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Lavasciuga, il comparto verso nuove sfide

Nel corso del 2020, la risposta delle aziende del comparto delle lavasciuga pavimenti, dopo un primo periodo di smarrimento, è stata pronta ed efficace. Ma ora, quali sono le sfide che le attendono? Come si sta evolvendo il mercato? Lo abbiamo chiesto ai protagonisti del settore

di Fabio Chiavieri

La pandemia ha modificato le dinamiche internazionali, influenzato i flussi di materie prime e componenti elettronici, cambiato lo stile di vita e la mentalità della gente. Per fare il punto della situazione del settore abbiamo chiesto alle principali aziende del mondo delle lavasciuga quali sono le caratteristiche che attualmente vengono maggiormente richieste dal mercato per quanto riguarda questi macchinari, e quali sono le loro proposte.

“Grazie alla collaborazione tra Adiatek e Muratec, grande azienda giapponese che produce tra le altre cose sistemi di automazione di fabbrica, siamo stati i primi italiani a lanciare sul mercato R-Quartz, una lavasciuga industriale a guida autonoma – racconta Gian Paolo Accadia. Sono particolarmente orgoglioso del fatto che un colosso mondiale come Muratec ha scelto noi come partner del comparto delle lavasciugapavimenti industriali. R-Quartz è pensata per memorizzare i percorsi più brevi e flessibili per la pulizia delle superfici a ogni ciclo di lavoro ed è in grado di gestire situazioni nuove, non integrate nel processo di apprendimento, così da garantire la sicurezza di persone e luoghi. In qualsiasi momento, la fase di apprendimento o ripetizione può essere sospesa dall’operatore, senza che questo influisca sul resto del percorso. Se R-Quartz incontra un nuovo ostacolo durante la fase di prova, cerca di evitarlo e riprende il suo percorso il più presto possibile. Se ciò non avviene l’operatore riceve una notifica mediante Telematics, un sistema che permette di monitorare le funzioni della macchina e il suo reale rendimento, garantendo il controllo delle prestazioni in tempo reale. È la nostra forte risposta al paradigma produttivo 4.0. A breve lanceremo sul mercato anche la taglia grande con operatore a bordo”.

Sull’onda dell’importanza della connettività a bordo macchina si basa l’innovazione tecnologica in Comac: “Oggi i prodotti devono essere interconnessi, raccogliere dati e trasformarli in preziose informazioni che permettano di ridurre i consumi e aumentare la produttività, il tutto senza dimenticare le prestazioni di pulizia – spiega Giancarlo Ruffo. In quest’ottica Comac da qualche anno ha implementato, sulle lavasciuga pavimenti di ultima generazione, la tecnologia CFC – Comac Fleet Care. Basta avere uno smartphone, un tablet o un PC per comunicare direttamente con la lavasciuga, sapere in tempo reale dove si trova e conoscerne lo stato di salute o le prestazioni. Avere a disposizione dati reali sui consumi permette anche di identificare i margini di miglioramento per ridurre gli impatti ambientali delle attività di pulizia. Un altro tema molto importante è l’ecosostenibilità. Da sempre in Comac siamo consapevoli dell’importanza del rispetto dell’ambiente e per questo il nostro impegno in questo campo è costante. Tutte le aree aziendali sono state coinvolte, dalla fase di progettazione alla spedizione finale dei nostri prodotti, fino alla sensibilizzazione dei canali distributivi e degli utilizzatori finali.

Attraverso azioni piccole e grandi, ogni giorno puntiamo a tutelare l’ambiente cercando di ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività e dei nostri prodotti. Abbiamo quindi lavorato per misurare l’impronta di carbonio valutando il ciclo di vita “dalla culla alla tomba” e conseguire il certificato CFP Systematic Approach per alcune gamme di lavasciuga pavimenti Comac di ultima generazione. L’approccio sistematico per il calcolo della Carbon Footprint è stato certificato da un ente terzo secondo lo standard ISO 14067:2018. In questo modo siamo in grado di fornire un dato reale e certificato in merito alle performance sul cambiamento climatico delle nostre lavasciuga pavimenti. Oggi più che mai abbiamo la consapevolezza che per poterci migliorare è assolutamente necessario comprendere e misurare quello che stiamo facendo in termini ambientali. Con questi principi in mente ci impegniamo a progettare le macchine del futuro per rendere la pulizia sempre più ecosostenibile, installando tecnologie all’avanguardia che tutelino al massimo la salute di chi le utilizza”.

L’introduzione dei nuovi Criteri Ambientali Minimi che il governo ha approvato a giugno 2021 sancisce regole chiare e precise su quali siano le caratteristiche obbligatorie che le lavasciuga devono adottare per onorare la legge in ambito appalti pubblici. Questa è la linea seguita rigorosamente da Diversey nella progettazione dei propri prodotti, come dice Simone Coccato: “Taski da oltre 30 anni ha introdotto in tutte le proprie macchine sistemi e brevetti che vanno esattamente incontro ai principi che regolamentano i CAM 2021: riduzione degli sprechi del prodotto chimico, ottimizzazione dell’utilizzo dell’acqua e dimezzamento della plastica sono alcuni dei pilastri che insieme all’attenzione della sicurezza del personale, costituiscono i principi a cui Diversey da sempre si ispira. Tecnologia al Litio, IntelliDose, IntelliFlow sono sistemi che riducono drasticamente i consumi energetici, il consumo di acqua e di prodotti chimici, permettendo di dichiarare in modo analitico il consumo/costo/mq puliti.
Per dimostrare al mondo del cleaning professionale quanto Diversey sia attenta alla green economy abbiamo creato un ambiente online dedicato al cleaning eco sostenibile: il “Sito Cam Diversey 2021”, una piattaforma che racchiude, oltre che le Lavasciuga Taski Swingo, le migliori soluzioni Diversey in ambito appalti pubblici civili e sanitari. Abbiamo arricchito e aggiornato le schede tecniche, così da essere fruibili e in linea con la normativa, dedicate a studi tecnici/imprese che se ne vogliano servire per redigere offerte tecniche destinate a gare pubbliche”.

Ghibli & Wirbel ha lanciato sul mercato due nuove lavasciuga uomo a bordo, la Racer 85 da 85 litri e la Ranger 115 da 115 litri, frutto della ricerca interna del dipartimento R&D dell’azienda.

Dice Luca Pedrotti: “Sono entrambe macchine su cui abbiamo puntato e investito moltissimo a livello di materiali, di ricerca delle finiture e di ottimizzazione delle prestazioni. Nel corso degli anni abbiamo cercato di rispondere con puntualità alle sempre maggiori richieste di assistenza e consulenza da parte del cliente e, ultimamente, anche di una maggiore digitalizzazione del prodotto. In ambito di Industria 4.0 stiamo collaborando con Afidamp per avere una posizione unica insieme a tutti gli altri fabbricanti di macchine, questo per una questione di serietà nei confronti di clienti e distributori”.

Raimondo Aldrovandi mette prima di tutto dei punti fissi: “In generale le lavasciuga devono essere pratiche nella messa in funzione (batterie e caricabatterie già a bordo), facili da usare e da manutenere. Le macchine IPC sono abilitate per esempio per industria 4.0, che richiede connessione tra fabbricante e utilizzatore nel monitoraggio dei principali dati di utilizzo della macchina (sistemi GPS). Nel nostro caso specifico, parliamo del dispositivo Telematic che consente di tenere sotto controllo una macchina o un’intera flotta dallo Smartphone, Tablet o PC. Permette, inoltre, di verificare la posizione, l’utente, la vita delle batterie, i motori e le ore di utilizzo. Con riferimento all’ecosostenibilità del prodotto ma anche alla salute dell’operatore, tutti i dispositivi e i comandi delle nostre lavasciuga sono progettati per garantire la sua sicurezza e ridurre la rumorosità delle macchine in funzione, così che esse possano essere usate anche in ambienti e orari particolarmente affollati. Le nostre macchine sono, inoltre, sostenibili perché disegnate in un’ottica di controllo e riduzione dei consumi elettrici, di detergente e di acqua”.

Pietro Mambrini pone nuovamente l’accento su Module, la lavasciuga-spazzatrice compatta: “Module mantiene come caratteristica distintiva una struttura (appunto) modulare e flessibile, che le permette di lavorare con facilità in ambienti e contesti anche molto differenti tra loro, garantendo sempre ottime performance di pulizia. I motori, altamente performanti, garantiscono sicurezza, resistenza e prestazioni; la testata, con doppie spazzole cilindriche controrotanti, assicura la massima efficacia e produttività di lavoro. Ma è soprattutto la doppia azione di lavasciuga e di spazzatrice ad assicurare un doppio livello di pulizia, costante e in profondità. Il risultato finale sono superfici perfettamente pulite e igienizzate. Per Module (e per altri modelli appartenenti alla gamma Multi Mode Line)  forniamo un servizio di consulenza e dimostrazione personalizzati, per un utilizzo ottimale della macchina, che permetta di sfruttarne in modo consapevole tutte la potenzialità. Anche per questo modello, poniamo molta attenzione all’aspetto green impiegando ove possibile plastiche riciclate e motori ad alta efficienza. In un momento come quello che stiamo vivendo di grosse difficoltà con l’aumento del costo delle materie prime, una macchina come la nostra rappresenta in ogni caso un risparmio per i nostri clienti”.

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