Impianti aeraulici – in Lombardia nuovi obblighi per la qualità dell’aria indoor
La Legge Regionale 17/2026 introduce specifiche misure di prevenzione e controllo igienico-sanitario degli impianti aeraulici. Ispezioni periodiche, valutazione del rischio e tracciabilità della manutenzione diventano elementi centrali per tutelare la salubrità degli ambienti indoor.
La qualità dell’aria indoor entra in modo esplicito nella normativa sanitaria della Lombardia. Con la Legge Regionale 30 giugno 2026, n. 17, la Regione ha introdotto nuove disposizioni dedicate alla prevenzione e al controllo igienico-sanitario degli impianti aeraulici, rafforzando l’attenzione verso la manutenzione e l’igiene dei sistemi che movimentano l’aria negli ambienti chiusi.
La legge, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia il 3 luglio ed entrata in vigore il 4 luglio 2026, modifica la L.R. 33/2009, Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità, introducendo il nuovo articolo 59-bis, dedicato alle “Misure di prevenzione e controllo igienico-sanitario degli impianti aeraulici per la salute collettiva”.
Controlli periodici sugli impianti aeraulici
La novità riguarda gli impianti che convogliano aria negli ambienti indoor, compresi i sistemi di condizionamento, termoventilazione e ventilazione, sia di nuova installazione sia già in esercizio.
Il titolare dell’impianto è chiamato ad adottare le misure tecniche necessarie per garantire la salubrità dell’aria trattata e a sottoporre gli impianti a ispezioni tecniche periodiche, finalizzate a verificare le condizioni igieniche delle superfici interne.
Un aspetto particolarmente rilevante per il settore della pulizia professionale e dell’igiene aeraulica, perché pone l’accento non soltanto sul corretto funzionamento dell’impianto, ma anche sulle sue condizioni igieniche e sulla necessità di una gestione preventiva.
La valutazione del rischio diventa centrale
La normativa introduce inoltre l’obbligo per il titolare di effettuare una valutazione del rischio igienico-sanitario connesso all’esercizio dell’impianto. La valutazione deve tenere conto di diversi elementi: dalla tipologia di attività svolta negli ambienti al livello di affollamento, fino alle caratteristiche dell’impianto e alla normativa applicabile.
Sulla base del rischio individuato dovranno quindi essere programmati ed effettuati controlli, ispezioni e interventi di manutenzione periodica, garantendo anche un’adeguata tracciabilità delle attività eseguite.
È proprio la combinazione tra valutazione del rischio, periodicità degli interventi e documentazione delle attività a rafforzare un approccio alla gestione degli impianti sempre più orientato alla prevenzione.
Più attenzione alla qualità dell’aria negli ambienti chiusi
Come sottolinea AIISA – Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici, il provvedimento porta a livello di legge regionale pratiche di controllo e prevenzione finora disciplinate soprattutto attraverso linee guida e protocolli tecnici.
Il tema assume particolare importanza negli ambienti ad alta frequentazione e, più in generale, in tutti gli spazi nei quali la qualità dell’aria rappresenta una componente fondamentale della tutela della salute di lavoratori e utenti.
La nuova normativa lombarda rafforza quindi il principio secondo cui pulizia, controllo e manutenzione degli impianti aeraulici non possono essere considerati semplicemente interventi tecnici, ma fanno parte di una più ampia strategia di prevenzione igienico-sanitaria degli ambienti indoor.
Per gli operatori specializzati nell’igiene aeraulica si apre così uno scenario nel quale competenza tecnica, corretta valutazione delle condizioni degli impianti e tracciabilità degli interventi assumono un ruolo ancora più significativo.
Fonte: AIISA – Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici





