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Consorzio Manital, lavoratori in sciopero per i mancati pagamenti

La crisi del gruppo, uno dei più importanti fornitori di appalti di pulizie e multiservizi anche per la Pubblica amministrazione, si protrae ormai da due anni. Da mesi i lavoratori vengono pagati a singhiozzo o con gravi ritardi

Nella mattina di ieri, giovedì 11 luglio, i lavoratori Manital in sciopero hanno manifestato a Ivrea, con un corteo che ha sfilato dalla sede del consorzio in via Di Vittorio fino al municipio. La vertenza riguarda circa 10 mila addetti in tutta Italia, impiegati in appalti pubblici, privati e multiservizi per committenze di vario genere – non solo aziende private, ma anche enti pubblici di rilevanza, come il Comune di Torino e la Città Metropolitana, diversi ministeri, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate.

Dal mese di maggio sono senza retribuzione, ma la crisi si protrae da molto di più: è almeno due anni, denunciano i lavoratori e i sindacati, che gli stipendi – già di per sé bassi, una piaga endemica nel settore – vengono pagati a singhiozzo e in ritardo. L’8 luglio i sindacati di categoria – Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti – sono riusciti a farsi ascoltare dal Ministero dello Sviluppo Economico, mentre fuori dal palazzo andava in scena la protesta di circa 300 lavoratori. L’incontro non ha ottenuto però nessun risultato concreto, a parte l’impegno, da parte del Mise, a convocare prossimamente i vertici dell’azienda per istituire un tavolo sulla vertenza.

I sindacati – si legge nella nota diffusa dopo l’incontro – hanno illustrato ai rappresentanti del Mise tutta la complessità della vertenza che ad oggi, nonostante gli impegni sottoscritti al ministero dell’Istruzione dalla direzione del consorzio sul pagamento delle retribuzioni, non vede luce. Le soluzioni proposte dalla direzione di Manital e dalle società consorziate nel corso dei mesi trascorsi, a livello territoriale e a livello nazionale, non sono state dunque in grado di dare una soluzione positiva e definitiva alle mancate retribuzioni, segno di una crisi complessiva oramai conclamata e strutturale.

In occasione dello sciopero regionale e della manifestazione di Ivrea, l’assessora al lavoro della Regione Piemonte Elena Chiorino avrebbe dovuto incontrare i rappresentanti dell’azienda per fare il punto sulla vertenza. Manital, però, ha delegato l’incontro ad alcuni dirigenti senza ruoli operativi, spingendo la Regione ad adottare una misura drastica: bloccare i pagamenti al consorzio e pagare direttamente i lavoratori. Chiorino ha invitato anche le Asl e gli altri enti pubblici che lavorano con Manital “a seguire lo stesso esempio per sbloccare una situazione che si sta trascinando da troppo tempo”.

Il gruppo Manital, con circa 33 aziende consorziate, è uno storico fornitore di appalti per pulizie e servizi di facchinaggio. Nel 2017 ha dichiarato le prime “difficoltà di riallineamento economico”, anche a causa di fatture non pagate dalla pubblica amministrazione per svariati milioni di euro. In mancanza di una soluzione in vista, di fronte al protrarsi dei ritardi nei pagamenti degli stipendi, i sindacati hanno deciso di proseguire la mobilitazione: mercoledì 17 luglio scenderanno in piazza i lavoratori del Lazio, e non si esclude la possibilità di proclamare uno sciopero nazionale.

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