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Ristorazione scolastica, Roma applica le Linee guida MIT sui prezzi

Il Comune di Roma ha presentato in Campidoglio la nuova gara per l’affidamento del servizio di ristorazione scolastica, pubblicata nei giorni scorsi sulla piattaforma capitolina degli appalti. Si tratta della gara più importante del settore in Italia per dimensione e complessità: raggiunge quotidianamente circa 150.000 utenti in 816 strutture educative e scolastiche, con 23,6 milioni di pasti erogati ogni anno. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli, l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, la presidente della Commissione Scuola Capitolina Carla Fermariello e il presidente del Consiglio del Cibo Fabio Ciconte.

Oltre che per le dimensioni, la gara rappresenta il primo caso di applicazione, su una procedura di questa rilevanza economica e organizzativa, delle Linee guida per la revisione ordinaria dei prezzi recentemente emanate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo un lungo percorso di collaborazione con la Consulta dei Servizi, l’alleanza delle principali associazioni datoriali del settore dei servizi.

“Il recepimento all’interno del bando delle Linee guida per la revisione prezzi – dichiara Olmo Gazzarri, responsabile del Settore Ristorazione di Legacoop Produzione e Servizi – rappresenta un passo importante per la valorizzazione del lavoro e dell’organizzazione d’impresa che presidia servizi delicati e caratterizzati da una forte variabilità dei costi, come la ristorazione scolastica. Per chi ha partecipato al lungo e complesso percorso di definizione delle Linee guida, vedere applicate concretamente le previsioni in esse contenute in una gara così rilevante rappresenta una preziosa conferma della bontà del lavoro svolto. Tenendo conto che la revisione prezzi riguarda anche l’aumento del costo del lavoro dovuto ai rinnovi del Ccnl, l’auspicio è che anche le altre stazioni appaltanti seguano d’ora in poi questo autorevole esempio”.

Legacoop Produzione e Servizi valuta positivamente anche il metodo seguito nell’ultima fase del percorso che ha portato alla pubblicazione del bando. “Abbiamo apprezzato il confronto promosso dal Comune di Roma e dall’Assessorato competente con le associazioni delle imprese e le organizzazioni sindacali – sottolinea Gazzarri – che ha consentito di affrontare in modo trasparente i numerosi nodi, tecnici e politici, che una gara di tale complessità inevitabilmente comporta. La scelta di questo metodo ha determinato una più alta qualità complessiva del capitolato, i cui effetti riteniamo che saranno visibili nel tempo su lavoratori, operatori del settore, cittadini e utenti”.

Il testo del bando, secondo Legacoop, potrà così costituire un riferimento concreto per le altre stazioni appaltanti italiane impegnate in procedure analoghe nel settore della ristorazione collettiva.

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