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Afidamp chiede ripresa attività del settore delle pulizie
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Afidamp chiede ripresa attività del settore delle pulizie

Questa richiesta è stata fatta al Governo tramite una lettera della Federazione Finco contenente proposte riguardo la riapertura delle attività

Finco (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni) ha esposto al Governo delle proposte riguardo l’ampliamento dei Codici Ateco ammessi all’attività.

All’interno del documento è presente una nota di Afidamp, qui riportata:

L’industria e la distribuzione di prodotti per l’igiene lavorano a singhiozzo tra numerose difficoltà a causa dell’esclusione dall’allegato 1 del DPCM 22 marzo con la conseguenza di ritardare o addirittura impedire l’approvvigionamento di prodotti per la sanificazione, Consentire, come indicato nell’art. 1, comma 1, le attività funzionali alle pulizie tampona il problema ma ne comporta altri di ordine operativo primo tra tutti, in assenza di disposizioni di indirizzo comune, la facoltà dei Prefetti di sospendere le predette attività e secondariamente l’astensione dal lavoro, verificatasi in alcune aziende, dei lavoratori a causa del mancato inserimento nell’allegato 1. Riconosciuto il ruolo fondamentale della sanificazione raccomandata ampiamente nel decreto Cura Italia, lascia quantomeno perplessi che se ne impedisca poi di fatto la relativa attività.

LAllegato 1 al DPCM 22 marzo 2020 elenca tra le attività senz’altro consentite, al riparo quindi da eventuali sospensioni prefettizie, la sola produzione di prodotti chimici ma questo non basta perché l’applicazione di quei prodotti necessita di macchine ed attrezzature, così come della loro distribuzione. Tutto ciò ha già ritardato e mette a serio rischio l’approvvigionamento delle attività consentite (come ad esempio i supermercati o le imprese di pulizie), così come finanche delle strutture sanitarie (come ospedali e case di cura), degli strumenti indispensabili a pulizia e disinfezione. Si tratta di una grave dimenticanza cui, nell’interesse del Paese, è necessario sia posto immediato rimedio affinché il settore della pulizia e sanificazione possa tornare a lavorare senza interruzioni nell’interesse di tutti i cittadini e della sicurezza nazionale. 

L’attività di tale settore non è riconducibile ad un solo codice ateco: sono qui riportati quelli principali delle attività escluse.

13.92.2 – Fabbricazione di articoli in materie tessili

28.29.92 – Fabbricazione di macchine per la pulizia per uso non domestico

32.91.00 – Fabbricazione di scope e spazzole

46.44.30 – Commercio all’ingrosso di saponi, detersivi e altri prodotti per la pulizia 

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