Spazio Tre

  HOME    |    CHI SIAMO    |    CONTATTI

Visita il sito CAPITANI ...  

 NEWS ||  ARTICOLI DEL MESE  |  MERCATI  |  SCHEDE TECNICHE  |  TRATTAMENTI  |  MONDODEALER  |  IGIENE E AMBIENTE

 ...:::  E V E N T I  :::...

VETRINA     || ASSOCIAZIONI ||              EDITORIALE   |    ABBONAMENTI   |    CERCO & OFFRO   |    LINK

DIMENSIONE PULITO. NOVITA' AZIENDE ...
DIMENSIONE PULITO. Il mondo dei DEALER ...





CELTEX ...

COMAC ...

EXPOSANITà 2012 ...

FIMAP ...

GYNIUS ...

ISSA INTERCLEAN ...

ITALCHIMES ...

ITALCHIMICA ...

ITALSAN ...

NETTUNO ...


Visita www.red-s.it ...Visita www.marka.biz ...



NEWSLETTER

DIMENSIONE PULITO. Mailing list ... Tieniti informato sulle novità di Dimensione Pulito ...

AREA RISERVATA

DIMENSIONE PULITO. Area riservata ... Entra nell'area riservata ai Dealer e alle Imprese di pulizia ...

TRATTAMENTI

::: PARQUET. Come conservarlo e mantenerlo correttamente
    di Domenico Adelizzi
-----------------------------------------------------------
LE PROPRIETÀ TECNICHE ED ESTETICHE DI UN PAVIMENTO IN LEGNO SI MANTENGONO INTEGRE SOLO OSSERVANDO PRECISE REGOLE. ECCO QUALI.

Le proprietà tecniche ed estetiche di una pavimentazione lignea si mantengono integre nel tempo solo se si osservano le condizioni adeguate alla conservazione.
In relazione alle funzioni e alle condizioni di esposizione a cui il parquet è sottoposto, si devono considerare normali i seguenti agenti di degrado:
- agenti esterni naturali: variazioni di temperatura e umidità dell’aria, raggi ultravioletti della luce solare e gli agenti atmosferici (per i parquet esterni);
- agenti usuranti dovuti alle attività d’uso: traffico di persone e mezzi, urti e graffi accidentali, ripetuti cicli di lavaggio, contatto con sostanze alimentari e così via.

::: DEGRADO BIOLOGICO
Invece,i veri fattori responsabili del degrado biologico del parquet sono rappresentati da:
- agenti biodegradabili (funghi, muffe, insetti), che sviluppano il proprio attacco in determinate condizioni ambientali e in assenza di adeguati trattamenti del materiale;
- fattori di disturbo accidentale, costituiti dai normali agenti in precedenza indicati.
Quelli sopra elencati sono fattori di degrado quando hanno perso efficacia o non sono state regolarmente ripristinate le finiture preposte a salvaguardare i pavimenti in legno. Spesso, i fattori di degrado sono innescati da un’errata concezione della soluzione tecnica del parquet, da un’errata esecuzione di una della fasi di posa in opera e finitura, da una mancata rispondenza dei materiali alle specifiche di prestazione o dal guasto di una unità tecnologica dell’edificio, rilevante per l’integrità del parquet (perdite dall’impianto idraulico, rotture di vetri delle finestre, allagamenti, sfarinamento e non omogeneità del sottofondo, guasti che, in quasi tutti i casi, agiscono sulla finitura superficiale del pavimento ligneo).

::: AGENTI IMPREVISTI
Tra gli agenti di degrado imprevisti, non deve essere sottovalutato l’assorbimento di acqua proveniente da lavaggi “eccessivi” durante la manutenzione ordinaria oppure causato da eventi accidentali come la penetrazione della pioggia da una finestra aperta.
Il parquet, in ambienti normalmente riscaldati, presenta un’umidità interna variabile da 9 a 12% e ha limitate possibilità di espandersi con variazioni di umidità dell’aria; di conseguenza, un repentino e consistente assorbimento d’acqua ne provoca il completo sollevamento dal supporto e l’esclusione dalla sede degli elementi.
Niente può arrestare questo processo.

::: LA DURABILITÀ DEL LEGNO
Come si è potuto comprendere, la durabilità di un pavimento in legno dipende anche dalla capacità dei differenti elementi del sistema parquet di contrastare l’azione dei fattori di degrado legati all’invecchiamento, all’usura e alle forme patologiche di deterioramento.
In particolare, il processo di invecchiamento naturale agisce secondo forme e tempi assai variabili, in relazione ai seguenti fattori:
1. Le caratteristiche di biodegradabilità naturale (predisposizione a subire degrado di una o più caratteristiche da parte di agenti biologici) delle diverse specie legnose.
2. Il livello di qualità del materiale impiegato e delle lavorazioni effettuate (presenza di nodi, alburno, fibre contorte, spaccature, fori di insetti, levigatura imprecisa, e così via).
3. L’esposizione agli agenti atmosferici di biodegradabilità (luce solare, pioggia, variazioni di umidità e temperatura) o l’assenza delle condizioni igieniche indispensabili per la buona conservazione del parquet sia interno che esterno.
4. L’usura è connessa alle caratteristiche del legno impiegato, alle prestazioni offerte dalle soluzioni tecniche di posa scelte, alle caratteristiche delle finiture di protezione superficiale applicate, alle sollecitazioni che effettivamente agiscono e alla corretta esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria durante l’esercizio.
5. Altri fattori di degrado sono la maggiore o minore predisposizione delle specie legnose allo sviluppo di agenti patogeni, la non idoneità del sottofondo, il verificarsi di eventi accidentali, errori di progettazione e/o di posa in opera oppure un radicale e imprevisto cambio di destinazione d’uso del parquet.

::: DURABILITÀ DEL SOTTOFONDO
Si è scritto che, oltre al legno e ai prodotti chimici utilizzati per aggrappare e verniciare gli elementi posati, garantiscono buona durabilità del parquet anche gli strati funzionali del sottofondo.
Questi interagiscono con gli altri materiali del sistema parquet e svolgono un’importante azione in quanto non consentono all’umidità di risalire e di proteggere gli elementi dai microrganismi presenti negli strati superficiali del sottofondo.
In particolare, assolvono un compito importante le finiture superficiali, i trattamenti protettivi contro gli insetti, i prodotti idrorepellenti e quelli che evitano il formarsi delle muffe.

::: CONDIZIONI AMBIENTALI
Sono determinanti per garantire l’equilibrio del sistema parquet.
Se un certo legname è giudicato facilmente deperibile per effetto degli attacchi di funghi, perché il deperimento si verifichi realmente è necessario che il materiale sia stato posto in opera ancora allo stato fresco, oppure che l’umidità dell’aria dell’ambiente sia sufficientemente alta da consentire l’insediamento e lo sviluppo dei funghi.
Se, viceversa, il materiale viene posto in opera all’interno di locali con murature e sottofondi asciutti e nei quali la circolazione dell’aria non sia particolarmente umida, il legno risulterà durevole. Sempre nei confronti delle condizioni ambientali, non devono trascurarsi le influenze del clima.
Per quanto concerne il nostro Paese, è certo che, par ticolarmente nell’Italia peninsulare, quote modeste e temperature discretamente elevate possono agevolare il ciclo vitale di parecchi insetti xilofagi, mentre nella Pianura Padana la maggiore umidità favorisce gli attacchi fungini nel materiale esposto all’esterno.

::: L’IMPORTANZA DELLA FINITURA
La finitura della superficie costituisce il più valido sistema di protezione del parquet.
La superficie del legno, attraverso il frequente ripristino della vernice, non viene intaccata dall’abrasione e la vernice stessa contribuisce in parte ad attenuare gli effetti del calpestio, della caduta di oggetti, dello sfregamento di mobili e delle striature prodotte da scarpe e ruote delle sedie.
I prodotti vernicianti offrono una certa protezione antiparassitaria e, a seconda dei sistemi, impermeabilizzano il parquet impedendo la penetrazione dell’acqua dei lavaggi.
Per contro, sono fortemente soggetti all’azione degli agenti esterni e alle deformazioni del supporto e, se non sono attivati con sostanze assorbenti i raggi UV o con plastificanti, hanno la tendenza a ingiallire rapidamente oppure a formare cretti e fessurazioni a seguito dei movimenti del legno o a sbalzi di umidità e termici in genere.
Facilmente soggetto all’infestazione è l’alburno, ossia la parte più morbida del legno, mentre in genere le specie legnose tropicali e resinose risultano più resistenti agli attacchi biologici, grazie alla loro particolare costituzione.

::: PREVENZIONE PROGRAMMATA
La prevenzione programmata è una fase essenziale per evitare il degrado del sistema parquet. È bene eseguirla secondo un piano di scadenze prestabilite e, ovviamente, prima che sul manufatto ligneo si manifestino fenomeni di degrado. L’intervento consiste nello svolgere una serie di azioni finalizzate a migliorare, in funzione delle condizioni d’utilizzo previste, le prestazioni di durata e resistenza agli agenti di degrado.
La procedura è così sintetizzabile:
- eliminazione o limitazione dei principali agenti di degrado, mediante il mantenimento degli ambienti in condizioni igrotermiche corrette e costanti;
- predisposizione dell’adeguato ricambio d’aria, che eviti la formazione della condensa sulla superficie del parquet (avendo cura di togliere ogni tanto i tappeti);
- attuazione di provvedimenti finalizzati a prevenire l’attacco fungino e di muffe: ventilazione degli ambienti, controllo dell’umidità ambientale e, dove necessario, sterilizzazione dei filtri degli impianti di condizionamento, che possono essere fonte di diffusione delle spore fungine;
- nel caso in cui ci sia bisogno di sostituire qualche elemento ligneo danneggiato, utilizzo solamente di elementi stagionati ed essiccati.

Copyright © 2007 - DimensionePulito.it è una pubblicazione Spazio Tre S.a.s. ::: All rights reserved [Powered by Progetto Leonardo]

Disclaimer