Hotel sostenibili, anche il cleaning entra nei criteri ESG
Acqua, detergenti, rifiuti, attrezzature e condizioni di lavoro: anche il cleaning entra nella valutazione delle performance ESG delle strutture ricettive

La sostenibilità nell’hotellerie non si misura più soltanto attraverso consumi energetici, emissioni o caratteristiche degli edifici. Il perimetro si sta ampliando e coinvolge sempre più da vicino anche le attività quotidiane che incidono sulle performance ambientali e sociali delle strutture ricettive. Tra queste, il cleaning assume un ruolo tutt’altro che marginale.
Consumo di acqua e detergenti, produzione di rifiuti, utilizzo delle attrezzature, condizioni di lavoro e gestione dei fornitori sono infatti aspetti che possono essere monitorati e trasformati in indicatori concreti. La sostenibilità del servizio di pulizia passa così dalle dichiarazioni alla capacità di misurare consumi, sprechi ed efficienza dei processi.
Per gli hotel significa guardare alle operazioni di pulizia con una prospettiva nuova: procedure, prodotti e tecnologie possono contribuire non soltanto alla qualità igienica della struttura, ma anche al raggiungimento degli obiettivi ESG. Il punto centrale diventa quindi disporre di dati capaci di dimostrare concretamente i risultati raggiunti.
Quali indicatori può iniziare a monitorare una struttura ricettiva per valutare la sostenibilità del cleaning?
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CRISTINA CARDINALI






