Hotellerie, quando la pulizia diventa valore
Nell’hotellerie il cleaning diventa parte integrante dell’esperienza dell’ospite. Con Luigi Rubino parliamo di qualità, innovazione, sostenibilità e nuove esigenze delle strutture ricettive

Nel settore alberghiero la pulizia non è più soltanto un servizio operativo, ma un elemento che contribuisce direttamente alla qualità dell’esperienza, alla percezione di comfort e alla reputazione della struttura.
Standard elevati devono però convivere con tempi di riassetto sempre più stretti, costi da controllare e personale che necessita di procedure semplici e formazione continua.
In questo scenario si inserisce l’esperienza di Rubino Chem, azienda attiva dal 1960 nella chimica professionale, che punta su ricerca, innovazione e sostenibilità. La collaborazione con la Facoltà di Chimica dell’Università di Bari accompagna lo sviluppo di formulazioni orientate a efficacia, sicurezza e riduzione dell’impatto ambientale, affiancate da consulenza e assistenza tecnica.
L’hotel, del resto, è un ecosistema complesso: camere, aree comuni, bagni, wellness, ristorazione e lavanderia presentano esigenze differenti. Per questo la tendenza è verso sistemi integrati e soluzioni coordinate, capaci di semplificare la gestione e garantire standard omogenei nelle diverse aree della struttura.
Come racconta Luigi Rubino, il futuro del cleaning nell’hotellerie passerà sempre più dalla convergenza tra sostenibilità certificata, digitalizzazione dei dosaggi e formazione continua, trasformando la pulizia da semplice voce di costo a investimento sulla qualità del servizio.






