Sicurezza nel terziario
Le ultime analisi Inail fotografano un comparto che vive un’intensificazione dei rischi, talvolta legata alla natura del lavoro, altre volte alle condizioni in cui quel lavoro viene svolto

Il mondo dei servizi alle imprese è un sistema articolato e dinamico, che comprende attività fondamentali come le pulizie professionali, il facility management, la manutenzione degli edifici e i servizi di supporto agli ambienti di lavoro. Un settore che in Italia impiega oltre 1,5 milioni di addetti, in larga parte inseriti in realtà operative snelle, distribuite sul territorio e caratterizzate da un’elevata mobilità.
In questo contesto, la sicurezza sul lavoro non è solo un obbligo normativo, ma un indicatore concreto della qualità, dell’affidabilità e della sostenibilità del servizio. Nelle attività labour intensive, dove le persone sono il vero motore del lavoro, investire in prevenzione significa investire nel valore stesso dell’impresa.
Un settore che evolve: la nuova classificazione ATECO 2025
Dal 1° aprile 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, che ha ridefinito in modo più preciso le attività del terziario, comprese quelle legate alle pulizie e ai servizi per edifici.
Questo aggiornamento rappresenta un passaggio importante: le imprese non sono più inserite in un grande contenitore generico, ma in codici specifici, più aderenti alla reale natura delle attività svolte e ai relativi profili di rischio.
Per le aziende del settore pulito e del facility management, la riclassificazione è stata gestita automaticamente dalle Camere di Commercio, consentendo una maggiore chiarezza anche nei rapporti con INPS e INAIL.
Per Dimensione Pulito, questo significa trasparenza, corretto inquadramento e maggiore attenzione alla gestione dei rischi, in linea con le caratteristiche operative reali del servizio.
Mobilità e prevenzione: una nuova sfida organizzativa
Le attività di pulizia professionale e servizi agli edifici si svolgono spesso in contesti diversi ogni giorno: uffici, scuole, ospedali, aziende, condomini. Questa mobilità continua è uno degli elementi distintivi del settore, ma comporta anche nuovi rischi.
Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo degli infortuni in itinere, cioè durante gli spostamenti casa-lavoro o tra un sito e l’altro. Questo dato evidenzia come oggi la prevenzione debba andare oltre la singola mansione e includere aspetti organizzativi come:
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pianificazione dei turni
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ottimizzazione dei percorsi
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gestione dei carichi di lavoro
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attenzione alla fatica fisica e mentale
Una sicurezza efficace nasce da una visione organizzata e consapevole, non dall’improvvisazione.
Infortuni e salute: dati che richiedono responsabilità
I dati INAIL mostrano che oltre il 58% degli infortuni nel comparto riguarda le attività di pulizia e servizi per edifici. Gli incidenti più frequenti sono legati a:
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sforzi fisici e movimenti ripetitivi
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scivolamenti e inciampi
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utilizzo di attrezzature manuali
A questi si aggiunge l’aumento delle malattie professionali, in particolare quelle muscolo-scheletriche, spesso causate da posture scorrette, ritmi intensi e lavori ripetitivi. Sono problematiche che si sviluppano nel tempo e che richiedono un approccio strutturato, fatto di formazione, attrezzature adeguate e corretta organizzazione del lavoro.
Persone al centro: età, genere e inclusione
Il settore impiega lavoratori adulti e con esperienza, con una presenza femminile significativa e una componente importante di lavoratori stranieri. Questo rende ancora più necessario adottare una sicurezza inclusiva, che tenga conto di:
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differenze fisiche e biomeccaniche
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esigenze formative e linguistiche
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ergonomia di attrezzature e DPI
Per Dimensione Pulito, la tutela della salute dei propri operatori è parte integrante della qualità offerta al cliente.
La sicurezza come sistema: MOG-SSL e qualità certificata
Sempre più aziende stanno adottando Modelli di Organizzazione e Gestione per la Sicurezza sul Lavoro (MOG-SSL), strumenti che permettono di strutturare procedure, responsabilità, formazione e controlli in modo sistematico.
Nel settore delle pulizie professionali, le norme UNI 11857-1 e 11857-2 rappresentano un riferimento concreto e specifico, pensato proprio per le attività di pulizia e disinfestazione.
Un approccio organizzato alla sicurezza consente di:
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ridurre gli infortuni
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migliorare l’efficienza operativa
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dimostrare affidabilità e professionalità
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aumentare la competitività sul mercato
Perché oggi, nel mondo dei servizi in outsourcing, la sicurezza è qualità.
Verso una nuova normalità del servizio
Rendere più sicuro il settore dei servizi alle imprese significa tutelare chi lavora ogni giorno “dietro le quinte”, ma contribuisce in modo essenziale alla qualità degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo.





