economia basata sui servizi. La richiesta del mercato, così come accade
più in generale nei diversi segmenti del
Cleaning, va via via raffinandosi, esprimendo
necessità specifiche ed elevati livelli di specializzazione.
Sono numerose le aziende che offrono prodotti
di elevato livello, molto spesso in un package
che include carrelli ad hoc, telai specifici
e raffinati mop in microfibra, anche con
pretrattamenti differenziati per tipologia di
ambiente da trattare.

::: Crescita tra il 5 e l’8%
In base alle risultanze di mercato, Dimensione
Pulito ha effettuato una stima di crescita
del commercio nazionale dei carrelli con una
ipotesi più conservativa e una più dinamica.
I valori di mercato riportati sono basati su dati
storici che Dimensione Pulito aveva precedentemente
rilevato. Le stime di crescita sono
invece, appunto, risultati ottenuti nel marzo
2008 da un campione di imprese commercializzatrici
di carrelli. E’ infatti parere di molti
che la dinamica del 2007 sia stata molto simile
a quella del 2006 (vedi grafico1).
Michele Redi sia in qualità di manager di
IPC Ready System, sia come membro di
AFED e portavoce delle aziende associate, afferma:
“Il settore delle attrezzature conferma,
per il 2007, il trend dell’anno precedente,
con una situazione sostanzialmente stabile in
termini di volume. Per il 2008 è presto fare
previsioni, ma a oggi non si registrano variazioni
di qualche rilievo”.
Ne è emerso, in tutti i casi, un mercato piuttosto interessante, con un valore pari a circa
37,96 milioni di Euro tra vendite nazionali e
esportazioni nell’ipotesi più cauta; e un valore
pari a 38,69 milioni se la crescita si stima
in 8,07%.
Il valore dei carrelli, se confrontato con il valore
delle attrezzature, dato pubblicato da Afidamp
per il 2006, copre una quota notevole
sul totale. In questa analisi abbiamo incluso
tutte le differenti tipologie di carrelli (strizzatori,
multiuso e a X), oltre agli accessori dei
carrelli. La quota dei carrelli sul totale del 2006
era pari a circa il 50,2% del totale; e si stima
ancora pari a circa il 50/51% nel 2007.

Il valore del mercato delle attrezzature stimato
da Afidamp per il 2006 è pari a 72.691.107
Euro; e secondo Dimensione Pulito, è così ripartito:
La quota prevalente è coperta da Carrelli di
qualsiasi tipo e dagli accessori per i carrelli
stessi: 50,2%; a grande distanza seguono Vetri
con poco più di un ottavo e Frange che coprono
il 13,8%. Infine Mop con poco più del
12% e telai con l’8,2%.
Nelle ipotesi adottate, la quota relativa alle
esportazioni è identica per entrambi i tassi di
crescita, stimata in leggero incremento rispetto
ai valori del 2006 (60,4%). Si ipotizza quindi
che nel 2007, il mercato nazionale abbia assorbito
circa il 39,2% delle vendite, l’export il
restante 60,8%.
Il mercato dei Carrelli, dicevamo, copre circa
la metà del totale delle attrezzature per il
Cleaning, totalizzando nel 2007, tra vendite
nazionali e esportazioni, circa 38/39 milioni
di euro, a seconda dell’ipotesi di crescita applicata.
In valore assoluto, quindi, il mercato
italiano dei carrelli, al netto delle esportazioni,
nel 2007 è stato pari, a seconda dell’ipotesi
di crescita a 14,36 milioni di Euro (+8,4%);
ovvero a 14,91 milioni (+12,5%). I tassi di crescita
delle esportazioni sono, ovviamente, inferiori
e pari a +3,8 / +5,5%, sempre in funzione
della stima adottata.

::: Ampliamento della Gamma
L’offerta di carrelli si amplia di anno in anno,
seguendo da un lato l’evoluzione delle leggi
e dei costumi e dall’altro la domanda di mercato,
per andare ad arricchire nicchie con elevati
livelli di domanda o caratterizzate da notevole
sviluppo. Alle tradizionali evoluzioni
verso maggiore ergonomia e flessibilità
dei carrelli, si stanno affiancando in
misura crescente modelli che vanno incontro a bisogni generalizzabili, come la
facilità di trasporto, la modularità e le dimensioni
ridotte, ma anche modelli progettati per
esigenze più specifiche – ad esempio l’utilizzo
di materiali con caratteristiche igieniche
maggiormente compatibili con il settore healthcare.
Ogni settore di mercato deve sottostare
a norme di sicurezza, di prevenzione e
igienico-sanitarie che divengono periodicamente
più stringenti, con la necessità di migliorare
le condizioni di lavoro e di fruizione
dei luoghi oggetto di pulizia. Le norme, naturalmente,
sono più complesse e articolate
in funzione dell’ambiente da trattare: la pulizia
in una sala operatoria deve prevedere livelli
igienici di eccellenza, ma anche i servizi
presso le numerose localizzazioni per l’alta
affluenza tendono in misura crescente verso
standard di pulizia di elevato livello.
I principali fornitori nell’ambito dei carrelli
realizzano quindi attrezzature in linea con le
norme che caratterizzano ogni settore, allargando
in maniera continuativa la gamma dei
carrelli disponibili.
::: Attrezzature e Soluzioni ad hoc
Ancora sulla personalizzazione: le caratteristiche
dei carrelli, come già esposto, tendono
a differenziarsi in funzione delle diverse
funzioni o degli ambiti di riferimento in cui
vengono erogati i servizi di pulizia. Si potranno
avere, quindi, a parità di prestazioni, carrelli
dal design maggiormente raffinato se
l’ambito di attività è quello di hotel di elevata
categoria; caratterizzati da maggiore robustezza
se siamo nell’area della Grande Distribuzione
Organizzata o della grande affluenza
come le aree di sosta e di interscambio.
Emergono inoltre, negli ultimi anni, anche
soluzioni e sistemi di pulizia con carrelli ad
hoc, progettati in funzione delle necessità di
rispondere a un bando di gara specifico. In
pratica, a seconda delle caratteristiche dei servizi
oggetto di bando di gara, vengono proposte
dalle aziende più dinamiche pacchetti
specifici, che includono sia le attrezzature, sia
i materiali di consumo sia, eventualmente,
macchine progettate per tali soluzioni.
Per fare solo un esempio, Federica Conte,
Product Manager di JohnsonDiversey, ci offre
una sintesi di questo trend: “I clienti, oggi,
ricercano infatti una tipologia di servizi collegati
alla vendita del carrello/attrezzatura, in grado di soddisfare tempestivamente le loro
esigenze o di supportarli pienamente nel caso
abbiano vinto un appalto”.
::: Esternalizzazione
Le dinamiche del mercato dei carrelli sono
legate a fenomeni differenziati rispetto a quelle
evidenziate per altri segmenti del Cleaning.
In particolare, se per quanto riguarda le vendite
di macchine automatiche stiamo assistendo
a fenomeni di “Make” invece che di
“Buy”, con l’acquisto diretto di macchinari e
il ricorso a personale interno per contenere
i costi del servizio, nell’ambito delle attrezzature
e dei carrelli si delinea una tendenza
opposta: l’Outsourcing dei servizi di pulizia.
A farla da padrone, in questo caso, sono
le tradizionali imprese di pulizia, cui si affiancano
nuovi modelli di offerta, come le
strutture che offrono servizi di Facility Management.
La tendenza è per l’inclusione di
tutte le attività di gestione e manutenzione
degli immobili o Facility, compresi quindi i
servizi di pulizia. Organizzazioni che tradizionalmente
utilizzavano risorse interne per
l’igiene esprimono livelli di domanda crescente.
L’offerta delle imprese di pulizia si va
ampliando verso contratti All-inclusive che
includono sia la gestione sia i differenti servizi
di manutenzione di aree specifiche o di
interi immobili, alleggerendo così le imprese
clienti e permettendo loro una maggiore
focalizzazione sul core business. Ecolab, per
voce di Massimiliano Favale, PM dell’area
macchinari e attrezzature, ci fornisce una interessante
testimonianza in questo ambito:
“Il segmento di mercato più vivace è sicuramente
quello del cleaning conto terzi, ovvero
l’universo frammentato costituito da imprese
di pulizia, global service, facility management,
BSC (business service contractor).
L’appalto delle pulizie sta uscendo dai confini
del DOC (daily office cleaning), per esplorare
settori dove fino a ieri le pulizie erano
gestite da personale diretto. In particolare
questo fenomeno è già evidente in Alberghi/
Hotel e nella Ristorazione collettiva”.
::: Il Tempo è Denaro
L’offerta dei produttori in questo ambito, come
già esposto, deve rispondere a esigenze
differenziate e sempre più spesso, anche a
esigenze di consumatori sempre più attenti ed esperti. Il passaggio da singoli prodotti a
soluzioni articolate diviene quindi necessario
anche nell’area dei carrelli. Non è più il
singolo prodotto che incontra la domanda
di mercato, ma una soluzione che includa,
al minimo, carrello, mop e telaio.
Gran parte dei produttori hanno quindi
affiancato nel tempo a questa tipologia di offerta
anche materiali di consumo, formazione
e assistenza. Lo scopo è naturalmente quello
di ottimizzare le risorse coinvolte, fornendo
loro sia gli attrezzi, sia i materiali di consumo
e infine chiare istruzioni in termini di:
detergente per metro quadro, percentuali di
diluizione e utilizzo ottimale della soluzione.
Date le necessità di ogni organizzazione e impresa
di pulizia verso elevati livelli di efficienza
e controllo sui costi, questa tipologia di offerta
sta prendendo sempre più piede, caratterizzata
da livelli di gradimento più elevati
da parte delle aziende clienti.
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