La cultura del pulitoArea Tecnica

Linea Guida “La cultura del pulito”: PRIMO VOLUME, QUINTO CAPITOLO

Uno strumento di lavoro dedicato alle diverse figure professionali che compongono il mondo del cleaning realizzato da Mauro Martini, uno dei maggiori esperti del settore

 

                                                                                 

Capitolo 5: La terziarizzazione dei servizi

 

1.5.1 Analizza le esigenze

Un’impresa di servizi ambientali può occuparsi delle pulizie e del trattamento delle superfici o della raccolta dei rifiuti, rispondendo alle esigenze igieniche ed estetiche e può occuparsi del verde, come collocare ornamenti provvisori e così via, garantendo la vivibilità dell’ambiente di lavoro, mentre sul piano della funzionalità e funzionamento può occuparsi del controllo del funzionamento di apparecchi, impianti e quant’altro, può provvedere a vari tipi di manutenzioni, movimentare merci e documenti, rifornire dispenser, servire pasti e infine può ampliarsi, grazie a specifiche specializzazioni, per fornire servizi diretti alla persona, inquilino fisso o ospite dell’ambiente.

Coprendo un ampio raggio di servizi complementari, l’impresa, grazie a un totale integramento nella struttura base può svolgere, previa selezione e addestramento, quelle mansioni interne che, non avendo carattere di continuità, costringono l’azienda a sostenere costi fissi non remunerativi che tolgono risorse ad altre iniziative.

 

RIASSETTO PULENTE DEI LOCALI

CURA DEL VERDE

TINTEGGIATURA DELLE PARETI

TRATTAMENTO DELLE SUPERFICI

MANUTENZIONI ELETTRICHE

MANUTENZIONI IDRAULICHE

GIARDINAGGIO

 SMALTIMENTO RIFIUTI

 ALLESTIMENTI

 TRASPORTI INTERNI

 RIFORNIMENTI

MANCATO FUNZIONAMENTO IMPIANTI

 FUORIUSCITE DI MATERIALI

 AGENTI ATMOSFERICI PARTICOLARI

 SERVIZI MOBILITÀ

 ASSISTENZA INFANZIA ANZIANI 

 

Pulizia: complesso di operazioni atte a rimuovere polvere o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti domestici o di lavoro.

Disinfestazione: complesso di operazioni volte all’eliminazione di organismi nocivi alla salute e al benessere dell’uomo.

Sanificazione: operazione atta a rendere salubri determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e il miglioramento delle condizioni ambientali.

Disinfezione: operazione atta a ridurre il numero dei microrganismi patogeni.

Derattizzazione: operazione per l’eliminazione dei ratti e/o topi.

Disinsettazione: operazione per l’eliminazione oppure la riduzione di insetti artropodi in genere.

Diserbo: operazione per l’eliminazione delle erbe infestanti.

1.5.2 Le proiezioni del mercato

Il nuovo modello sarà quello che riguarderà il nuovo senza preconcetti o idee di parte ma su cui svilupperà analisi approfondite osservando ogni anfratto alla ricerca di tutti gli elementi ed evidenziando non solo quelli ad alta potenzialità individuale ma soprattutto quelli che hanno la necessità di accoppiarsi ad altri per potenziarsi e per costruire una nuova potenzialità individuale.

Quali saranno i moduli vincenti nel prossimo futuro? Il posizionamento in mezzo sarà destinato a incrementare ulteriormente perché la società nel suo complesso è come una grossa macchina in movimento che non può fermarsi e andare in officina per essere riparata. È in quest’ottica che dovranno nascere strutture operative intermedie indipendenti che operano, interfacciandosi con i vari settori, agendo come specchi al fine di agevolare una graduale fase di modifica prima di raggiungere una totale contaminazione. Ogni realtà pubblica e privata dovrà essere in grado di avere sempre davanti a sé due scenari: quello che proietta l’attività corrente e quello in lavorazione; ognuno di noi è uno sceneggiatore e un regista, infatti, mentre vive il film della sua quotidianità nel frattempo scrive la sceneggiatura di un nuovo.

Si sa quanto l’applicazione di nuove idee si scontra con la spinosa questione economica. Tuttavia perché elemento condizionante, esso dovrà essere posto sul tavolo solo dopo che è stata designata la compatibilità dell’idea con il contesto. I famigerati costi possono essere sé stessi oggetto di ,possono essere in grado di trovare soluzioni inedite e coraggiose rendendo possibile ciò che in prima istanza era stato definito improponibile come il progetto “L’azienda nell’azienda”.

Il punto saliente del progetto parte dalla considerazione che un’azienda di notevoli dimensioni, come caso all’esame una catena alberghiera, può garantire a un’azienda esterna un fatturato più che sufficiente per strutturare la propria azienda o crearne una nuova, con tutto ciò che gli consente di competere sul mercato su criteri di qualità ed economicità. Qual è maggiore garanzia per la qualità e la redditività di un’operazione che trasformi un costo in una fonte di utili.

1.5.3 La terziarizzazione

L’evoluzione del mercato, l’alternarsi di situazioni positive con altre negative inducono ad una profonda riflessione che indica la necessità di rivedere gli aspetti contrattuali e i rapporti tra l’azienda che beneficia dei servizi e le imprese che li erogano al suo interno.

L’appalto privato e l’appalto pubblico

È da notare una fondamentale distinzione tra l’appalto pubblico e l’appalto privato. La distinzione attiene ai soggetti contraenti, nel senso che si ha un appalto pubblico quando il committente è lo Stato o un altro ente pubblico, mentre si ha quello privato, sottoposto alle norme del Codice Civile, quando il committente è un soggetto privato o anche ente pubblico economico che opera in regime di diritto comune.

Questa distinzione assume per gli aspetti pratici una forte rilevanza, infatti l’ente pubblico affida alle procedure il compito di selezionare e cercare i presupposti per la qualità, mentre il privato sollecita una contrattazione per verificare se quanto riportato nella documentazione corrisponda alla reale capacità dell’interlocutore.

Pseudo appalto

Lo pseudo appalto ricorre nelle ipotesi di intermediazione di manodopera, allorché il committente imprenditore affidi ad un assuntore l’esecuzione di un’opera, per la cui realizzazione non è richiesta alcuna organizzazione aziendale di tipo attrezzature o materiali, ma solamente mere prestazioni di lavoro.

Dall’esame di una congrua documentazione emerge la tendenza ad interpretare, condurre, orientare l’operato dell’impresa con lunghi elenchi delle cose da fare e non fare, in quanto tempo farle, quali operatori sono graditi e così via, il che fa sì che si configuri una situazione di pseudo appalto.

1.5.4 Pseudo appalto

Il rapporto tra due aziende che operano nello stesso ambiente di lavoro con l’obiettivo di raggiungere la massima economicità spesso apre a situazioni a rischio relative alla gestione della manodopera o amministrative e fiscali sulle norme vigenti.

Diritto di credito dei dipendenti

In linea di principio, il committente resta totalmente estraneo al rapporto con i dipendenti dell’impresa.

Questo principio trova parziale deroga per quanto riguarda i diritti di credito dei dipendenti nei confronti dell’appaltatore.

Invero, l’articolo 1676 c.c. stabilisce: “Coloro che, alle dipendenze dell’appaltatore, hanno dato la loro attività per prestare il servizio possono proporre azione diretta contro il committente per conseguire quanto è loro dovuto, fino alla concorrenza del debito che il committente ha verso l’appaltatore nel tempo in cui essi propongono la domanda”.

Il diritto di credito nella realtà è esercitato non solo per quanto riguarda inadempienze dell’impresa e relativo congelamento dei crediti per poter soddisfare i dipendenti, ma si configura quando può essere dimostrata una situazione di pseudo appalto per cui il committente è configurato come reale datore di lavoro.

1.5.5 Il rischio biologico

Invito il management delle aziende che hanno terziarizzato le pulizie del proprio ambiente a non sottovalutare gli effetti nel breve e lungo periodo del rischio biologico rappresentato dalla carica batterica che si forma per il mancato trattamento su porzioni delle superfici o per l’errata impostazione della gestualità e la modalità degli interventi.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di nominare il responsabile della sicurezza e promuovere la cooperazione e il coordinamento per elaborare il Documento Unico di Valutazione dei Rischi, che indichi le misure da adottare per eliminare o ridurre al minimo i rischi per tutti coloro che a vario titolo frequentano o soggiornano nel suo ambiente di lavoro.

Tale documento deve essere legato ad ogni contratto d’appalto è adeguato in funzione della tipologia dell’attività e dalla evoluzione dei fattori aggressivi.

La valutazione dei rischi segue criteri adottati che considerano le probabilità di accadimento e il possibile danno prodotto.

Valutazione del rischio da esposizione ad agenti biologici

Per gli agenti biologici la valutazione viene effettuata seguendo le indicazioni e le prescrizioni del titolo X del D. Lgs 81/08 individuando il tipo di attività, gli agenti (All XLVI), il livello di contenimento (All. XLVII) e le misure (All. XLVIII) che lo realizzano.

La presente valutazione dei rischi viene quindi integrata con gli elementi relativi agli agenti biologici, in particolare:

  • classificazione degli agenti biologici presenti;
  • informazione sulle malattie che possono essere contratte;
  • potenziali effetti allergici e lesivi;
  • eventuali informazioni rese note dall’autorità sanitaria;
  • procedimento lavorativo che comporta il rischio di esposizione ad agenti biologici;
  • le generalità del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
  • metodi e procedure lavorative adottate;
  • misure di prevenzione e protezione adottate

1.5.6 La lotteria del minor prezzo

La necessità di contenere i costi sotto controllo e le ottuse politiche dei risparmi inducono soluzioni apparentemente soddisfacenti ma che in realtà aprono a situazionI a rischio che possono avere ripercussioni più gravi di quelle che hanno indotto ad applicare.

I criteri di aggiudicazione della gara d’appalto affidati attraverso la lotteria del minor prezzo (ancora in vigore in molte gare d’appalto). All’apertura delle buste.si sono spesso riscontrate differenze nella valutazione economica abissali e ciò fa supporre che non sia facile effettuare una perizia tecnico economica del servizio di pulizia e per questa ragione viene spontaneo porre la seguente domanda al mandante:

“Se la base d’asta fa riferimento ad un prezzo pagato in precedenza e se si richiede inoltre una percentuale di ribasso, chi ci assicura che non ci si allontani sempre più da una valutazione che corrisponda alle reali esigenze dell’ambiente?”

Sfido chiunque a sostenere che un rapporto tra due contraenti possa avere solide basi quando il mandante ottiene solo vantaggi mentre l’esecutore materiale si assume tutti gli oneri, retributivi sindacali, la gestione delle maestranze ad un prezzo che non lascia alcuno spazio a nessuna forma di imprevisto. In quest’ottica, le controparti dovranno collaborare partendo dal presupposto che se per l’azienda le varie attività rappresentano un onere organizzativo e un profilo economico fuori controllo, il trasferimento delle suddette problematiche alle imprese non ne presuppone la cancellazione.

1.5.7 La selezione delle imprese

La terziarizzazione dei servizi rappresenta per le aziende, e in particolare per quelle alberghiere, una grande risorsa e opportunità che tuttavia può essere vanificata o stravolta se l’impresa prescelta non possiede determinati requisiti. Infatti, la terziarizzazione non manleva dalla responsabilità nei confronti del cliente e delle maestranze che operano nella propria struttura. È in quest’ottica che la selezione dovrà avere criteri di valutazione equi e rigorosi ed essere basata su riscontri oggettivi dell’organizzazione aziendale nel suo complesso, dalla struttura a livello direzionale, ai tecnici del reparto operativo e alla realizzabilità in generale dei singoli processi.

La verifica della sostenibilità della struttura aziendale parte dalla direzione generale, dalle sue capacità strategiche nel mantenere gli equilibri economici operativi (capitale sociale, affidamenti bancari) e dai referenti negli ambienti di lavoro in grado di garantire la copertura del servizio e gli standard qualitativi previsti.

Per conseguire questi obiettivi in sede di contrattazione i contraenti dovranno abbandonare la contrapposizione in uso tra fornitore e acquirente per ottenere condizioni più vantaggiose possibili, ma dovranno ricercare la massima collaborazione, le migliori condizioni per entrambi, per evitare il rischio di affidare a una struttura operativa inadeguata.

La direzione amministrativa oltre ad espletare l’attività corrente, attraverso la lettura dei dati dovrà fornire elementi di valutazione per mantenere equilibri finanziari tra la mole di lavoro e le potenzialità economiche:

  • garanzie economiche bancarie;
  • referenze sindacali;
  • programma didattico;
  • organico dipendenti.

La valutazione della sostenibilità finanziaria dell’impresa e la conseguente corretta gestione economica contrattuale dei dipendenti sono alla base di un possibile rapporto.

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