Lavanderie ProfessionaliSanità

Lavaggio, noleggio e sterilizzazione della biancheria

Il ricorso a servizi professionali consente alle case di cura e residenze sanitarie di tutelare al meglio la salute degli anziani ospiti ma anche degli operatori impegnati nella loro assistenza e cura

di Francesca Leone

Ripristinare igienicamente la biancheria e gli indumenti personali degli ospiti di una casa di riposo, offrendo una qualità ottimale, è un’operazione abbastanza complessa per via delle varie criticità tipiche di ambienti come le RSA. A queste criticità bisogna fare attenzione soprattutto quando tale servizio viene gestito con i tempi, le quantità e le logiche aziendali di un’industria di lavanderia. Il trattamento di questo tipo di biancheria deve soddisfare i massimi standard di pulizia, sanificazione e disinfezione. Inoltre, a differenza di quella da letto riservata a strutture ricettive tradizionali, la biancheria tecnica per il corredo del letto di degenza deve garantire particolare attenzione alla qualità dei materiali, soddisfacendo determinati standard di morbidezza, traspirabilità, leggerezza e controllo degli odori, consentendo allo stesso tempo agli operatori incaricati di cambiarla di semplificare e ottimizzare le tempistiche, in modo da potersi dedicare alla cura del paziente. La stessa attenzione va dedicata anche ai capi di abbigliamento dei singoli ospiti.

Negli abiti viene innanzitutto inserito un microchip, che ne garantirà la tracciabilità, il programma di lavaggio dedicato, il numero dei lavaggi, lo stato d’usura. Una volta microchippato, l’indumento può iniziare il normale flusso di movimentazione dei capi sporchi in uscita.  Il personale della residenza provvederà a raccoglierli in appositi sacchi monouso, suddivisi per tipologia, cioè tenendo separati, ad esempio, i capi di biancheria intima, dalle camicie, dalle maglie, dai pantaloni.  È importante che tra gli indumenti non ci siano altri oggetti di materiali diversi, come medicazioni o spille. Una volta arrivati in stabilimento, i capi saranno contabilizzati elettronicamente.

Un adeguato sistema di tracciabilità consente di:

  • individuare e quantificare il servizio effettuato;
  • garantire l’assenza di contaminazioni in ingresso e in uscita dalla lavanderia;
  • verificare la piena efficacia del servizio in tutte le fasi del processo;
  • predisporre la riconsegna degli indumenti al proprietario.

Segue quindi il ciclo di lavaggio ed essiccazione, distinto per categoria, in modo che ogni capo sia sottoposto al trattamento più appropriato. Il lavaggio degli indumenti intimi dura minimo 8 minuti, con un bagno in acqua a temperatura ambiente e l’aggiunta di prodotti imbibenti allo scopo di sciogliere lo sporco organico. La biancheria subisce un moderato aumento della temperatura fino a 50°C÷55°C, accompagnato da un moderato dosaggio di prodotto detergente ed alcalinizzante che  favorisce il distacco dello sporco più rimovibile dal corpo dei tessuti. Lo stadio del lavaggio costituisce il momento determinante dell’intero processo, perché consente di mantenere le condizioni fisiche e chimiche che garantiscono il processo di termo-disinfezione. Esso deve durare minimo 18 minuti, ad una temperatura di 80°C÷85°C. In tali condizioni, si rimuove lo sporco depositato anche all’interno delle fibre. La successiva fase di candeggio ha lo scopo di distruggere irreversibilmente eventuali cariche patogene presenti sui tessuti.

Per quanto riguarda il lavaggio di indumenti delicati, il processo è simile, ma caratterizzato da tempistiche e temperature inferiori: a un prelavaggio a 40°C÷45°C, segue un lavaggio alla stessa temperatura per minimo 10 minuti, con l’aggiunta di prodotto detergente specifico per indumenti delicati.

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