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Green economy: il rilancio della spazzatrice

Sono emerse nuove opportunità nell’ambito della sanificazione che alcuni produttori hanno prontamente colto al volo, apportando significative innovazioni alle proprie spazzatrici

di Maurizio Pedrini

Anche i produttori di spazzatrici, stradali e industriali, hanno dovuto fare i conti con la pandemia. Nonostante lo shock iniziale, ancora una volta le aziende hanno dimostrato grande capacità di resilienza e ripresa: alcune hanno saputo inventare accessori che hanno dotato le macchine di sistemi per la sanificazione delle superfici, puntando sul mercato italiano, dal quale emergeva con forza questa richiesta. Altre, a fronte di un iniziale rallentamento, hanno reagito individuando nuovi mercati e potenziali clienti. Alla fine, il quadro che emerge dall’analisi della produzione nei mesi di apertura delle industrie del 2020 e in questa prima parte del 2021 è comunque confortante e di sostanziale tenuta, anche se rispetto ad anni in cui il trend era stato – magari anche di poco (nel 2018 +3%) – in espansione, stavolta ci si deve accontentare di non registrare un “profondo rosso”. Dal nostro focus emergono alcuni dati positivi: un certo ottimismo sul 2021 e le capacità di ripresa in atto, la volontà di proseguire con determinazione sulla strada dell’innovazione, del 4.0 e del green cleaning.

Quali modelli di spazzatrici industriali e stradali di recente vostra produzione interpretano al meglio la mission tesa alla green economy, al centro – tra l’altro – del PNRR presentato dal presidente del Consiglio Mario Draghi?

“Tutta la nostra gamma – afferma Giancarlo Ruffo, AD di Comac – è dotata di sistemi intelligenti che permettono di interagire a distanza in modo bidirezionale. Questo permette di usufruire degli incentivi del programma Industria 4.0 e di poter controllare la macchina in ogni momento, essere informati direttamente dalla macchina di eventuali anomalie e riuscire ad intervenire con l’assistenza via remoto.  Per riassumere direi quindi una macchina tecnologica che pulisce eliminando le particelle di PM evitando l’utilizzo dell’acqua, una scelta all’insegna del rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini”. “Stiamo lavorando molto – precisa Daniele Bonini, Sales and Marketing Manager di Isal – sul concetto della green economy, concentrandoci sull’implementazione dei modelli di nuove spazzatrici a batteria”. “Con la spazzatrice 464 – risponde convinto Raimondo Aldrovandi, Direttore Commerciale Italia del Gruppo IPC – impiegata su ampie superfici, è possibile pensare di sostituire un aspiratore standard per poter velocizzare le attività di aspirazione in una condizione di miglior ergonomia e minor affaticamento per l’operatore, senza trascurare l’efficacia dei risultati. La 1050 è una spazzatrice per interni adatta a qualsiasi superficie, che garantisce un elevato contenimento delle polveri, minor affaticamento ed emissioni zero grazie al suo funzionamento a batteria. La 1280 è adatta a lavorare su grandi spazi e nella versione dotata di tecnologia Dual Power questo modello può operare sia con motore endotermico che a batteria”. “RCM – spiega Daniele Sambati, Sales Director RCM – produce direttamente le motoscope industriali, mentre Macroclean, azienda di proprietà del Gruppo RCM, realizza le versioni stradali. Nelle macchine della Macroclean (M60, M40…) tutto è studiato per applicare la digitalizzazione delle informazioni attraverso l’utilizzo di uno strumento automotive (CAN Bus) che permette di gestire l’uso delle utenze della macchina in maniera ottimale, risparmiando energia e ottimizzando i tempi di intervento per le manutenzioni programmate o accidentali. Come nelle motoscope, anche i modelli Macroclean impiegano materiali e soluzioni riciclabili per ridurre al minimo gli sprechi”. “I nostri modelli urbani e industriali – risponde Lorenzo Ragazzo, responsabile di MP-HT – sono costruiti con i medesimi principi: solidità, materiale riciclabile, zero emissioni di CO2. In particolare segnalo Wind Zero, una spazzatrice di ultima generazione, in versione urbana e industriale”. “La nostra collaborazione con GORE – afferma Massimiliano Borra, Brand & Communication Manager Dulevo International – ci ha consentito di sviluppare una macchine come Dulevo 6000, con filtrazione totale delle polveri, garantendo l’abbattimento totale delle particelle PM10. Poi abbiamo realizzato il primo modello di stradale a gas metano, senza dimenticare che nel 2017 abbiamo lanciato la nostra macchina elettrica da 2 metri cubi, la D 0 al quadrato, completamente elettrica ed ecologica. A breve poi si terrà il lancio della nuova stradale marchiata Dulevo, che interpreta al meglio questi concetti-guida”. “Il Piano messo a punto dal Governo – spiega Alessandro Fiorentini, Direttore Commerciale di Ing. O. Fiorentini – potrà rivelarsi utile e vantaggioso per noi produttori di macchine spazzatrici stradali solo ad alcune condizioni ben precise. Una di queste è che in Italia si rifacciano strade e ponti, si sistemino le piazze e aree urbane outdoor: allora, se ci saranno superfici all’aperto da spazzare, noi avremo un mercato strategico sul quale credere e investire; lo stesso discorso vale anche per l’Ecobonus del 110%”. “La nostra gamma (MaxWind, MaxWind Hydro, SmartWind, Electra 1.0, Electra 2.0 ed Electra 2.0 Hydro) – racconta Vincenzo Guareschi Geddes, AD di Tenax International – rientra completamente nella mission del nuovo piano nazionale di ripresa e resilienza. Tenax International spa nasce nel 2016 dalla volontà di mettere al primo posto degli obiettivi aziendali la qualità di vita dei nostri clienti, dei nostri utilizzatori e naturalmente dei nostri collaboratori, per creare un futuro migliore per il pianeta e per le future generazioni”.

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