Un settore ad alto rischio
Gli infortuni tornano a salire e le malattie professionali crescono a doppia cifra. Il cleaning tra rischi strutturali e nuova normativa
Il 2025 si chiude con un paradosso. Sul piano globale l’ILO, nel rapporto Employment and Social Trends 2026, segnala un mercato del lavoro resiliente, ma con progressi fermi sulla qualità del lavoro. In Italia, gli infortuni tornano a salire e le malattie professionali crescono a doppia cifra: un quadro che interessa da vicino anche il cleaning professionale.
Secondo le prime rilevazioni INAIL sul 2025, gli infortuni denunciati sono stati 597.710, in aumento dell’1,4% rispetto al 2024. Crescono in particolare gli infortuni in itinere (+3,2%). Gli infortuni mortali salgono a 1.093, con una geografia di genere marcata: per gli uomini il 75,6% dei decessi avviene sul luogo di lavoro, per le donne oltre la metà nel tragitto casa-lavoro. Le malattie professionali denunciate nei primi undici mesi dell’anno sono 90.288 (+10,6%), trainate da patologie osteo-muscolari.
Il comparto pulizie (ATECO 81.2) conta oltre 290.000 addetti assicurati, fino a 600.000 nell’intera filiera. È un settore fatto di micro e piccole imprese, alta incidenza di appalti e subappalti, forza lavoro sempre più anziana e straniera. Oltre l’80% degli infortuni è riconducibile a cadute, urti e scivolamenti, eventi le cui conseguenze si aggravano con l’età degli operatori. Le malattie professionali del comparto restano dominate da disturbi muscolo-scheletrici legati a movimentazione manuale, posture incongrue e gesti ripetuti, mentre asma, riniti e dermatiti da contatto con detergenti e disinfettanti restano sottorappresentate nei dati ufficiali, complice l’instabilità contrattuale e le barriere linguistiche di parte della forza lavoro.
Sul fronte normativo, la Legge 198/2025 ha inasprito il sistema della patente a crediti nei cantieri temporanei e mobili, con sanzioni minime salite a 12.000 euro e sospensione cautelare in caso di infortuni gravi. Dal 2026 l’INAIL potrà rivedere le aliquote di oscillazione per premiare i datori di lavoro virtuosi, mentre la nuova norma introduce anche la prevenzione di molestie e condotte violente tra le misure generali di tutela e il tracciamento dei near miss nelle imprese più grandi. A gennaio 2026 è stata inoltre approvata la Strategia Nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026-2030.
CRISTINA CARDINALI
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