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Linea Guida “La cultura del pulito”: TERZO VOLUME, TERZO CAPITOLO

Uno strumento di lavoro dedicato alle diverse figure professionali che compongono il mondo del cleaning realizzato da Mauro Martini, uno dei maggiori esperti del settore

3.3.1 Una diversa concezione

ll livello della preparazione degli addetti e le attrezzature abitualmente usate dalle imprese negli ambienti di lavoro evidenzia sempre più la necessità di rivedere il livello di attenzione che le utenze riservano alla pulizia e sanificazione del proprio ambiente di lavoro.

Non è possibile disinteressarsi  del rischio biologico, che richiede un’azione preventiva nei confronti delle patologie che i lavoratori e/o gli ospiti della struttura possono contrarre per la mancata applicazione della corretta prassi igienica. 

La pulizia negli ambienti di lavoro non può basarsi sugli stessi criteri usati nella pulizia delle abitazioni.

La conformità del risultato, negli ambienti dove convivono diverse attività e lavoratori e ospiti, deve essere accertato a vista e al tatto, usando un guanto bianco e ricorrendo periodicamente al tampone per accertare il livello di contaminazione delle superfici soggette all’uso quotidiano. 

Con questo non intendo demonizzare la pulizia domestica, ma sollecitare il fatto che anche nelle abitazioni occorre applicare una corretta prassi igienica.

L’insufficiente educazione della popolazione e la conseguente mancanza della cultura del pulito fa sì che occorra, con urgenza, divulgare e applicare in ogni ambiente di lavoro, nelle abitazioni e in ogni ambiente urbano la corretta cultura.

Gli utenti, e chi esegue materialmente le operazioni, devono capire che gli oggetti, le superfici o parti di esse che sono soggette al contatto di più persone sono di per sé fonti di contagio e quindi veicolo di possibili patologie, da quelle meno gravi ad alcune potenzialmente devastanti come quelle del passato e del presente.

Su ogni mezzo di trasporto pubblico si evidenzia la necessità di tenersi agli appositi sostegni per evitare che una brusca frenata procuri un incidente al malcapitato passeggero, mentre non esiste nessun avviso che metta in guardia dal rischio biologico che il passeggero corre tenendosi agli appositi sostegni senza indossare i guanti, assorbendo con le mani le particelle di sudore di alcune decine di persone. 

La nuova concezione sollecita gli operatori, specialmente quelli che lavorano in strutture ospedaliere e negli stessi alberghi, dove l’ospite è costretto a subire passivamente il risultato della pulizia, a saper riconoscere i punti critici e impostare la pulizia di un ambiente per impedire che le superfici e gli arredi siano veicolo di trasmissione.

 3.3.2 La linea d’uso

Comunemente chiamata pulizia ordinaria o pulizia corrente, trova nel termine linea d’uso un appropriato termine che indica l’obiettivo, la priorità che ha una superficie rispetto a un’altra, e ribadisce che le operazioni sui punti critici sono di vitale importanza. 

La linea d’uso riserva, per ovvie ragioni, una maggiore cura della persona e della vestizione, specialmente se opera in  presenza del pubblico o dell’ospite che soggiorna nella struttura.

La linea d’uso ha in sé diverse metodologie che applica a secondo delle condizioni operative, ma deve comunque fare riferimento alla corretta prassi igienica.

Corretta prassi igienica che prevede l’uso di panni per un raggio d’azione limitato (usati fronte e retro), panni che vengono poi riposti in un apposito contenitore e inviati al lavaggio a temperature elevate dopo il loro breve utilizzo. Ancora meglio sarebbe usare salviette usa e getta, evitando il trasporto eccessivo dei materiali e liquidi inquinanti. 

Ovviamente la scopatura a umido nel corso della giornata interesserà quella porzione di pavimento, dove transitano incessantemente le persone.

Le pulizie si dovranno fare senza aprire le finestre, evitando che la corrente d’aria metta in circolazione microrganismi di ogni genere, infatti, il cambio d’aria dovrà essere effettuato dopo la pulizia del locale.

Spolveratura a secco o con panno umido, disinfezione dei punti critici, scopatura con garza umida, rimozione delle ragnatele, eliminazione degli aloni da specchi e vetrate, raccolta dei rifiuti e della biancheria, rifornimenti e riassetto del locale sono tutte operazioni che possono essere eseguite differenziando il set operativo usando come criteri di scelta le condizioni operative.  

Il pulviscolo impiega anche 20 minuti per depositarsi; in molti casi un’ora dopo la pulizia si possono già riscontrare tracce di polvere.

In molti locali dove si svolgono attività sia tecniche che fisiologiche può riformarsi lo sporco, a causa dell’’intensità e promiscuità d’uso dei locali. 

È tassativo che l’intervento di pulizia debba essere effettuato prima che persone in movimento sollevino microrganismi dalle varie superfici, per cui la scopatura a umido del pavimento dovrà essere effettuata prima delle altre operazioni; occorre ricordare che l’uso degli spruzzatori crea un inalazione inopportuna di particelle che potrebbero essere tossiche per i pazienti o per gli stessi operatori.

3.3.3 Lavoro in coppia

Si fa un gran parlare della sicurezza sul posto di lavoro, salvo poi constatare la tendenza ad affidare a una sola persona lavori che otterrebbero maggiori risultati se eseguiti in coppia, sia sotto il profilo della qualità del risultato, che sotto il profilo di una maggiore sicurezza nel caso di eventi imprevisti. Il maggior costo paventato non può giustificare un calo dell’attenzione riservata alla sicurezza sul lavoro. L’isolamento del lavoratore, infatti, e il mancato sviluppo del lavoro, possono essere causati dall’indolenza o dall’incapacità di gestire il personale.

Se vogliamo pensare più in grande e parlare della percentuale elevata della disoccupazione, l’inserimento del lavoro di coppia consentirebbe al mondo del lavoro di assorbire un numero elevatissimo di persone.

Le caratteristiche tecniche e personali, sapientemente amalgamate, stimoleranno una maggiore capacità produttiva, in grado di minimizzare un eventuale aggravio dei costi.

La linea guida da utilizzarsi per la fusione di questi due elementi è la diversità, poiché agendo in coppia, la diversità stessa si trasforma in un super operatore che risolve qualsiasi difficoltà grazie all’interazione delle due caratteristiche. Infatti, in relazione alla tipologia d’intervento e all’analisi dell’area interessata emergono le caratteristiche tecniche, fisiche e comportamentali più idonee per l’espletamento della prestazione.

3.3.4 Il reparto piani dell’albergo

La struttura operativa dell’albergo ha due funzioni primarie cui si associano alcune complementari, come la ristorazione, le sale congressi  o altri eventi di varia natura, da quelli culturali all’intrattenimento degli ospiti.

Il reparto piani è il contenitore del prodotto che l’albergo vende, mentre la hall e la reception si possono definire il reparto accoglienza di supporto alla vendita.

Il reparto piani, oltre alla pulizia delle camere e del bagno, richiede una particolare attenzione per i corridoi, dove le persone transitano, e per gli office dove sono depositati tutti i prodotti necessari per allestire le camere e i bagni.

L’aspirazione e la battitura della moquette, la pulizia delle scale, la pulizia di vetri, specchi e porte degli ascensori, la pulizia di eventuali arredi con particolare attenzione allo sbarco degli ascensori, sono operazioni importanti per l’intensità d’uso di questi elementi, e per il fatto che costituiscono il primo impatto visivo al piano.

Pulizia e riordino dell’office: controllare e chiudere i sacchi della biancheria sporca e dei rifiuti, pulire battitappeto, lavare i panni usati ricordando la sostituzione del sacco dell’aspiratore.

Fase della preparazione dei carrelli: con la dotazione camera e bagni preparare i prodotti e i materiali per le pulizie. Verificare che le macchine siano funzionanti e controllare costantemente le dotazioni.

Verificare che la quantità della biancheria sia sufficiente e che siano presenti: lenzuolo singolo, lenzuolo matrimoniale, federe, asciugamani bagno, asciugamani bidet, asciugamani viso, tappeti scendibagno, tappetini scendiletto, copriletto singolo, copriletto matrimoniale.

Tra le dotazioni controllare frigobar, prodotti di cortesia, contenitori per la raccolta differenziata.

 

Interventi su  camera d’albergo

In assenza del cartellino “non disturbare” e dopo essersi accertati che le luci interne siano spente, bussare con tre colpi e annunciarsi. Nel caso l’ospite sia presente, scusarsi e tornare più tardi.

Inizio riassetto: bloccare la porta con il carrello, accendere le luci, aprire tende e finestre.

Pulire il balcone o il davanzale e togliere eventuali aloni dal vetro.

Eliminare la spazzatura da cestini e posacenere, sostituendo il sacchetto di protezione.

Raccogliere e riordinare oggetti e indumenti sistemandoli sul tavolo o sulle poltrone, mai dentro i cassetti o nell’armadio; non buttare mai nulla che non sia nel cestino, in caso di oggetto dubbio mettere da parte.

Controllare la dotazione della camera e in caso di mancanze avvisare la governante.

Nel caso di camera in partenza, se si riscontrano oggetti dimenticati dall’ospite, consegnarli alla governante dopo aver compilato il modulo. Sarà la governante a consegnarlo alla direzione.

Chiudere le finestre; guardare in alto per eventuali ragnatele o presenza di insetti.

Inizio spolveratura dal vano finestra, quadri, specchi, mobili, ante dell’armadio. Mentre si spolvera controllare il funzionamento di luci, televisore, radio e telefono (quest’ultimo deve essere disinfettato) e segnalare sull’ apposito modulo di manutenzione.

Attenzione, per la camera in fermata si raccomanda di riordinare oggetti e indumenti seguendo lo stesso criterio del cliente.

Controllo finale: spegnere le luci dopo aver regolato il termostato dell’aria condizionata o riscaldamento e compilare il modulo relazione riguardante l’eseguito, e le note informative per la couverture o per un’altra operatrice che dovesse subentrare in quella camera.

Rifacimento del letto dopo averlo sfogliato e aver riposto la biancheria usata nel contenitore, possibilmente non in bella vista; controllare il materasso e il coprimaterasso, il cuscino e controllare sotto il letto.

Prima di rifare il letto pulire la testata, il bordo e i piedini e accertato che non ci siano pigiami o oggetti prendere dal carrello la biancheria pulita, controllare che non abbia difetti e tirare bene i tessuti: il letto deve apparire perfetto.

Riporre camicie da notte o pigiami piegati sotto il cuscino.

 

Interventi sul  bagno

Accendere e controllare luci e aspirazione, togliere la biancheria usata e i flaconi esauriti e sostituirli tassativamente nella camera in partenza.

Tirare l’acqua e versare il detergente nel water, controllare il getto della doccia ed eliminare eventuali incrostazioni di calcare, lavare piastrelle e rubinetterie partendo dal basso verso l’alto con un panno umido.

Durante lavaggio e asciugatura, prestare particolare attenzione a residui di capelli o altro sulle pareti e nel piatto doccia, verificando se lo scarico e il sifone necessitano di pulizia e sanificazione; inoltre fare attenzione alle giunture delle porte della doccia.

Verificare la chiusura dei rubinetti e che gli scarichi siano aperti; in presenza della vasca, pulire il tutto e asciugare con apposito panno, non usando gli asciugamani.

La pulizia delle rubinetterie è importante in quanto esse sono a rischio contaminazione e danno se si usano materiali abrasivi.

Lavare il bidet con cura, verificando il troppo pieno e lo scarico, sia per il funzionamento che la possibile presenza di residui d’uso e ricordando di posizionare sempre al centro tutti i miscelatori dell’acqua.

Detersione delle pareti soggette a contatto d’uso e pavimenti mediante una soluzione detergente con profumazione gradevole.

Pulizia di specchi e cristalli con l’utilizzo di un prodotto auto asciugante.

Ritornando al water, rimuovere lo scopino e tirare l’acqua risciacquando lo stesso; disinfettare il sedile, la maniglia dello sciacquone e pulire il contenitore dello scopino. Chiudere il coperchio e per la camera in partenza applicare la fascetta.

Nei bagni con la cassetta in evidenza, periodicamente versare nella stessa un po’ di disincrostante. Pulire e asciugare il porta salviette e tutti gli accessori a muro, il radiatore, l’asciugacapelli, le porte.

Sostituire sempre il rotolo della carta igienica nella camera in partenza o se oltre la metà del suo uso, ricordando di fare un triangolino nel lembo pendente e di togliere l’involucro a quello di scorta.

Disporre tutta la biancheria pulita e i prodotti di cortesia.

Pulire il pavimento con un panno umido, con particolare attenzione ai residui (capelli o altro), cominciando dall’angolo più lontano e passando dietro i sanitari, andando verso la porta.

Controllo finale e riepilogo delle dotazioni del bagno.

Mettere i sacchetti igienici nel gancio lato WC o rifornire il dispenser dove è in uso.

Mettere il rotolo di carta igienica a muro e di scorta, senza involucro e triangolo nel lembo libero.

Posizionare i bicchieri sul vassoio, i posacenere nelle camere fumatori e cestini portarifiuti, sgabello, uno spazzolino WC, targa allarme sulla parete doccia o vasca e foglio istruzioni in presenza di vasca idromassaggio, accappatoi piegati e poggiati sopra la vasca, rifornire prodotti di cortesia (saponi, shampoo, bagnoschiuma, cuffia, striscia water, lucido da scarpe, ecc.).

Dopo il lavaggio lasciare la porta aperta per evitare la formazione della condensa.

3.3.5 Piano degli interventi nelle aree comuni

Vuotatura dei cestini e cambio sacchetto, eliminazione aloni e impronte dalla porta ingresso e dalle superfici vetrate, rimozione residui da zerbini e tappeti, spolveratura con panno umido del bancone della reception e di tutti gli arredi, e spolveratura e rimozione residui da poltrone e divani.

Scopatura aree di transito del pavimento, spolveratura dei punti luce e lucidatura delle targhe, rimozione aloni da pareti e porte degli ascensori e pulizia del pavimento e dello sbarco dell’ascensore.

Verifica costante dello stato d’uso dei servizi igienici comuni, eseguendo la vuotatura dei cestini, la pulizia del WC e del lavabo e di tutte le parti soggette a uso con cambio della carta. Provvedere alla deodorazione ricordando di usare prodotti con proprietà sanificanti.

NB: le pulizie più accurate che richiedono l’uso di attrezzature ingombranti o rumorose come battitappeti appartengono alle pulizie della notte. 

Scopatura area perimetrale, battiscopa e ornamentali a parete e innaffiamento delle piante o pulizia di quelle sintetiche, lavaggio vetri di primo mattino, con la luce, evitando giorni di pioggia, pulire area portabagagli e  cassette di sicurezza, pulitura a fondo dei servizi igienici. Controllare l’uso anche dopo la mezzanotte.

3.3.6 Piano degli interventi area congressi

Allestire una sala disponendo tavoli e sedute secondo le aspettative, controllare che non siano stati dimenticati oggetti dall’utilizzo precedente della sala. Se presenti, depositarli con relativa fascetta e avvisare il responsabile.

Ripulire la sala da cartacce, bottiglie o altro, verificare lo stato d’uso delle sedute, delle tovaglie e sostituirle se macchiate o danneggiate.

Aspirare accuratamente la sala, smacchiare, disinfettare il telefono e dotarlo di blocco e penna per ognuno dei relatori, spolverare tutte le apparecchiature video, lampade e proiettori.

Pulire accuratamente l’area guardaroba, disinfettare maniglie e togliere aloni e impronte da vetri e specchi, allineare cartelle, penne, bicchieri e sottobicchieri nell’ordine prestabilito, verificare le lavagne, e i pennarelli di vario colore.

 

Sala congressi in pausa

Entrando in sala accertarsi se sia necessario il cambiamento dell’aria, aprendo porte e finestre e se necessario spruzzando del deodorante cattura odori.

Svuotare i cestini, raccogliere rifiuti a terra, sostituire le bottiglie d’acqua terminate o quasi, rimpiazzare le caramelle, riordinare le sedute, sostituire i bicchieri usati, controllare le lavagne e la dotazione dei fogli, spegnere la luce e chiudere la porta a chiave.

 

Piano degli interventi aree esterne

Riassetto dell’area, apertura ombrelloni, lavaggio e asciugatura tavoli e sedie e gli arredi da esterni, raccolta rifiuti di grossa pezzatura, rimozione residui.

 

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