Nasce il progetto Green Routes
Lucart e Ferrero insieme per una logistica più sostenibile

La sostenibilità passa sempre più dalla logistica. È questo il messaggio che emerge da Green Routes, il progetto sviluppato da Lucart e Ferrero in collaborazione con Italtrans, presentato durante il convegno “Green Logistics: sostenibilità come leva di valore e riduzione dei costi” organizzato dalla LIUC – Università Cattaneo.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra aziende appartenenti a settori diversi possa generare benefici ambientali, economici e sociali lungo l’intera catena di fornitura.
Un modello logistico circolare
Il progetto Green Routes nasce dall’integrazione dei flussi logistici di Ferrero e Lucart secondo una logica di economia circolare. I mezzi partono dalla Lombardia con carichi di prodotti Ferrero diretti in Toscana; una volta completata la consegna, gli stessi camion vengono ricaricati con prodotti Lucart destinati al Nord Italia. Il risultato è un sistema che elimina i viaggi a vuoto, ottimizza l’utilizzo dei mezzi e riduce sensibilmente gli sprechi lungo il percorso.
Meno emissioni e maggiore efficienza
La riduzione delle percorrenze senza carico consente di diminuire le emissioni di CO₂ associate al trasporto merci, contribuendo concretamente agli obiettivi di decarbonizzazione delle aziende coinvolte. Ma i vantaggi non si fermano all’ambiente. Il modello permette infatti di migliorare la redditività dei mezzi, liberando capacità di trasporto per altri servizi e aumentando l’efficienza complessiva della rete distributiva. Anche gli autisti beneficiano di una migliore organizzazione dei viaggi, con una pianificazione più equilibrata e una riduzione delle tratte improduttive.
La collaborazione come leva per la sostenibilità
Green Routes dimostra come la sostenibilità logistica non dipenda esclusivamente dall’introduzione di nuove tecnologie, ma anche dalla capacità delle imprese di collaborare e condividere risorse in modo intelligente. Un approccio particolarmente significativo in un contesto in cui i costi logistici continuano a rappresentare una voce rilevante per le aziende italiane e dove il trasporto incide per quasi la metà del costo logistico complessivo. L’esperienza di Lucart e Ferrero evidenzia come l’integrazione dei flussi e la saturazione dei viaggi possano diventare strumenti efficaci per coniugare competitività, riduzione dei costi e responsabilità ambientale.
Un progetto replicabile
Secondo i promotori, Green Routes è stato concepito come un modello replicabile, capace di generare valore condiviso per tutti gli attori della filiera. Un esempio virtuoso di “sharing logistics” che potrebbe essere adottato da molte altre realtà produttive e distributive interessate a ridurre il proprio impatto ambientale senza rinunciare all’efficienza operativa. In un mercato sempre più attento ai criteri ESG, iniziative come questa confermano che la sostenibilità può trasformarsi da semplice obiettivo ambientale a vero e proprio fattore di innovazione e competitività.





