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Camici, cuffiette e mascherine: come gestirli
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Camici, cuffiette e mascherine: come gestirli

L’arrivo del COVID-19 ci ha fatto capire quanto siano importanti i DPI e come oggi più di ieri possano rappresentare un utile risorsa

di Marcello Falvo

Tutti i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), oggi con la pandemia COVID-19 in corso, rappresentano un elemento importante di protezione per il lavoratore e ancora di più nel settore delle pulizie, della ristorazione e dell’alimentare, perché oltre a proteggere l’operatore, sono una garanzia per il consumatore contro possibili contaminazioni.

Al fine di garantire la massima sicurezza c’è la tendenza a utilizzare DPI monouso, perché il fatto che non sono mai stati utilizzati da nessuno rappresenta, giustamente, una garanzia.

Purtroppo i monouso hanno un impatto ambientale non indifferente: il loro smaltimento è estremamente costoso e rappresenta un notevole impatto ambientale. In alternativa si possono usare DPI riutilizzabili in tessuto (ove possibile), ma ci si pone la necessità di garantire un lavaggio igienizzante certificato.

Oggi questo è fattibile perché esistono dei produttori di detergenti che sono in grado di certificare l’efficacia del lavaggio igienizzante tramite delle procedure molto dettagliate, che includono la prova del tampone sia su tessuto (biancheria, indumenti da lavoro, ecc.) che su superfici dure.

L’utilizzo di prodotti classificati PMC (presidio medico chirurgico) ad oggi con la problematica del COVID-19 non è fonte di garanzia, perché nessun PMC è stato testato sul Sars-Cov-2, quindi l’unica certezza può venire dall’adozione di un protocollo che valuti nel suo complesso tutto un procedimento e che al suo termine abbia dei riscontri di laboratorio oggettivi.

In più utilizzare, dove possibile, DPI riutilizzabili è in linea con tutte le leggi italiane ed europee che spingono a favore della raccolta differenziata e del riutilizzo.

Il riciclaggio dei DPI, può essere effettuato tramite un servizio di noleggio con un lavaggio igienizzante certificato o effettuando i lavaggi all’interno delle strutture.

In questo caso la ditta di pulizie, il ristoratore, ecc. possono avere, a fronte di un bassissimo investimento, una costante fonte di reddito con margini molto alti (intorno al 250%) che può aiutare a risollevare il mercato.

Con il superamento della filosofia dell’usa e getta, l’affermazione del riciclo e dell’eco sostenibilità deve tornare al centro del nostro modo di vivere, perché solo così potremo continuare a stare in un mondo pulito.

Occorre perseguire questa strada creando le condizioni che consentono agli operatori del settore, di riutilizzare sia gli strumenti di lavoro che i DPI, tramite dei lavaggi sanificanti garantiti con prodotti conformi alle indicazioni del Ministero della Sanità e dell’Istituto Superiore della Sanità.

Inoltre è importante l’impiego di detergenti a bassissimo impatto ambientale e conformi alle più severe norme sulla biodegradabilità europee e nazionali.

Oggi l’unica filosofia vincente è condividere e aiutarsi, altrimenti il baratro ci attende.

www.falvo.info

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