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Ristorazione e Hotellerie in Cina, è grande crescita

La classe media cinese ama cenare fuori casa, ancor di più se l’offerta gastronomica è occidentale e di buona qualità

La Cina è sempre più vicina, anche a tavola. La classe media cinese, infatti sta crescendo e sta cambiando lo stile di vita e quello di consumo. Come conseguenza, c’è il forte aumento registrato negli ultimi anni dalla ristorazione. Stando ai dati resi noti da Mintel, entro il 2019 il valore del business dei ristoranti a servizio completo in Cina, senza considerare i fast-food, toccherà i 390 miliardi di euro. Il ceto medio cinese in espansione – che secondo alcune stime, costituirà il 40% della popolazione entro il 2020 – ama cenare fuori casa, ancor di più se l’offerta gastronomica è occidentale e di buona qualità. Specialmente all’interno delle città, si diffondono i ristoranti. In testa troviamo Shanghai, con 58.750 ristoranti di dieci tipologie differenti di cucina regionale e 11 di cucina internazionale. Seguono Pechino, Guangzhou e Shenzhen. Questo, porta la Cina a essere il più grande mercato di attrezzature per Food Service dell’Asia-Pacifico. Si stima, inoltre, che il mercato cinese delle attrezzature e apparecchiature professionali toccherà i 4.181 milioni di dollari entro il 2023 (dagli attuali 2.854 milioni di dollari), in crescita del 46,5%. Sono entrati a far parte del consumo quotidiano in Cina, anche caffè, gelato e prodotti dolciari. Euromonitor stima che nel quinquennio 2014-2019, il consumo di caffè in Cina potrebbe crescere del 18%, contro lo 0,9% atteso per gli Usa nello stesso periodo. L’interesse sempre maggiore per questa calda bevanda – di cui la Cina è diventata anche produttrice – ha portato anche all’apertura di caffetterie in stile americano, nelle quali ingannare il tempo sorseggiando un buon caffè e leggendo un libro. Alto, è l’apprezzamento anche per il gelato artigianale: la Cina è il primo consumatore mondiale, seguito dagli Stati Uniti. Secondo Mintel tra il 2008 e il 2014 il mercato è cresciuto del 90% e si prevede un’ulteriore crescita del 50% entro il 2020. Aumenta anche la domanda per il gelato di qualità: il 59% dei cinesi che vive nelle città afferma di essere disposto a pagare una cifra più alta per un gelato completamente naturale; la percentuale arriva al 65%, se parliamo della fascia di età tra i 30 e i 39 anni. Anche l’Hotellerie cinese – merito del know how acquisito e di un mercato interno in espansione – è sempre più forte: a oggi vanta cinque nomi nella Top 12 delle catene alberghiere mondiali nel 2017, con il gruppo Jin Jiang/Plateno/Vienna al quinto posto.
Per quanto riguarda l’import 2017, il mercato cinese si trova al 14esimo posto di “Mobili ed elementi d’arredo” (per un valore di 1,2 miliardi di euro), al 23esimo posto per “Bicchieri e stoviglie” (294 milioni di euro), al 32esimo per “Tessile casa” (238 milioni di euro) e al 22esimo per “Coltelleria e posateria” (75 milioni di euro).

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