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Indovina chi viene a cena…?

Quando la committenza esige un intervento risolutivo, a causa di un’emergenza improvvisa e grave, ecco che l’Integrated Pest Management assume un’importanza fondamentale e il servizio preposto alle tematiche di Igiene Ambientale deve riversare in campo tutto il know-how, la conoscenza e l’abilità professionale che ci si aspetta

Alex Pezzin, Phd – Responsabile Tecnico-Scientifico Biblion srl

Tra le richieste d’intervento, che possono ritenersi più “delicate”, vi sono quelle che interessano gli ambiti alimentari, ovvero le cucine, come nelle scuole e negli ospedali. Questi luoghi devono ottemperare alle procedure di HACCP (acronimo dall’inglese Hazard Analysis and Critical Control Points, traducibile in sistema di analisi dei pericoli e punti di controllo critico): un insieme di procedure, mirate a garantire la salubrità degli alimenti, basate sulla prevenzione anziché l’analisi del prodotto finito. 

Gli operatori del settore alimentare devono garantire la sicurezza e qualità degli alimenti e dei pasti prodotti, controllando tutti i punti critici della linea produttiva, dal ricevimento delle materie prime alla distribuzione finale. 

UN CASO CONCRETO IN AMBITO SCOLASTICO

Agosto 2020, segnalazione giunta da Committenza pubblica amministrativa di un importante Comune dell’Emilia-Romagna, Bologna, per il quale prestiamo servizio per ottemperare alla gestione delle problematiche di carattere Igienico sanitario. 

Il Settore scolastico è un canale attivato a poter segnalare (telematicamente), tramite nostro applicativo gestionale, richieste di intervento per rinvenimento manifestazioni di organismi infestanti o tracce che possano suggerire la presenza di tali entità. Ci attiviamo subito con un primo sopralluogo preliminare, mirato a cercare di carpire informazioni tecniche direttamente sul sito parlando con il personale e ispezionando le aree in cui sono state rinvenute tracce (feci). Il periodo era ancora di chiusura estiva, il personale era presente e stava organizzando la scuola con rimodulazione di spazi, aule e ambienti vari (per ottemperare agli aspetti normativi comportamentali in riferimento all’emergenza pandemica Covid-19). 

Il sopralluogo preliminare ha appurato la presenza, al piano terra, di feci di Rattus rattus, dietro ad alcuni armadi in un’aula di informatica. La scuola non era nuova a queste problematiche: riversando in un contesto periurbano molto verdeggiante (ambito favorevole come possibilità di presenza per il Ratto nero), negli anni scorsi (tramite vie aeree) altri esemplari tentarono (e riuscirono) ad entrare colonizzando i fan-coil del riscaldamento e non facile fu la loro intercettazione e risoluzione.

Analizzando il numero di tracce e la loro disposizione, si ipotizzò di essere al cospetto della presenza di un solo esemplare (presumibilmente un giovane maschio solitario, esploratore) in cerca di un nuovo areale di insediamento. L’intervento, come procedura, ha previsto una prima azione sera/mattina con posizionamento di dispositivi collanti (tavole) e dispositivi meccanici (trappole a scatto) in diversi locali al piano terra, senza però ottenere risultati. Abbiamo dunque deciso di “potenziare” il modus operandi mediante il posizionamento di 2 foto trappole (una al piano terra e una al primo piano) poiché il contesto scolastico (di notevoli dimensioni) presentava zone in cui abbiamo rinvenuto tracce isolate anche in altri locali (impronte su pavimenti polverosi): evidentemente al soggetto piaceva gironzolare parecchio e saliva e scendeva dal primo piano (ove era presente un cantiere edile) fino al piano terra (in zona refettorio) ove aveva cercato alimenti frugando tra i cestini (visti sacchetti bucati e avanzi di cibo a terra nelle loro vicinanze). L’analisi delle immagini e dei video, ha permesso di capire che l’esemplare allocava in un’aula in fase di rifacimento al primo piano, poi di sera/notte scendeva attraverso le scale fino alla zona cucina per cercare cibo. Capito il percorso, abbiamo rimodulato l’impianto di dispostivi a cattura, sistemando le trappole (in totale 10) sul suo “percorso preferenziale” e la notte successiva è avvenuta la cattura. Per mantenere confinato il suo areale di spostamento preferenziale e non permettergli un allontanamento, abbiamo sparso dei semi di girasole proprio in alcuni punti del suo tragitto e nei pressi delle trappole.

Per sicurezza (scongiurare il fatto che vi fossero più esemplari), abbiamo mantenuto le foto-trappole attive per altre 2 notti, ma nulla è stato più visionato. La situazione è stata brillantemente risolta.

 

  • Operatori coinvolti: 1 più il Responsabile Tecnico-scientifico (l’autore dell’articolo NdR)  per la gestione iniziale delle foto-trappole, e le ispezioni di analisi per capire il modus di procedimento e lo start up dell’intervento.
  • Ore di lavoro: in totale 12 (caso risolto e chiuso in 7 giorni).
  • Programma degli interventi: 

1° giorno: sopralluogo iniziale e prima installazione dispositivi a cattura.

2° giorno: verifica dispositivi e ulteriore analisi con ampliamento indagine a tutta le scuola.

3° giorno: verifica dispositivi, posizionamento foto-trappole in punti strategici ritenuti ideali opportuni e funzionali.

4° giorno: verifica dispositivi, analisi immagini e video delle foto-trappole, rimodulazione impianto sistemazione delle trappole in base alle evidenze ottenute.

5° giorno: verifica dispositivi, cattura dell’esemplare, mantenimento impianto e foto-trappole per verifica risoluzione del caso o prosecuzione dello stesso.

6° giorno: verifica dispositivi e analisi immagini e video delle foto-trappole.

7° giorno: verifica dispositivi e analisi immagini e video delle foto-trappole. Smantellamento impianto. Caso risolto e chiuso.

  • Sistema informatico delle foto-trappole: Foto-trappola Professionale 12 Megapixel – 4K – IP66  – GPS – MMS – 4G – LTE. Invio filmati e foto in tempo reale. Modello funzionante in 4G/3G/2G all’interno di questa Foto-trappola Professionale 12 Megapixel con modulo GSM-4G per la comunicazione bidirezionale ad altissima velocità (fino a 80 Megabit). “Allert” istantaneo con invio mail/SMS con immagini e video appena realizzati, presenza di scheda SD per archivio storico. Presenza infrarossi per attivazione al buio tramite fine sensore di movimento (attivazione in 0.30 secondi). Video riprese fino a 2 minuti, modalità multi-scatto e angolo di ripresa 110°.
  • Criterio adottato per il posizionamento delle foto-trappole: analisi possibile percorso dell’infestante in base alle tracce rinvenute (impronte e feci).

Prodotti e attrezzature utilizzati: 2 foto-trappole, 5 tavole collanti in faesite 20×40 cm, 5 trappole a scatto (modello T-Rex), semi di girasole.

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