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Pulizia professionale: il manifesto per la ripartenza

Lotta alla pandemia e sviluppo e valorizzazione del settore. Illustrati nella sala stampa della Camera dei Deputati gli obiettivi programmatici del neoformato Team Interassociativo Pulizie e Servizi (TIPS)

di Maurizio pedrini

Finalmente l’umile ma prezioso mondo della pulizia professionale ha messo piede, per far udire la sua autorevole voce,  in una delle massime istituzioni repubblicane, la Camera dei Deputati, col preciso obiettivo di presentare alle istituzioni un manifesto d’intenti per promuovere lo sviluppo del settore. Ciò è avvenuto martedì 12 ottobre, presso la sala stampa di Montecitorio, in occasione della presentazione del TIPS – Team Interassociativo Pulizie e Servizi, il nuovo organismo, costituitosi ufficialmente l’8 settembre, a Verona, durante la Fiera ISSAPULIRE 2021, che riunisce le associazioni del comparto della pulizia professionale: sia quelle che rappresentano le imprese di pulizia, sia quelle espressione del settore dell’offerta di prodotti, ovvero fabbricanti e distributori di tecnologie e attrezzature per il professional cleaning. Un “mondo” che oggi in Italia nel TIPS vede rappresentate 23mila imprese del settore, in grado di dare lavoro a 526 mila addetti, con un fatturato aggregato di oltre 21 miliardi di euro. Nel TIPS sono confluite, all’insegna di una precisa volontà comune d’intenti: AFIDAMP, Associazione che raggruppa i produttori e distributori di macchine, prodotti chimici e attrezzature per la pulizia professionale, Confcooperative lavoro e Servizi, Confartigianato Imprese di Pulizia, CNA Imprese di Pulizia, Casartigiani Imprese di Pulizia, FNIP Confcommercio, Fondazione Scuola Nazionale Servizi, ISSA EMEA, Legacoop Produzione e Servizi, Unionservizi Confapi. Un passo avanti, tanto auspicato quanto atteso, per dare un futuro migliore a quanti operano nella pulizia professionale che ha avuto senz’altro un’accelerazione con la pandemia, che ha esaltato il ruolo fondamentale del settore per assicurare un elevato standard igienico degli ambienti, tutelando la salute pubblica e  la sicurezza delle persone. Concetti espressi chiaramente, nell’intervento introduttivo, dall’on. Rossella Muroni (FacciamoECO): “Quello dell’igienizzazione e dei servizi ad essa collegati – ha esordito – è uno dei temi  che sono emersi maggiormente in questo difficile periodo di pandemia. Abbiamo così scoperto e imparato ad apprezzare sempre più il prezioso contributo di questa realtà produttiva, al servizio della società, rispetto alla salute e alla sicurezza dei cittadini. È un vero manifesto d’intenti quello che il TEAM vuole presentare alla politica, contando di essere ascoltato e compreso. Credo sia doveroso sottolineare l’importanza che ciò avvenga nella sala stampa di Montecitorio, provando così a collegare concretamente i file tra i decisori e coloro che vivono all’interno di questo affascinante universo e possono portare delle  proposte positive. Credo sia di grande rilievo – ha concluso l’onorevole – non sprecare le opportunità scaturite da questa crisi sanitaria, facendo tesoro dei limiti ma anche delle potenzialità, per creare una nuova economia, legata ai diritti, ai servizi e alla cura delle persone”. 

Scopo e obiettivi del manifesto

Andrea Loro Piana, consigliere di AFIDAMP, ha introdotto la visione di un suggestivo filmato dedicato all’importanza strategica della pulizia nella complessa fase di emergenza sanitaria vissuta dal Paese. Preoccupante, come detto a chiare lettere nel video, il calo di attenzione, legato alla pulizia, sanificazione e disinfezione dopo l’emergenza che ha portato al lockdown, proprio nel momento in cui è necessario esprimere con forza l’esigenza di adeguati servizi di pulizia, rivendicando standard igienici e di sanificazione che garantiscano l’igiene e la salute pubblica. Per questo il TIPS, raggruppando una percentuale di operatori estremamente significativa e rappresentativa del settore pulizie, auspicando e lavorando per l’inclusione dei soggetti utili allo scopo, in totale spirito di servizio nei confronti del Paese, si propone come punto di riferimento per tutte le problematiche relative alla pulizia, disinfezione e sanificazione professionale, auspicando il proprio coinvolgimento, da parte delle istituzioni, nei processi decisionali finalizzati al contenimento della pandemia da SARS-CoV-2 e, in particolare, nella ricerca delle migliori soluzioni per il contenimento del rischio infettivo legato alla salubrità e alla pulizia delle strutture pubbliche e private. Loro Piana, nel suo intervento, ha ripreso brevemente i contenuti del video, precisando che il TIPS è un “tavolo aperto” che raccoglie dieci associazioni, al quale si spera possano aggiungersene altre. “Lo scopo che ci proponiamo – ha precisato – è quello di porsi quale interlocutore credibile e professionale nei confronti delle istituzioni. Il nostro è un settore straordinariamente dinamico, nel quale operano piccole e grandi aziende di pulizia e multiservizi, che conosciamo principalmente per i grandi appalti relativi alla pulizia di ospedali e stazioni. Ma ciò che caratterizza maggiormente la realtà italiana sono le tantissime piccole e piccolissime imprese, anche a conduzione familiare, la cui mission viene trasferita di padre in figlio. Quello della pulizia professionale è un mondo assai variegato, con oltre mezzo milione di addetti, o forse più, che rappresenta una sorta di ascensore sociale per molti di essi, consentendo ad essi di svolgere un lavoro dignitoso, enormemente utile alla collettività. Parliamo di un comparto prezioso per la sanità pubblica, tanto che qualche tempo fa il presidente di ANMDO, Associazione Nazionale Medici Direzioni Ospedaliere, ha definito la pulizia ospedaliera come un’importante prestazione sanitaria, un concetto che – a mio avviso – andrebbe esteso in tutti gli ambiti, visto il ruolo essenziale che assolve per la tutela e la salute dei cittadini. Un settore, il nostro – continua Loro Piana – che tra i primi ha saputo affrontare la sfida ambientale con i CAM, Criteri Ambientali Minimi, per l’affidamento delle gare d’appalto nella PA; il primo CAM è del 2012 e se ne sono aggiunti più recentemente altri due. Senza contare che il nostro è il primo Paese d’Europa per il numero di prodotti certificati ECOLABEL, con una cinquantina di aziende che possiedono tale importante certificazione. Siamo stati tra i primi a porsi il problema della compensazione da CO2 e stiamo affrontando quello della diffusione delle microplastiche nell’ambiente. Infine, guardiamo al futuro della robotica al servizio di una pulizia sempre più efficiente e sostenibile. Anche se non appare agli occhi, perché molto spesso lavora di notte, il nostro è un esercito composto da uomini e donne, soprattutto lavoratrici, che ci rendono la vita migliore”.  Ad Alvaro Giovannini, di Confartigianato Imprese di Pulizia, è spettato il compito di illustrare gli obiettivi del manifesto. “Oggi mi onoro – ha dichiarato – di rappresentare le imprese di pulizia iscritte alla Confederazione. La nostra adesione al TIPS è convinta ed entusiasta, per varie ragioni, innanzitutto perché questo organismo si pone traguardi ambiziosi”. Giovannini è passato perciò ad elencarli: innanzitutto la valorizzazione del settore e dei suoi operatori, ancor più importante e delicata considerando il calo di attenzione alla pulizia dopo la fase d’emergenza della pandemia. In secondo luogo la standardizzazione dei processi e dei protocolli di pulizia, compresa la predisposizione di un prezzario che tenga conto degli effettivi tempi e metodologie di esecuzione. “Assistiamo infatti – ha affermato Giovannini – a situazioni paradossali, con committenti pubblici e privati che predispongono bandi di gara senza alcuna corrispondenza tra obiettivi e modalità esecutiva”.  Altro punto fondamentale è la richiesta di un chiarimento normativo del concetto di sanificazione e di quali siano i soggetti abilitati a tale prestazione professionale, così come concordato nelle definizioni indicate all’interno del protocollo di intenti sottoscritto tra le parti l’8 settembre 2021. C’è poi il contrasto al dumping contrattuale, alle forme di concorrenza sleale e la totale uscita dalle logiche del massimo ribasso per gli acquisti dei servizi da parte della Pubblica Amministrazione. Infine, gli ultimi due punti: da un lato il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze professionali volontariamente ottenute sul lavoro, anche attraverso percorsi di qualificazione degli operatori delle imprese di pulizia; dall’altro un rinnovato patto tra pubblico e privato improntato all’incremento della qualità dei servizi. 

La pulizia come priorità

Andrea Laguardia, presidente di Legacoop Produzione e Servizi ha spiegato gli antefatti che hanno portato alla creazione del TIPS, insistendo sulle nuove condizioni sociali e culturali che oggi in Italia rendono la pulizia un valore al centro dell’attenzione di ogni cittadino. “Abbiamo iniziato a frequentarci – ha detto – durante la pandemia, per confrontarci su quanto stava accadendo, principalmente sulle varie norme emergenziali emanate dal Governo, che si susseguivano in rapida successione, e su quanto rappresentassero il nostro settore. Poi abbiamo mantenuto questa consuetudine nel tempo e a ISSAPULIRE 2021, a Verona, abbiamo costituito formalmente il Tavolo. Tutto ciò perché siamo fermamente convinti che quanto vissuto durante la pandemia possa e debba diventare utile per la ricostruzione del tessuto economico e sociale del post-pandemia. Pensiamo inoltre che quello delle pulizie professionali rappresenti uno degli ingranaggi fondamentali per la ripartenza economica del Paese. Questa tragica e pesantissima esperienza, inoltre, ha creato un solco tra il prima e il dopo nel nostro settore, perché è cambiata in modo radicale nell’opinione pubblica l’immagine stessa di cosa rappresenti la pulizia. Siamo passati dallo stereotipo della signora che pulisce con la scopa in mano a quella delle nuvole di fumo prodotte dalla sanificazione. Due sono le immagini simbolo di questa mutata percezione: gli applausi ai lavoratori impegnati nelle pulizie degli ospedali durante il lockdown e quelle della diretta RAI dal Teatro alla Scala di Milano, alla prima della riapertura, intenti a pulire la sala prima che si svolga il concerto. Queste visioni ci hanno fatto comprendere come la pulizia non costituisca un elemento residuale per consentire a tutti noi di vivere in luoghi salubri, ma rappresenti il fattore essenziale per garantire la sanità pubblica. Del resto, analizzando tutti i protocolli di sicurezza stipulati tra le parti sociali in epoca Covid 19 per la ripresa delle attività economiche, la sanificazione e la pulizia sono protagoniste indiscusse al primo punto”. Presenti, anche con brevi indirizzi di saluto, alla conferenza stampa, seguita con interesse in videoconferenza da un buon numero di giornalisti, tra gli altri: Angelo Cornacchione di CNA Imprese di Pulizia, Paolo Melfa di Casartigiani Imprese di Pulizia, Antonio Ambrosio di Confcooperative lavoro e Servizi, Carmine Esposito di FNIP Confcommercio, Franco Tumino di Fondazione Scuola Nazionale Servizi e Vincenzo Elifani di Unionservizi Confapi.

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