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Rinnovo CCNL multiservizi: interrotto il confronto con i sindacati

Le associazioni datoriali avrebbero preteso un “peggioramento del trattamento normativo ed economico dell’istituto della malattia.” La risposta delle principali associazioni di settore

Con un comunicato stampa congiunto, le più importanti associazioni datoriali di settore – ANIP-Confindustria, Confcooperative, Legacoop, AGCI – hanno preso atto della decisione delle organizzazioni sindacali di non proseguire il confronto per la definizione del rinnovo del contratto collettivo nazionale per il settore dei servizi di pulizie e servizi integrati / multiservizi.

Dopo un lungo confronto che ha visto maturare importanti punti di convergenza normativi ed economici, le organizzazioni sindacali affermano che l’arresto delle trattative è da imputare alla volontà delle associazioni datoriali di ottenere un “peggioramento del trattamento normativo ed economico dell’istituto della malattia” – si legge nel comunicato.

Tale rappresentazione non è corrispondente al vero. Le associazioni datoriali hanno, infatti, proposto alle organizzazioni sindacali di condividere un cambio di logica sull’istituto della malattia: liberare risorse attraverso il contrasto alle forme di microassenteismo fondate su un ricorso anomalo all’istituto, per destinarle ad un rafforzamento del livello di tutela per l’intero settore a partire dai lavoratori afflitti da patologie gravi.

Inoltre, le organizzazioni datoriali hanno proposto di rafforzare il livello complessivo delle prestazioni offerte dall’assistenza sanitaria integrativa di settore privilegiando, in particolare, la prevenzione, la diagnostica e le esigenze legate al genere. Non si tratta quindi di ridurre le tutele, ma piuttosto di alzare il livello delle stesse a favore di chi ne ha davvero bisogno.

Proprio perché condividiamo l’analisi circa il momento di particolare criticità per il settore, riteniamo che come parti sociali dovremmo essere i primi ad offrire un segnale di responsabilità.Per queste ragioni le organizzazioni datoriali non comprendono la scelta delle organizzazioni sindacali di non voler affrontare il confronto per il rinnovamento del contratto collettivo”.

Per il mancato rinnovo del contratto, scaduto ormai da sei anni, i sindacati hanno indetto una giornata di sciopero per il prossimo 31 maggio.

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