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Vantaggi nell’uso degli insetti benefici

a cura di Marco Genicco

L’utilizzo di insetti benefici [predatori e parassitoidi (°) è ormai una pratica diffusa in molti Paesi Europei e va nella direzione del controllo dei parassiti delle industrie alimentari e degli stoccaggi di cereali, senza alcun trattamento chimico o con oculati piani di lotta integrati.

Oggi i consumatori cercano sempre di più prodotti di qualità controllati e, fra essi, in prima linea i “biologici”. Questa tendenza, sottolineata anche da campagne pubblicitarie, ha contribuito sempre di più a mettere in essere programmi di controllo e di monitoraggio secondo protocolli ben definiti [vedi Agricoltura Biologica (*)]. Va da sé che la lotta antiparassitaria nella filiera alimentare ne è un imprescindibile corollario.

(*) AGRICOLTURA BIOLOGICA 

I principali obiettivi dell’agricoltura biologica sono:

  • Trasformare il più possibile le aziende in un sistema agricolo autosufficiente attingendo alle risorse locali;
  • Salvaguardare la fertilità naturale del terreno;
  • Evitare ogni forma di inquinamento determinato dalle tecniche agricole;
  • Produrre alimenti di elevata qualità nutritiva in quantità sufficiente (§);

 (*) Federazione internazionale dei movimenti per l’agricoltura biologica (International Federation of Organic Agriculture, IFOAM)

(§) in modo economicamente sostenibile (potrebbe essere una logica aggiunta ai quattro punti enunciati dalla federazione). 

 

(°) INSETTI ENTOMOFAGI: PREDATORI E PARASSITOIDI

I predatori sono quegli insetti che in uno o più stadi della loro vita si cibano direttamente di altri insetti. Un esempio classico è la coccinella Coccinella septempunctata che si nutre di afidi sia allo stadio larvale che da adulto.

I parassitoidi sono quegli insetti che soprattutto nello stadio larvale si sviluppano nutrendosi di un individuo di un’altra specie (specie ospite). 

Un esempio classico è il Trichogramma maidis e T. brassicae che parassitizza ad es. le uova della piralide del mais (Ostrinia nubilalis) ed è interessante rimarcare che sono stati utilizzati i droni per la distribuzione di questi parassitoidi. Inoltre, sono ormai entrati a pieno titolo nella lotta ai lepidotteri delle derrate alimentari.

 

Se nel settore agricolo, l’impiego di predatori-parassitoidi è ormai una prassi riconosciuta e utilizzata da decenni, (e l’esempio ne è il controllo della piralide del mais con il parassitoide “Trichogramma spp”), nel settore relativo alla trasformazione degli alimenti e agli stoccaggi è stato il governo della Germania che ha dato una forte spinta alla ricerca di specie atte a controllare i parassiti delle derrate immagazzinate, per la necessità di controllare gli infestanti specifici (punteruolo, tribolio, silvano etc) nei magazzini di riserve dello Stato per situazioni di calamità naturali, non volendo costantemente trattarli con insetticidi.

Dal 2013 sono entrati di diritto a far parte degli strumenti a nostra disposizione molti parassitoidi e alcuni predatori e oggi sono ampiamente utilizzati in Germania, Francia e Spagna sia nel settore biologico che in quello convenzionale, e generalmente accettato dagli standard di qualità volontari e da catene di distribuzione.

Numerosi sono i dubbi da chiarire quando si parla con gli operatori del settore e le industrie di trasformazione. Come sempre le novità vanno spiegate e i “pionieri” sono spesso coloro che devono affrontare un grande lavoro di comunicazione e di spinta, ma d’altronde senza di loro oggi non utilizzeremmo i gel per il controllo delle blatte o non parleremmo di monitoraggi e di controlli mirati.

Quindi iniziamo a chiarire alcuni aspetti sull’impiego di insetti benefici:

    1. Per prima cosa essi non sono miracolosi o magici, come per tutte le cose è fondamentale che il nostro cliente abbia ben chiaro cosa significa praticare un valido piano di pulizie e attui tutte quelle procedure di controllo delle materie in entrata. I nostri parassitoidi sono principalmente delle minivespe e non cercheranno mai il nostro parassita sotto centimetri di polvere.
    2. La seconda cosa, molto importante e che può essere da stimolo per dimostrare la propria professionalità e la preparazione dei nostri tecnici, è l’essere in grado di riconoscere i parassiti presenti e da controllare. Sembra una cosa scontata (purtroppo non lo è) ma è fondamentale conoscere la bio-etologia del nostro nemico, questo ci permetterà di capire quale insetto utile impiegare e dove.
    3. Il monitoraggio. Qualsiasi piano di controllo con insetti benefici parte dalla lettura delle catture fatte nell’anno precedente. Questo significa che avremo due possibilità, la prima di basarci su dei dati oggettivi e calzare il sistema e i periodi in base a dati certi sulla presenza del parassita; la seconda sarà quella di creare un sistema “abbondante” sia per tempi che quantità di insetti utili utilizzati, fino all’ottenimento di dati reali. Appare evidente che impiegare insetti utili ci abitua anche ad offrire al cliente un valido sistema di monitoraggio, con frequenze di lettura dei dati adeguate alle specifiche esigenze.
    4. Altro fattore è l’attenzione del nostro cliente a spostare le sue convinzioni sulla strada di questo meraviglioso servizio alternativo, su una visione “senza chimico”. Nel mio procedere ho spesso visto e sentito clienti entusiasti di poter pubblicizzare al proprio utilizzatore finale di produrre secondo pratiche esenti da qualsiasi residuo, o addirittura di avere produzioni esenti fin dal raccolto “dal grano al pane”, dal “grano alla pasta” e altro ancora e questo, credetemi, è una molla portentosa, che deve però essere affiancata a un servizio e una consulenza da parte della azienda di controllo ai massimi livelli.
    5. Quando l’azienda alimentare ha sposato questa visione una domanda sorge spontanea: “esiste il rischio di sostituire la popolazione di parassiti presenti con gli insetti utili?”. Assolutamente no, gli insetti utili sono per la maggior parte delle minivespe e il loro alimento è rappresentato dal polline, essi utilizzano gli stadi di uovo o di larva del nostro parassita per poter completare il proprio ciclo. Ovviamente non potendo alimentarsi sono destinati a morire, per questo noi continuiamo a effettuare dei lanci, per mantenerne la presenza e continuare la lotta.

 

  • Posso trovare i miei insetti utili nei filth test? No, perché per prima cosa i nostri insetti utili non hanno nella propria dieta alimentare i parassiti presenti, né, tanto meno, le derrate alimentari in cui essi sono presenti. Ad esempio, il trichogramma della dimensione di 0.3 mm. è un insetto utile che parassitizza le uova di lepidotteri (plodia spp, ephestia spp etc) uova che i lepidotteri delle derrate depongono sulle superfici ove è presente un velo di polvere del cereale (spesso farina) come sopra superfici piane o sacchi e comunque ove l’adulto di lepidottero possa ovideporre. Il tricogramma essendo una mini vespa non entra negli strati di farine, dove peraltro nemmeno i lepidotteri vanno, ma si limita a frequentare i luoghi di ovideposizione dei lepidotteri bersaglio. È importante sottolineare che dai dati disponibili ormai da anni emerge chiaramente che non si trovano frammenti di insetti utili nei filth test.

 

  1. Un argomento che può essere motivo di discussione è ovviamente dovuto al costo, ovvero al paragone tra i trattamenti tradizionali. In tutta onestà appare molto difficile un raffronto, molto spesso anche i trattamenti tradizionali possono avere costi diversi da operatore ad operatore. Per esperienza diretta posso dire che generalmente sono più economici rispetto ai trattamenti chimici, e se poi vogliamo ampliare lo sguardo ci sono anche dei benefici indiretti… quali? Intanto l’azienda non ha nessun fermo di produzione. Infatti, quando si fanno interventi con “Fumigazioni” o con “Calore” occorrono più giorni sia per la preparazione sia per la durata del trattamento. E non ci sono nemmeno operazioni di lavaggio delle superfici dopo un trattamento con insetticidi aerosolizzati o termonebulizzatori. 
  2. Resta inteso che l’utilizzo di insetti utili, non implica l’impossibilità di effettuare fumigazioni con gas tossici o con calore, è evidente che si dovrà sospendere i lanci e riprenderli a seguito dei trattamenti. Ma esistono aziende che non effettuano più i trattamenti sopra descritti e hanno avuto riduzioni di catture nei monitoraggi anche dell’80% rispetto agli anni precedenti. 
  3. Altresì è possibile integrare l’uso di insetti benefici con tecniche di confusione sessuale senza problemi, mentre se si decide di effettuare trattamenti con insetticidi per motivi contingenti o in aree mirate, occorre sospendere i lanci per un periodo che è funzione dei formulati utilizzati e le tecniche distributive. Ma un buon piano di lanci e un monitoraggio efficace accompagnato da buone prassi di manutenzione e pulizie, dimostrano che si possono tranquillamente accantonare i trattamenti tradizionali. 

In conclusione, l’impiego degli insetti utili apre immensi campi di applicazione, dalle industrie di produzione alimentari, alla mangimistica, alle realtà di distribuzione di alimenti, alle industrie del tessile, della lavorazione di spezie, della frutta secca etc.  In ogni caso resta vero il punto 1) della mia esposizione: Per prima cosa essi non sono miracolosi o magici, come per tutte le cose è fondamentale che il nostro cliente abbia ben chiaro cosa significa avere un valido piano di pulizie e attui tutte quelle procedure di controllo delle merci in entrata.

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