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FoodCloud, come gestire le eccedenze alimentari

In Irlanda ogni giorno finisce nei rifiuti un milione di tonnellate di cibo ancora commestibile. Su un altro fronte, il 10% degli irlandesi è in condizioni economiche di povertà tali da rendere difficile l’acquisto quotidiano del cibo necessario. Per far fronte a questa situazione, due giovani irlandesi, Iseult Ward e Aoibheann O’Brien, laureate rispettivamente in economia e in scienze ambientali , hanno deciso di mettere in collegamento una potenziale offerta sprecata e un bisogno insoddisfatto, creando FoodCloud, una banca alimentare virtuale, lanciata nell’ottobre 2013 e poi decollata grazie a un programma di sostegno alle start-up. Recentemente, la rivista Time ha inserito le due giovani tra i sei segnalati come “Next Generation Leaders”. FoodCloud, che è un’impresa sociale senza fini di lucro, che mette in collegamento innanzitutto i supermercati, le cui scorte sono più gestibili in termini di sicurezza, ma anche i panifici, con le agenzie che distribuiscono cibo ai poveri. Attraverso una semplice applicazione per gli smartphone, alla fine della giornata i supermercati e i panifici iscritti a FoodCloud possono caricare i dettagli sugli alimenti che intendono donare. Agli enti di beneficenza viene così inviato un messaggio di testo a cui, se interessati, possono rispondere e passare poi a ritirare il cibo. Attualmente, FoodCloud facilita la donazione di oltre una tonnellata di eccedenze alimentari al giorno.

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