Macchine autonome per il cleaning
Le tecnologie, le competenze e il quadro normativo che stanno trasformando il cleaning professionale, tra automazione intelligente, sicurezza operativa e sostenibilità dei servizi

Negli ultimi anni il settore delle pulizie professionali sta vivendo una trasformazione profonda. Cresce la diffusione di soluzioni autonome e semi-autonome, che portano nel cleaning le logiche già affermate in logistica e manifattura.
Il mercato globale dei robot per la pulizia è in rapida crescita: circa 6 miliardi di dollari nel 2024, con una prospettiva di oltre 21 miliardi entro il 2030.
Secondo il World Robotics 2025 Report dell’International Federation of Robotics (IFR), nel 2024 il segmento dei robot professionali per il cleaning è cresciuto del 34%, superando le 25.000 unità vendute a livello mondiale.
La diffusione è trainata soprattutto dalle grandi superfici ad alta percorrenza: aeroporti, ospedali, centri commerciali e siti produttivi. Qui, esigenze di igiene elevata, difficoltà di reperimento del personale e pressione sui costi operativi rendono l’automazione una scelta strategica.
Parallelamente, l’evoluzione tecnologica sta portando sul mercato macchine sempre più avanzate, in grado di svolgere attività ripetitive in autonomia, ottimizzare tempi e risorse e fornire dati utili per monitorare prestazioni e consumi.
Cosa offre il mercato
L’automazione della pulizia comprende macchine progettate per supportare o sostituire le attività ripetitive degli operatori. Queste soluzioni garantiscono continuità, qualità e riduzione dei tempi operativi.
Le principali categorie di macchine:
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Lavasciugapavimenti: combinano lavaggio e asciugatura, ideali per superfici dure in ambienti ad alta frequentazione.
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Spazzatrici: rimuovono polvere e detriti, operative sia indoor che outdoor, essenziali in magazzini, aree industriali e parcheggi.
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Aspirapolvere: aspirano polveri e liquidi, utilizzate soprattutto in uffici, hotel e spazi ad alto turnover.
Caratteristiche comuni delle macchine autonome:
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Programmabilità dei cicli per interventi pianificati.
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Navigazione autonoma tramite sensori, telecamere e algoritmi.
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Raccolta e analisi dati per monitoraggio prestazioni e manutenzione.
AMR vs AGV
Le principali soluzioni di navigazione autonoma sono:
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AMR (Autonomous Mobile Robots): si muovono autonomamente, mappano lo spazio, riconoscono ostacoli e si adattano a layout variabili. Ideali per ambienti dinamici come ospedali, aeroporti e centri logistici.
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AGV (Automated Guided Vehicles): seguono percorsi fissi tramite bande, magneti o riflettori. Affidabili in contesti stabili, ma non gestiscono cambiamenti improvvisi.
La “vista” delle macchine autonome
La sicurezza e l’autonomia dipendono dai sistemi di percezione. I robot integrano:
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Sensori visivi, laser, acustici e di prossimità.
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Software di controllo e sistemi SLAM (Simultaneous Localization and Mapping).
Questi componenti permettono di navigare in ambienti complessi, adattandosi a ostacoli, persone e cambiamenti improvvisi.
Nuove competenze
L’automazione non sostituisce il lavoro umano, ma lo trasforma. Serve personale con nuove competenze:
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Operatore: gestisce avvio, funzionamento quotidiano e manutenzione di base del robot.
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Supervisore: monitora le attività delle macchine e adatta il sistema ai cambiamenti.
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Fleet manager: coordina una flotta di robot, analizzando dati e ottimizzando efficienza.
Formazione tecnica, digitale e normativa è essenziale per un utilizzo efficace e sicuro.
Il valore della sostenibilità
La produttività non si misura più solo in metri quadri/ora. Occorre considerare il costo totale di proprietà (TCO), che include consumi energetici, durata dei componenti e continuità del servizio.
Le macchine autonome ottimizzano rotte e cicli, riducendo sprechi di energia, acqua e detergenti.
Altri aspetti della sostenibilità:
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Materiali riciclabili e componenti separabili.
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Batterie efficienti e durature.
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Facilità di riparazione e manutenzione predittiva.
Autonomia sì, ma in sicurezza
Le macchine professionali devono garantire elevati standard di sicurezza. Sensori affidabili, software sicuri e progettazione preventiva riducono i rischi operativi.
Dal 20 gennaio 2027 entrerà in vigore il Regolamento (UE) 2023/1230, con requisiti rafforzati per sistemi AI e componenti auto-evolutivi.
La sicurezza dipende sia dal comportamento della macchina sia dall’interazione con l’ambiente, inclusi operatori e persone presenti.
Il futuro del cleaning è già iniziato
L’adozione delle macchine autonome offre benefici concreti in termini di efficienza, sicurezza e sostenibilità.
Per valorizzare la trasformazione servono:
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Competenze adeguate.
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Gestione consapevole dei dati.
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Piena conformità alle norme.
Solo un approccio coordinato tra operatori, supervisori, produttori e facility manager permette di sfruttare appieno il potenziale della tecnologia.
Fonti
Cleaning Robot Market 2025 Report
IFR – World Robotics 2025 Report
Guida alle macchine autonome per la pulizia professionale, AFIDAMP





