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L'Esperto Risponde

Come pulire i servizi igienici


Ci è stato conferito l’incarico di effettuare le pulizie presso una fonderia.

Abbiamo, però, incontrato difficoltà nella pulizia delle docce e dei sanitari, che abbiamo trovato davvero molto sporchi, e non riusciamo a conseguire risultati di un certo livello, pur operando quotidianamente e dedicandovi più tempo di quanto avessimo ipotizzato.
Come potremmo procedere per ottenere risultati soddisfacenti senza troppo dispendio di tempo e di energie? (Lettera firmata).

Se le condizioni dei servizi igienici sono così disastrose, occorre, innanzitutto, effettuare un’accurata pulizia di fondo, da ripetere periodicamente, a Formazione operatori del cleaning L’esperto risponde 30 ottobre 2014 seconda di quanto e come vengono praticati gli stessi. Successivamente a questo primo intervento, sarà suffi ciente procedere con le pulizie ordinarie, adottando specifi che misure, in modo che i trattamenti siano efficaci.

L’attrezzatura

Innanzitutto, occorre dotarsi di strumenti adeguati: un prodotto fortemente alcalino (pH 12) e un prodotto fortemente acido (pH 2) – per la pulizia di fondo; un prodotto moderatamente alcalino (pH 8/9) e un prodotto moderatamente acido (pH 5/6) – per le pulizie ordinarie; uno scrubber o un doodlebug con relativo tampone; microfi bre; spugne accoppiate; tergi e vello (di ampie dimensioni); spingiacqua; canna dell’acqua con adattatore; secchio lungo rettangolare; frange rettangolari per il sistema di mantenimento a piatto. I prodotti acidi sono efficaci nel trattamento di calcare e depositi organici, come l’urina. I prodotti alcalini sono effi caci nel trattamento di sporco grasso.

Primo giorno

Spruzzare il prodotto, incominciando con quello alcalino, su tutte le superfi ci: pareti, pavimenti, canaline, sanitari, facendo attenzione alla porte, perché se sono verniciate non sopportano il prodotto alcalino. Mentre il prodotto agisce (è importante rispettare il tempo di azione, secondo il sempre attuale “cerchio di Sinner”), si smontano le griglie delle canaline e si immergono in una soluzione alcalina; si pongono i tappeti antiscivolo in una soluzione a base clorata; si preparano gli attrezzi per effettuare l’azione meccanica: il doodlebug e le spugne accoppiate. La spugna si utilizza dalla parte ruvida, per sollevare lo sporco, che si trattiene e si asporta con la parte morbida. L’azione meccanica viene effettuata aiutandosi con tutto il peso del corpo e compiendo movimenti per linee parallele di andata e ritorno, sia sulle superfici verticali che sulle superfi ci orizzontali. Evitare movimenti circolari, che non garantiscono di coprire tutta la superfi cie e richiedono un maggior dispendio di energie e di tempo.
A questo proposito, è consigliabile iniziare il processo di lavoro, partendo dall’ambiente più vicino alla porta d’ingresso e procedendo, verso destra o verso sinistra, secondo un percorso regolare che riporti verso l’ingresso. Se nel percorso si incontrano vari ambienti, docce o postazioni wc, si entra e si esce in ogni ambiente seguendo lo stesso criterio.
Questo sistema ottimizza i tempi di lavoro e minimizza la fatica degli operatori. Terminato il giro, rimosso lo sporco, si deve risciacquare accuratamente tutte le superfici, per eliminare qualsiasi eventuale residuo di prodotto detergente. È bene utilizzare la canna dell’acqua, con acqua calda. Se non è possibile, utilizzare il tergi e il vello molto ben imbevuto. Asciugare con il tira acqua i pavimenti e i piatti delle docce, con il tergi e le microfi bre le pareti e i sanitari.

Secondo giorno

Il giorno successivo ripetere le operazioni utilizzando il prodotto acido (non cloridrico, perché rovinerebbe le cromature), che però non va micronizzato, ma diluito in acqua, seguendo le indicazioni del produttore, nel secchio rettangolare e spalmato con il vello su tutte le pareti dove ci siano incrostazioni calcaree: doccia, turche, wc, orinatoi eccetera. Ripetere l’operazione di distacco dello sporco con la spugna ruvida o con lo scrubber, ma l’eliminazione deve essere effettata con la canna o il vello molto ben imbevuto: il prodotto acido è gelatinoso e schiumoso, quindi richiede abbondanza di acqua per essere rimosso completamente.

Terzo giorno

Dal terzo giorno in poi si può effettuare la manutenzione ordinaria, utilizzando a giorni alterni il prodotto leggermente alcalino e quello leggermente acido. Il procedimento è lo stesso. Misure di sicurezza I prodotti che vengono utilizzati per questo tipo di operazioni comportano dei rischi, se non si prendono le dovute precauzioni. Quindi, è importantissimo dotarsi degli appositi DPI: indossare abiti da lavoro con le maniche lunghe, guanti, occhiali, stivali, dissuasori, in quanto è doveroso interdire l’accesso alle aree interessate al trattamento sino alla fi ne dell’intervento.

Il cerchio di Sinner

Un ottimo compagno di lavoro per ottenere una buona detergenza è il Cerchio di Sinner – approfondimenti su questo argomento li trovate nel primo volume del “Percorso di Formazione”, pag. V e nel nostro sito web cliccando qui.
Il Cercho di Sinner o cerchio fattoriale mette in gioco Temperatura, Azione chimica, Tempo di posa e Azione meccanica e poi – e qui non può certo mancare – l’attore più importante, il Fattore umano: ricordiamoci che senza questo Fattore U non si va proprio da nessuna parte.

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