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Consip, pulizie: sospesa la multa dell’Antitrust alle imprese di pulizie accusate di cartello
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Consip, pulizie: sospesa la multa dell’Antitrust alle imprese di pulizie accusate di cartello

Il caso riguarda il maxi appalto FM4, per cui i principali operatori del settore erano stati condannati a pagare una multa da 235 milioni di euro

Il Tar del Lazio, con un’ordinanza pubblicata il 18/07, ha sospeso il provvedimento dell’Antitrust che stabiliva una sanzione da 235 milioni di euro a sette imprese attive nei servizi di pulizia e manutenzione. La sanzione – stabiliscono i giudici amministrativi – può essere sospesa se da parte delle società ricorrenti sarà versata una cauzione “di importo pari a quello della sanzione irrogata, anche tramite idonea polizza fideiussoria”, entro un termine di sessanta giorni.

Il caso riguarda un maxi appalto per servizi di pulizia e manutenzione in uffici pubblici, bandito nel marzo del 2014 da Consip e noto con la sigla “FM4” (che sta per Facility Management 4), per un valore complessivo di circa 2,7 miliardi di euro.

Secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, le sette imprese in questione – C.N.S.-Consorzio Nazionale Servizi, Consorzio Stabile Energie Locali, Engie Servizi (già Cofely Italia), Exitone, Kuadra, Manital, Rekeep, a cui si aggiunge Romeo Gestioni, il cui ricorso sarà deciso in udienza di merito – avrebbero realizzato un’intesa anticoncorrenziale per ripartirsi i lotti di gara tra cinque compagini, anche attravero “un utilizzo distorto del del raggruppamento temporaneo d’imprese, degli affidamenti in subappalto e dello strumento consortile.”

L’intesa ha neutralizzato il confronto competitivo tra le parti nei vari lotti geografici posti a gara e – a prescindere dall’esito della procedura di gara, non ancora aggiudicata dalla stazione appaltante – ha compromesso irrimediabilmente il fisiologico gioco concorrenziale che si sarebbe dovuto instaurare, in danno delle Pubbliche Amministrazioni committenti.

Le imprese oggetto della sanzione avevano sin da subito ritenuto eccessivo il provvedimento – comminato lo scorso maggio – e avevano annunciato il ricorso al Tar. La sospensiva della sanzione è solo un primo tassello: l’udienza di merito è stata fissata al 6 maggio 2020.

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