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Profumazioni biodegradabili, la nuova moda del green

La sostenibilità non è più una semplice ‘parola d’ordine’ ma una vera e propria necessità, con i consumatori che vedono un collegamento sempre più diretto tra le loro scelte d’acquisto e le principali problematiche ambientali

di Luca Ilorini

Il mondo della detergenza professionale è sempre aperto alle novità formulative e alle tendenze del momento, alcune delle quali derivano dal mondo della detergenza domestica, se non dalla cosmetica in alcuni casi. Il mutamento è legato a nuove esigenze da parte dei consumatori che hanno spostato la loro attenzione verso il mondo del naturale in maniera importante: un concetto non limitato agli ingredienti delle formulazioni, ma anche all’esigenza di avere packaging sostenibili, accompagnati ad una distribuzione eco-friendly e un impatto green senza waste.

Capsule profumate con materiale biodegradabile

La microincapsulazione fornisce uno strumento importante per il mondo della detergenza professionale, sia lato laundry che per i prodotti surface care. consentendo la protezione e il rilascio controllato di diversi agenti attivi. L’incapsulamento di oli essenziali in particelle core-shell o matrice è stato studiato per vari motivi, ad esempio la protezione dall’ossidazione, decomposizione ed evaporazione, il mascheramento degli odori o semplicemente per fungere da supporto e garantire il rilascio controllato. Un gran numero di metodi di microincapsulamento sono stati sviluppati per essere adattati a diversi tipi di agenti attivi e di materiali di rivestimento, generando particelle con una gamma variabile di dimensioni, spessori del guscio e permeabilità, fornendo uno strumento per modulare la velocità di rilascio della profumazione. I polimeri biodegradabili sono emersi come potenziali candidati per lo sviluppo di veicoli per il rilascio controllato della profumazione. Il comportamento di degradazione è differente a seconda della tipologia di polimero e le loro proprietà (come la velocità di degradazione) sono fortemente definite da caratteristiche strutturali come la composizione del copolimero, il peso molecolare e la natura dei terminali della catena. I nuovi polimeri permettono a livello di prodotto finito di poter vantare claim di sostenibilità, abbinando la funzionalità del prodotto che in questo caso non subisce riduzioni di efficacia, nonostante il passaggio da soluzioni sintetiche ad alternative biodegradabili. 

Fragranze biodegradabili e mondo I&I

Nel mondo della detergenza professionale gli studi per l’utilizzo di soluzioni biodegradabili è all’ordine del giorno, dal momento che anche mondi come le lavanderie professionali e i grandi spazi comuni in alberghi e case di riposo, ad esempio, hanno aperto le porte alla sostenibilità in maniera esponenziale. Si tratta di profumazioni che vengono realizzate con materie prime tracciate, la cui filiera è trasparente dalla fase di raccolta all’utilizzo finale, e pertanto le stesse presentano un posizionamento prezzo abbastanza anomalo per il mondo del professionale e I&I.  A fronte di costi più elevati la resa delle profumazioni è molto elevata e pertanto numerosi players hanno deciso di investire in questa direzione: fragranze più performanti a dosaggi ridotti, una scelta sostenibile. Il mercato si è molto sensibilizzato sul tema del green e di conseguenza, rispetto al passato, anche nel mondo della detergenza professionale la logica del prezzo e della funzionalità di prodotto subisce l’influenza del claim green. Il cliente finale è disposto ad una spesa leggermente maggiore a livello del prodotto finito, in cambio della possibilità di ottenere una soluzione su cui vantare determinati claim e che possa rappresentare un deciso punto di vantaggio rispetto alla concorrenza.

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