NOTIZIE DAL MONDO Let’ s talk about cleaning
IN EVIDENZA
Servizi di pulizia: come sta il mercato? | Dimensione Pulito
IN EVIDENZAPrima PaginaMercatoIndagini

Servizi di pulizia: come sta il mercato?

Nel 2018 il fatturato totale è stato di 7.165 milioni di euro, ma con un andamento molto differenziato per segmento: spicca quello della disinfestazione, trainato dalla domanda crescente che proviene dai mercati di sbocco più fiorenti come l’industria alimentare

a cura di Sebastian Bendinelli

Frammentazione dell’offerta, basso grado di concentrazione, omologazione dei servizi, intensa concorrenza sui prezzi: a prima vista, lo stato di salute del mercato italiano dei servizi di pulizia e disinfestazione non è dei migliori. I dati Cerved, che presentiamo in esclusiva in queste pagine, mostrano un settore in stagnazione, con variazioni percentuali poco sopra o poco sotto lo zero dal 2016 al 2018 e, secondo le previsioni, fino al 2020. Con un’unica, significativa eccezione: il segmento dei servizi di disinfestazione, che, pur essendo il più piccolo in termini di fatturato, registra livelli di crescita stabilmente attorno al 2%. 

Di conseguenza, le principali aziende del settore puntano sulla riorganizzazione e sulla razionalizzazione delle proprie strutture, oltre che sulla diversificazione dei servizi e dei mercati di sbocco, anche attraverso operazioni di fusione e acquisizione (M&A).

Bene la disinfestazione, arranca il civile

TABELLA 1

Il mercato dei servizi di pulizia e disinfestazione in italia per segmento. Dati in milioni di euro. Fonte: elaborazione Cerved Group su fonti varie

Previsioni
2016 2017 2018 2019 2020
Servizi di pulizia 6.960 6.870 6.860 6.855 6.862
– Civile 4.430 4.400 4.380 4.355 4.340
– Ospedaliero 1.670 1.640 1.645 1.658 1.674
– Industriale 860 830 835 842 848
Servizi di disinfestazione 295 300 305 311 317
Totale 7.255 7.170 7.165 7.166 7.179

7.165 milioni di euro: questo il totale registrato dal mercato nazionale dei servizi di pulizia e disinfestazione, sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti (-0,1%). Bisogna specificare, però, che i singoli segmenti all’interno del comparto hanno seguito andamenti differenti: come si può vedere dalla Tabella 1, il segmento della disinfestazione è quello che segna la crescita più rilevante (+1,7%). Il merito di questo successo è da individuare nell’andamento positivo della domanda proveniente dai diversi mercati di sbocco, in particolar modo dall’industria alimentare, dove una normativa sempre più stringente impone attenzione e controlli crescenti per la tutela dei consumatori. Crescita decisamente più lenta per il segmento delle pulizie ospedaliere (+0,3%), uno dei mercati di destinazione a maggiore complessità per gli operatori, e per quello delle pulizie industriali (+0,6%). Male, invece, il segmento delle pulizie civili, che incide per il 63,5% sulla domanda settoriale: rispetto al 2017 si è registrato un calo dello 0,5%, dovuto soprattutto alle necessità di contenimento della spesa da parte di enti e P.A. In generale, a bloccare l’andamento positivo del fatturato settoriale è la dinamica dei prezzi al ribasso e una domanda improntata alla razionalizzazione dei costi e delle prestazioni, in ambito sia pubblico sia privato.

TABELLA 2

Ripartizione del fatturato dei servizi di pulizia per segmento, 2018 (%). Fonte: elaborazione Cerved Group su fonti varie

Segmenti 2018
Civile 63,8
Ospedaliero 24,0
Industriale 12,2
Totale 100,0

Domanda stabile

Una delle caratteristiche peculiari del mercato dei servizi di pulizia è la stabilità della domanda, dovuta in primis al fatto che l’attività è commissionata per la maggior parte da enti pubblici, mentre in alcuni mercati di sbocco (come il settore sanitario) la spesa per questi servizi non può essere compressa oltre una certa soglia. Inoltre, le commesse sono pluriannuali e spesso vengono prorogate. Il settore pubblico, com’è noto, subisce con ritardo gli effetti delle congiunture economiche negative e non adotta strategie di delocalizzazione, ma negli ultimi anni è andato incontro a profondi tagli e revisioni di spesa imposte dalla crisi. Questi tagli hanno colpito in maniera lineare anche alcuni servizi, come pulizie, mense, noleggi, etc. Un’ulteriore incognita relativa agli appalti pubblici riguarda l’obbligo di internalizzazione dei servizi di pulizia e di mantenimento del decoro all’interno delle istituzioni scolastiche statali, previsto dalla Legge di Bilancio 2019 a partire dal 1° gennaio 2020. A tale scopo, si prevede la stabilizzazione nel profilo di collaboratore scolastico, previo superamento di una procedura selettiva, del personale delle imprese di pulizia già impegnato nell’erogazione dei medesimi servizi a decorrere dal 1999. Inoltre, si autorizza una spesa di 10 milioni di euro annui, da destinare all’acquisto dei materiali di pulizia, e si incrementa il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche di 184 milioni di euro nel 2020 e 90 milioni di euro nel 2021. Il caso è oggetto di una controversia tra il governo e i sindacati, dal momento che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, gli addetti attualmente impiegati nei servizi di pulizia all’interno delle scuole sono circa 16 mila, a fronte di poco meno di 12 mila posti accantonati: si profilerebbero quindi circa 5 mila esuberi. Dal lato delle imprese, l’internazionalizzazione dei servizi di pulizia e ausiliariato nelle scuole rappresenta naturalmente una grave minaccia nel breve-medio termine, in quanto eliminerebbe una quota importante del mercato del segmento civile.

Il cliente pubblico, ormai da alcuni anni, è stato chiamato a ridurre le centrali di committenza, aggregando appalti precedentemente frammentati. L’eterogeneità dei servizi richiesti all’interno di uno stesso bando sta facendo progressivamente aumentare anche la complessità delle commesse pubbliche. Risulta, pertanto, sempre più importante riuscire a raggiungere una massa critica rilevante, anche attraverso la creazione di partnership commerciali e associazioni temporanee con altri operatori del settore e/o di settori limitrofi.

La domanda proveniente dalla committenza privata risulta invece più ciclica: fallimenti, ridimensionamenti produttivi e delocalizzazione delle imprese hanno un impatto negativo sulla domanda settoriale. Inoltre, le aziende sono più propense alla riduzione dei servizi richiesti al mercato e/o all’internalizzazione degli stessi, in un’ottica di riduzione dei costi e di salvaguardia dell’occupazione interna. Il settore di appartenenza dei clienti determina le caratteristiche del servizio, i requisiti che le aziende devono possedere, le risorse da impiegare. La maggior parte dei settori ha esigenze di base, facilmente soddisfatte dagli operatori generalisti presenti sul mercato; alcuni (es. settore sanitario, mezzi di trasporto, industria chimico/farmaceutica e alimentare) richiedono invece competenze peculiari, specializzazioni, accreditamenti, certificazioni e periodici investimenti da parte delle imprese fornitrici, per adeguare le risorse tecnologiche e umane alle loro esigenze.

Offerta frammentata

Se la stabilità caratterizza la domanda, l’offerta si può riassumere con una sola parola: frammentazione. Nel settore operano circa 30 mila aziende, di cui circa 1000 specializzate nell’attività di disinfestazione (dati ISTAT). Quelle con un fatturato superiore al milione di euro sono appena una sessantina: si osserva infatti una prevalenza di imprese individuali e società di persone, con fatturati molto contenuti. La dimensione dell’impresa è strettamente legata anche all’orientamento dei canali distributivi: i maggiori operatori si collocano su scala nazionale e dispongono di numerose filiali sul territorio, le imprese di dimensioni medie presentano una distribuzione a macchia di leopardo, mentre quelle di dimensioni più ridotte svolgono la loro attività in ambito regionale o provinciale. Disporre di tante filiali non è un requisito indispensabile per avere una dimensione nazionale, in quanto le sedi territoriali delle aziende possono sorgere nel momento stesso in cui viene acquisita una nuova commessa, in un’area non ancora dotata di una base operativa preesistente.

Escluse le imprese di disinfestazione – che sono più focalizzate – la maggior parte delle altre aziende presenta un’offerta diversificata in vari ambiti di attività (facchinaggio, trasporto merci, logistica, cura e manutenzione di aree verdi, etc.): l’ampliamento dell’offerta risulta strategico, specialmente per le imprese medio-grandi, per allargare il giro d’affari e migliorare la redditività delle commesse, in un contesto caratterizzato da una forte competizione sul prezzo. Le imprese di minori dimensioni, invece, sono prevalentemente orientate a un’offerta di tipo specializzato, con sviluppo di competenze verticalizzate su determinate prestazioni. Il livello di specializzazione diventa una discriminante fondamentale nell’erogazione di servizi nelle pulizie industriali, in cui può risultare necessario un know how specifico, con l’impiego di macchinari speciali e il rispetto di procedure standardizzate, certificate e sottoposte a controlli rigidi. Diffuso il ricorso ad alleanze e partnership tra operatori, soprattutto sotto forma di associazioni temporanee di impresa (ATI) e consorzi. Nella maggior parte dei casi i consorzi e le ATI vivono per la durata del contratto per cui sono nati e si sciolgono alla sua scadenza, ma esistono anche dei consorzi stabili, che aggregano gruppi più o meno grandi di aziende di servizi su tutto il territorio nazionale e operano in modo integrato e continuativo. Quanto alla struttura dei costi, il costo del lavoro rappresenta la componente più significativa, con un’incidenza media sul fatturato attorno al 70%. Nell’ambito dei servizi di polizia, oltre al Consorzio Nazionale Servizi – che aggrega circa 170 aziende – si confermano leader Coopservice, Dussmann Service e Markas.

Il grado di concentrazione, complessivamente contenuto, varia a seconda dei diversi segmenti: mentre quello delle pulizie industriali appare addirittura polverizzato (la concentrazione non supera il 7%), quello delle pulizie ospedaliere presenta una percentuale più rilevante, con le prime 4 imprese/gruppi che rappresentano quasi il 29% del mercato. 

L’insieme di queste caratteristiche – bassa concentrazione, frammentazione dell’offerta, omologazione dei servizi, intensa concorrenza – fa sì che il potere negoziale dei clienti sia mediamente elevato. Risulta alto, in particolare, quello della PA e di grandi organizzazioni private che indicono gare pubbliche d’appalto. 

TABELLA 3

Principali operatori nazionali. Dati in migliaia di euro. Fonte: Cerved Group

Denominazione Gruppo Attività Anno Fatturato Var. % Fatturato rispetto all’anno precedente
COOPSERVICE SOCIETÀ COOPERATIVA PER AZIONI Coopservice Servizi di pulizia e sanificazione ad imprese, ospedali e enti, vigilanza e sicurezza, movimentazioni merci, lavanderia industriale > 800 11,56
CONSORZIO NAZIONALE SERVIZI – SOC.COOP.A R.L.
Servizi di pulizia e nettezza urbana, servizi museali, ristorazione collettiva, manutenzione energia, logistica < 800
> 700
4,52
DUSSMANN SERVICE SRL Dussmann (DE) Servizi di sanificazione e pulizia, manutenzione edifici e strutture industriali, servizi di ristorazione collettiva per strutture sanitarie e scolastiche < 500
> 400
11,13
MARKAS SRL Markas Servizi di pulizia e sanificazione, prevalentemente per aziende ospedaliere < 300
> 200
11,44
CONSORZIO ITALIANO COOPERATIVE LAVORATORI AUSILIARI TRAFFICO Consorzio Italiano Cooperative Lavoratori

Ausiliari

Servizi di pulizia, logistica (attività di facchinaggio), trasporti e ambiente (raccolta rifiuti, disinfestazione) < 200
> 100
1,79
COOPER. LAVORATORI AUSILIARI DEL TRAFFICO L.A.T. SCRL Cooperativa Lavoratori Ausiliari Del

Traffico

Servizi di pulizia, facchinaggio e servizi di nettezza urbana < 200
> 100
2,40
EURO&PROMOS FM SPA Euro&Promos Fm Servizi di pulizia, opera anche nel settore assemblaggio, facchinaggio e cultura < 200
> 100
4,36
L’OPEROSA SOCIETÀ COOPERATIVA A RESPONSABILITÀ LIMITATA L’operosa Servizi di igiene ambientale e sanificazione, manutenzione aree verdi, facchinaggio < 200
> 100
18,66
CONSORZIO NAZIONALE COOPERATIVE PLURISERVIZI ATTIVITÀ 360 DELLA RETE FERROVIARIA ITALIANA
Servizi di pulizia e manutenzione per l’indotto ferroviario (pulizia stazioni, carrozze, officine) < 90
> 80
-21,06
COOPERATIVA PULIZIE RAVENNA SOCIETÀ COOPERATIVA Cooperativa Pulizie Ravenna Servizi di pulizia in ospedali ed industrie 2017 < 90
> 80
35,03
ROMA MULTISERVIZI SPA
Servizi integrati per la città: servizi di igiene e disinfezione nelle scuole, scuolabus, manutenzione ordinaria

degli edifici etc.

2017 < 90
> 80
-4,60
PFE SPA Navarra Servizi di pulizia e sanificazione di ambienti, facchinaggio, servizi alberghieri 2017 < 90
> 80
18,44
PULITORI ED AFFINI SPA Pulitori ed Affini Pulizie e sanificazione ambientali di tipo civile, industriale, ospedaliero ed agro-alimentare 2017 < 90
> 80
5,80
CO.L.SER SERVIZI S.C.R.L.
Servizi di igiene ambientale, movimentazione merci e gestione magazzini, handling aeroportuale e

servizi di portierato

2017 < 90
> 80
0,22
COPMA SCRL Copma Servizi di pulizia per enti pubblici, privati, industrie 2017 < 70
> 60
9,33
ISS FACILITY SERVICES SRL Iss Global (DK) Servizi di pulizia, disinfestazione e derattizzazione 2017 < 70
> 60
6,11
MIORELLI SERVICE SPA Miorelli Group Servizi di pulizia, disinfezione, sanificazione, disinfestazione derattizzazione, deblattizzazione e

sterilizzazione

2017 < 70
> 60
1,98
TEAM SERVICE SOCIETÀ CONSORTILE A RESPONSABILITÀ LIMITATA Team Service Servizi di pulizia e sanificazione, ristorazione, reception etc. 2017 < 60

> 50

0,14
COSP TECNO SERVICE SOC.COOPERATIVA
Pulizie civili ed industriali, ecologia ambientale 2017 < 60

> 50

33,61
FORMULA SERVIZI SOCIETÀ COOPERATIVA Formula Servizi Servizi integrati di igiene e sanificazione, logistica industriale e sanitaria. Gestione mense. Servizi assistenziali, sanitari, educativi 2017 < 60

> 50

-1,70

 

Strategie e scenari futuri

Anche il 2019 si concluderà registrando probabilmente un andamento stagnante, in linea con quello del 2018. L’incognita maggiore, come abbiamo visto, è rappresentata dal settore delle pulizie civili, specialmente per quanto riguarda il comparto scolastico. Di conseguenza, le aziende reagiscono riorganizzando la propria struttura e riducendo i costi, oltre che attraverso l’implementazione di nuove soluzioni tecnologiche e di controllo delle commesse e delle attività erogate. Altre strategie di sviluppo puntano all’ampliamento del raggio d’azione, alla personalizzazione e targettizzazione dell’offerta, rivolgendosi a target specifici o ancora poco presidiati, e all’internazionalizzazione, mediante la creazione e/o l’acquisizione di società all’estero. Alcune delle principali aziende del settore hanno effettuato operazioni di M&A, finalizzate a diversificare i servizi, entrare in nuovi mercati geografici (nazionali e/o esteri) e fare cross selling sui clienti. Tra quelle avvenute nell’ultimo periodo possiamo citare Dussmann Service, che ad aprile 2019 ha acquisito il 70% della società padovana Gaetano Paolin Spa – attiva nel settore della fornitura di servizi di gestione e manutenzione di impianti di climatizzazione, di filtrazione e distribuzione dell’aria e dell’acqua – e La Cascina Global Service, che tra aprile e luglio 2018 ha acquisito le società Turigest Srl e GE.RI.CO. Srl. Nel segmento della disinfestazione, invece, Anticimex Srl ha acquisito nel 2018 il ramo d’azienda Pest Control di Euroservizi Ambientali Sas e incorporato GSA Pest Control Srl, mentre Rentokil Initial Italia Spa ha acquisito nel 2017 CWS-Boko Italia Spa, fornitore di soluzioni di igiene del bagno, barriere antipolvere e abiti da lavoro a noleggio. Gli investimenti delle aziende più competitive, oltre al potenziamento dei sistemi informatici, sono indirizzati al reclutamento di figure manageriali di alto profilo nei diversi ambiti di attività (tecnico/commerciale, controllo gestione), alla formazione del personale, all’acquisizione/mantenimento delle certificazioni, al restyling e miglioramento dell’immagine aziendale. Gli operatori di minori dimensioni, invece, puntano soprattutto sulla leva del prezzo e sulla prossimità geografica, rivolgendosi a clienti privati di piccola e media dimensione. 

I dati di mercato contenuti in queste pagine sono un estratto realizzato in esclusiva da Cerved per la testata Dimensione Pulito. Analisi più dettagliate, sia per il mercato della distribuzione che per il mercato della produzione, sono disponibili e possono essere fornite contattando la redazione di Dimensione Pulito o il vostro contatto commerciale Cerved.

Tag
Mostra di più

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Hey, abbiamo notato che stai disattivando le pubblicità!

Per garantire la migliore esperienza utente e la massima serietà ai nostri sponsor il nostro sito può essere visualizzato solo dagli utenti che non utilizzano tecniche informatiche per evitare le pubblicità. Per favore, per procedere con la navigazione, considera di disattivare AdBlock.