Acqua potabile, l’OMS aggiorna le linee guida sulla sicurezza
La nuova versione delle Guidelines for drinking-water quality rafforza l’approccio basato sulla prevenzione e sulla gestione del rischio, con particolare attenzione ai piccoli sistemi di approvvigionamento, ai contaminanti microbiologici, ai controlli sanitari e ai Water Safety Plan.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità aggiorna le proprie Linee guida sulla qualità dell’acqua potabile, uno dei principali riferimenti internazionali per la definizione di norme, standard e strategie destinate a garantire la sicurezza dell’acqua e a tutelare la salute pubblica.
Pubblicata nel giugno 2026, la quarta edizione delle Guidelines for drinking-water quality (GDWQ), che incorpora il primo, il secondo e il terzo addendum, raccoglie oltre 65 anni di esperienza dell’OMS in materia di qualità e sicurezza dell’acqua destinata al consumo umano.
Il principio alla base delle nuove indicazioni è chiaro: la sicurezza dell’acqua non può essere affidata esclusivamente ai controlli sul prodotto finale, ma deve essere gestita attraverso un approccio preventivo lungo l’intera filiera, dalla fonte fino al consumatore. Un’impostazione che punta a identificare e controllare i pericoli prima che possano trasformarsi in un rischio per la salute.
Gestire il rischio prima della contaminazione
Le Linee guida confermano un modello fondato su tre elementi complementari: la definizione di obiettivi di salute pubblica, la gestione preventiva dei rischi attraverso i Water Safety Plan e una sorveglianza indipendente in grado di verificare l’efficacia delle misure adottate.
Nell’aggiornamento viene rafforzato in particolare il ruolo delle autorità pubbliche nel sostenere i gestori dei sistemi idrici nell’applicazione di strategie di gestione del rischio. Maggiore attenzione viene inoltre dedicata alle ispezioni sanitarie, considerate uno strumento importante per individuare possibili fonti di contaminazione, verificare le condizioni delle infrastrutture e supportare le attività di monitoraggio e manutenzione.
L’esperienza maturata negli ultimi anni nell’applicazione dei Water Safety Plan ha permesso all’OMS di aggiornare anche le indicazioni operative, rendendole maggiormente adattabili alle differenti caratteristiche e dimensioni dei sistemi di approvvigionamento.
Più attenzione ai piccoli sistemi idrici
Una delle novità più significative riguarda i piccoli sistemi di approvvigionamento dell’acqua potabile, che secondo l’OMS devono trovare una considerazione esplicita all’interno delle politiche e delle normative nazionali.
Si tratta spesso di realtà che dispongono di minori risorse economiche, tecniche e organizzative e che possono quindi incontrare maggiori difficoltà nell’applicazione di sistemi strutturati di controllo e prevenzione.
Per questo motivo le nuove Linee guida sottolineano la necessità di prevedere strumenti e forme di supporto adeguati, affinché anche gli impianti di dimensioni ridotte possano adottare progressivamente sistemi efficaci di gestione della sicurezza dell’acqua.
Il rischio microbiologico resta prioritario
Particolare attenzione viene riservata alla contaminazione microbiologica, che l’OMS continua a indicare come uno dei principali rischi per la sicurezza dell’acqua potabile.
La nuova versione aggiorna le informazioni relative ai patogeni, rivedendo le schede dedicate ai singoli microrganismi e le tabelle di sintesi. Sono inoltre state sviluppate nuove schede relative ad alcuni virus emergenti e sono state approfondite le conoscenze sul ruolo della trasmissione attraverso l’acqua e sui possibili rischi in ambienti particolarmente sensibili, comprese le strutture sanitarie.
Le Linee guida introducono inoltre matrici nuove o aggiornate per aiutare le autorità e i gestori a stabilire le priorità di intervento. La valutazione non si basa soltanto sui risultati delle analisi microbiologiche dell’acqua, ma considera anche l’effettiva capacità del gestore di individuare e controllare i rischi presenti nel sistema.
L’obiettivo è passare da una logica prevalentemente reattiva, nella quale si interviene dopo aver individuato una contaminazione, a una gestione preventiva e progressiva della sicurezza.
Aggiornate anche le indicazioni sui contaminanti chimici
Il documento contiene inoltre nuove informazioni sui pesticidi utilizzati per il controllo dei vettori nell’acqua potabile, aggiornate sulla base delle più recenti indicazioni dell’OMS.
Vengono richiamati anche ulteriori strumenti tecnici messi a disposizione dall’Organizzazione per affrontare problematiche specifiche, dalla gestione del piombo nell’acqua potabile al controllo dei cianobatteri, fino alle procedure per le ispezioni sanitarie e alla gestione dei piccoli sistemi idrici.
L’aggiornamento assume particolare rilevanza anche alla luce delle dimensioni globali del problema: secondo l’OMS, 2,1 miliardi di persone nel mondo non dispongono ancora di servizi di acqua potabile gestiti in sicurezza, mentre 106 milioni utilizzano direttamente acqua proveniente da fiumi, laghi o altre fonti superficiali.
Dalla qualità dell’acqua alla gestione degli impianti
Per il mondo dell’igiene professionale, il documento ribadisce un concetto sempre più centrale: la qualità microbiologica dell’acqua dipende anche dalla capacità di conoscere, controllare e mantenere correttamente l’intero sistema idrico.
Monitoraggio, ispezioni, manutenzione, individuazione dei punti critici e procedure documentate diventano quindi parti di una strategia integrata di prevenzione. Un approccio particolarmente importante negli ambienti complessi e ad alta frequentazione, dalle strutture sanitarie e sociosanitarie alle strutture ricettive, fino agli edifici pubblici e alle grandi comunità.
Il terzo addendum completa l’attuale quarta edizione delle Linee guida e sostituisce la precedente versione che incorporava il primo e il secondo addendum, pubblicata nel 2022.
Il lavoro dell’OMS, tuttavia, prosegue. L’Organizzazione ha già avviato un processo di revisione più ampio destinato a portare alla quinta edizione delle Guidelines for drinking-water quality. Tra i temi oggetto di approfondimento figurano contaminanti di crescente interesse, come le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) e i sottoprodotti della disinfezione.
Per scaricare la guida completa: World Health Organization – Guidelines for drinking-water quality: fourth edition incorporating the first, second and third addenda, 2026.





