DEISA Ebano festeggia cento anni e apre il museo d’impresa a Bologna
Un secolo di industria chimica italiana diventa un percorso espositivo dentro la fabbrica. DEISA Ebano, azienda bolognese nota per marchi come Ebano, Zig Zag, Voilà, Aquila e Calzanetto, inaugura venerdì 16 ottobre il proprio museo d’impresa nella sede di via Edoardo Collamarini 27, a conclusione delle celebrazioni per il centenario.
Il museo raccoglie oltre trecento tra bozzetti, disegni originali, manifesti, fotografie, progetti di vetrine e prototipi, accanto a macchinari d’epoca e strumenti produttivi. Il percorso attraversa il Novecento della comunicazione, dal segno Déco alla sintesi razionalista, fino alla fotografia d’autore, con firme come Giovanni Mingozzi, che inventò il lustrascarpe Sor Ebano, Achille Luciano Mauzan, Aurelio Craffonara, autore della celebre foca nera, Pietro Pietra, Marcello Dudovich, Franco Fontana e Nino Migliori. Oltre i grandi nomi, il Museo restituisce dignità critica anche a decine di autori minori della grafica commerciale, tuttavia decisivi nella costruzione di un immaginario popolare che si ispira, nel corso dei decenni, agli stilemi di Fortunato Depero e Bruno Munari, al fumetto umoristico, ai chiaroscuri del linguaggio cinematografico. Un carosello artistico che spazia dalle lattine futuriste dell’insetticida Zig Zag, alle solari scene da spiaggia con le bagnanti anni Cinquanta, fino ai veicoli pubblicitari degli anni Sessanta, veri capolavori di meccanica e carrozzeria, che tornano oggi a brillare negli spazi aziendali.
Allestimento e catalogo sono a cura della storica dell’arte Francesca Sinigaglia, direttrice del Museo Ottocento Bologna. Il volume «Un sogno lucido. DEISA Ebano: storia, bozzetti, manifesti e Museo», edito da Pendragon, ne costituisce l’impianto critico e documenta un dato inedito: le prime tracce scritte della ditta risalgono al 1922, mentre la memoria interna indicava il 1926 come anno di fondazione. Secondo la curatrice, il volume è pensato anche come strumento a servizio di future ricerche sulla storia della grafica pubblicitaria italiana e sulle pratiche museologiche legate agli archivi d’impresa.

“Creare un museo dentro la fabbrica – afferma Luca Rossi, presidente di DEISA Ebano – significa affermare che la nostra storia non è un ricordo, ma una parte del lavoro di ogni giorno. Cento anni di Made in Italy si misurano nella longevità e nella qualità dei prodotti, ma anche nel modo in cui un’aziendale e culturale con la città, e con tutto il Paese, sia il modo più giusto per celebrare il nostro Centenario”. Per la direttrice commerciale e marketing Maddalena Rossi, l’azienda ha scelto il linguaggio dell’arte per esprimere artigianalità, responsabilità e cura.
L’inaugurazione è il 16 ottobre nella sede di via Edoardo Collamarini 27. Il museo sarà poi aperto al pubblico su appuntamento, con ingresso gratuito, scrivendo a museo@ebano.com.
L’iniziativa ha il patrocinio di Museo Ottocento Bologna, Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso e Comune di Bologna.






